MODOLO. «PER ME È COME AVER VINTO»

PROFESSIONISTI | 03/04/2017 | 07:26
Doveva essere un Tour de Flanders spettacolare e così è stato. Vittoria di uno scatenato Philip Gilbert in una cavalcata a dir poco leggendaria, ma che ha visto un ottimo Sacha Modolo cogliere un pesante sesto posto: “Per me è come avere vinto, sono molto soddisfatto del mio piazzamento” dice Modolo. “Dopo essere arrivato quarto alla Milano-Sanremo al debutto nei professionisti la gente si aspettava grandi cose da me, ma per un motivo o per un altro non sono riuscito a dare continuità a quella prestazione. Avevo perso fiducia in me stesso, pensavo di non essere adatto a questo tipo di corse, anche se tutti quelli vicino a me, a cominciare dal mio Team e dalla mia ragazza, continuavano a dirmi di crederci. Con la gara di oggi sono finalmente ritornato a fare grandi cose e spero di continuare su questa strada”.



Entusiasmante debutto per il neo-professionista, 22 anni, Olviero Troia, protagonista fin dal km zero di una fuga di ben 192 km in compagnia di altri sette corridori. “Ho provato un’emozione incredibile. Fare quasi 200 km di fuga in mezzo a due ali di folla continua non mi era mai capitato. Quando mi hanno ripreso ho cercato di dare quello che mi rimenava per agevolare il più possibile il finale di corsa di Sacha Modolo, poi ho dovuto alzare bandiera bianca perché ero esausto. Sono sicuro che fra qualche anno tornerò per essere protagonista fino alla fine”.



It was supposed to be a spectacular Tour de Flanders; and so it was. The 101st edition of the race of the walls started from Antwerp for the first time in years, after 19 editions in Bruges, to cover 260 km. The first 116 were flat and then there were 18 walls to take on before reaching the traditional conclusion in Oudenaarde.

An unleashed Philip Gilbert emerged victorious after what can only be considered an epic ride. However, Sacha Modolo was also in great form, garnering a significant sixth place. “For me it is as if I had won; I am very pleased with my placement,” says Modolo. “After coming in fourth at the Milano-Sanremo in my professional debut, people were expecting great things from me, but for one reason or another I couldn’t continue performing at that level. I had lost some self-confidence and started thinking that perhaps I wasn’t suited to these types of races, even though everyone close to me, starting with my Team and my girlfriend, continued to encourage me to keep the faith. With today’s race I am finally back to achieving good results and I hope to continue along this road.”

Neo-professional Olviero Troia also had an enthusiastic debut. The 22 year-old was a major player from the get-go in a breakaway move with seven other riders that lasted no less than 192 km. “Today I experienced an incredible feeling. To break away for nearly 200 km in the middle of two sides of a continuing tide of cheering crowds was something that had never happened to me before. When I got caught I tried to give what I had left to set up the race final as best I could for Sacha Modolo; then I had to raise the white flag because I was exhausted. I’m sure that in a few years I will come back here to figure as a major player all the way to the end.”

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COMMENTI
Speriamo non si accontenti
3 aprile 2017 09:01 geo
Modolo può fare tante cose, ma gli manca la convinzione: "Al Fiandre non ha vinto e forse ci poteva riuscire", questa è la mentalità del vincente. Speriamo, in futuro, non gli basti arrivare nei 10

Sicuramente una bellissima sorpresa.
3 aprile 2017 10:44 Bastiano
È stato bellissimo scoprire un Modolo così pimpante su un percorso affatto facile ma, volata a parte, non lo vedo capace di azioni di forza come quella vista ieri.

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