Rapporti&Relazioni
Che tristezza, le piste ciclabili
di Gian Paolo Ormezzano

Le lettere ai giornali, nella rubrica intitolata «posta del lettore» o giù di lì, insomma la rubrica degli sfigati che protestano, nel settore delle carenze urbane sembrano ormai riguardare soltanto in pochissimi sincopatissimi (ogni tanto, ogni tantissimo) casi il problema delle piste ciclabili nelle città. Ancora pochi anni fa si poteva pensare che la cosa stesse a cuore, si leggevano molti scritti di ammirata invidia per la situazione di Amsterdam, di Amburgo, di Barcellona, venivano non solo avanzate proteste, ma formulate proposte. Adesso non se ne parla quasi più. Forse la battaglia è perduta, se pure ha avuto mai un vero inizio. Al massimo ci sono proteste per l’incuria delle stesse eventuali rarissime piste ciclabili, divenute ricettacolo di deiezioni canine, di sporcizia varia: ma la protesta verte sulla sporcizia inquinante, non sul fatto che questa stessa sporcizia è indice di trascuratezza della funzione primaria delle piste stesse, ed è di pregiudizio per una loro eventuale percorribilità. In altre parole, la protesta è eguale a quella per tutte le altre sporcizie di tutti gli altri posti.

La bicicletta ha perduto ogni sua chance di sopravvivenza nel traffico: e l’arrivo delle automobiline urbane molto mini, per le damazze che devono fare le loro commissioni in centro, le ha forse dato il colpo di grazia. Se si sono inventate quelle auto, quei coleotteri a motore, è perché proprio alla bicicletta come serio, utile, divertente e sano mezzo di spostamento urbano nessuno pensa più: e questo anche se in genere il clima è migliorato, la neve non cade quasi mai, la pioggia si fa attendere sempre di più, le occasioni di far moto sono ogni giorno più rare. La bicicletta tende ad essere sempre più museale, costa molto e casomai la si compra per mostrarla agli amici, per l’esposizione privata. Oppure costa poco e viene trascurata, non ha griffe, sa troppo di popolo umile. Se non ci fossero le biciclette gialle dei postini, i bambini di città potrebbero pensare che le biciclette sono come i cavalli, nascono e crescono in praterie lontane, remote, per vederle bisogna andare al circo.

hhhhhhhhhhh

Però c’è la possibilità di coltivare una possibile ed anche orgogliosa tenerezza tutta nostra. Accade, può accadere quando alla radio vanno in onda i frequenti bollettini del traffico, e fra gli annunci-baobab delle grandi mandrie di automobili che si spostano qua e là, ostruendo strade, intasando tangenziali, ammorbando il mondo, riescono a nascere miracolosamente certe notizie-fiorellino, tipo: «Oggi da Piripicchio a Piripacchio, nell’Alta Valle Magichiana, sulla Strada delle Primule, per una corsa ciclistica locale il traffico è sospeso dalle 13 alle 16». E ci si sente leggeri, se in quel momento si presentasse una qualche divinità offrendoci in regalo un atto di potere assoluto si sceglierebbe di venire smaterializzati immantinente dall’ingorgo di auto in cui si sta e di essere ricompattati lassù, in quella alta valle dove il traffico che non c’è viene comunque inventato per far fare al ciclismo locale una sorta di omaggio letterario, poetico, e pazienza se involontario.
hhhhhhhhhhh

Chi scrive queste righe deve all’eventuale lettore una confessione, in purtroppo prima persona, purtroppo negativamente singolare. Metà aprile, da Novi Ligure, la città di Girardengo e di Coppi, viene notizia dell’ormai vicina inaugurazione di un museo ciclistico, il Museo dei Campionissimi (sono stati i due i primi ad essere chiamati così). Visita immediata, a ultimi lavori di allestimento ancora in corso, e incontro con i davvero benemeriti creatori della cosa bella che quel museo è. La discussione va su Eddy Merckx, l’idea che viene è di chiamarlo per sapere se potrà essere presente all’inaugurazione. Tocca al giornalista, vecchio amico del campione belga, fare la telefonata. Ciao come va?, io bene grazie e tu?, il museo è così e cosà, vieni all’inaugurazione?
Merckx: «Non posso, sono i giorni delle classiche del Nord. A proposito, come mai tu non sali da noi, invece di invitare me fra di voi?». Il giornalista scopre di essere in colpa: essì, sono i giorni delle classiche del Nord, appunto, e lui, non solo per squallide ragioni anagrafiche, non è come suol dirsi al seguito, ma si è dimenticato che questi sono i giorni fatidici del pavé, dell’inferno eccetera eccetera.
Tante scuse, tanti saluti a Eddy Merckx. Che verrà a Novi Ligure, ma che ti fa sapere che tu diventi vecchio intanto che un certo ciclismo almeno resta giovane, o invecchia meno di te.
(Comunque il museo è bellissimo, e quando vieni a sapere, qualche giorno dopo quella telefonata, che il terremoto a Novi Ligure ha frenato la corsa all’inaugurazione ti senti come se davvero ti fosse sismicamente caduta una tegola in testa. Per fortuna che, passato l’allarme, il 30 aprile si è potuta festeggiare l’apertura ufficiale).
hhhhhhhhhhh

Ci vuole più coraggio a immaginare un’Italia del ciclismo senza la Toscana, o a immaginare la Toscana da sola che devoluzionalizzata fa nel ciclismo nazione da per sé? In attesa di assolutamente non dover rispondere a questa domanda, proviamo a chiederci se esiste nel mondo una tale densità di ciclisti bravi e forti in così pochi chilometri quadrati. Un tempo si sarebbe detto: nel Belgio fiammingo. Ma adesso la Toscana vince su tutta la geografia mondiale. Magari torneremo sulla faccenda, ma intanto smistiamo il pensiero a chi fa studi su queste faccende, acciocché si impegni onde fornirci dati e conclusioni che ci permettano magari di individuare nel ciclismo i Medici con la maiuscola e per altre regioni i medici con la importantissima minuscola.

Gian Paolo Ormezzano, torinese, de “La Stampa”
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
L'inizio di stagione di Kimberley Le Court Pienaar è stato tutt'altro che semplice e sicuramente l'opposto di quello che si aspettava. La caduta la Sanremo, ma soprattutto al Fiandre l'hanno messa fuori gioco per oltre due mesi costringendola a seguire...


E sarà un’ altra volta il ‘Campania’, non fittizio non amatoriale non secondario, il Giro della Campania - di ciclismo, manco a dirlo - che invaderà senza colpo ferire le strade della nostra regione domenica 20 settembre. Corrente anno, il...


Si preannuncia una tappa per cuori forti, la numero 5 del Giro Next Gen: partenza e arrivo a Bacoli, 139 chilometri nel cuore dei Campi Flegrei con la salita del Monte di Procida da affrontare 8 volte con l'ultimo scollinamento...


Roma città eterna, Roma città aperta, ma anche verde. Tutte le strade portano a Roma, ma partono anche da Roma. Vacanze romane, purché in bicicletta. Romano Puglisi ribadisce la sua dedizione e devozione a Roma con una nuova e arricchita...


Il successo di Isaac Del Toro al Tour Auvergne-Rhône-Alpes e il giro di Svizzera partito da poche ore ma, soprattutto, l’attesa dell’Abruzzo per le due tappe conclusive del Giro d’Italia Next Gen al centro del quindicesimo appuntamento con Velò, la...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata davvero interessante che si divide tra agonismo e approfondimento tecnico. Ad aprire la puntata saranno le immagini degli Juniores...


Il Giappone sarà tra le nazioni protagoniste della 29ª edizione dei Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, in programma dal 20 al 25 luglio al Velodromo “Attilio Pavesi”. La selezione nipponica torna infatti a Fiorenzuola...


Ieri a Sondrio è stata la grande protagonista di giornata, Arianna Fontana ha accolto le atlete e gli atleti in Valtellina per la prima e storica partenza dal Tour de Suisse dall'Italia. Ormai non ha nemmeno bisogno di presentazioni, con...


Ci siamo. Dal 18 al 21 giugno Viareggio diventerà la capitale del ciclismo giovanile italiano, ospitando il 38° Meeting Nazionale di Società – Memorial Adriano Morelli, il più importante appuntamento della stagione dedicato alla categoria Giovanissimi. Saranno circa 1.500 bambine...


La seconda tappa della 16^ edizione del Giro Handbike si correrà a Cesano Maderno domenica 21 giugno. Tutto è pronto nella bella città brianzola per ospitare la manifestazione, leader di settore anche in Europa, che nel 2026 è interamente a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra