L'ORA DEL PASTO. BASTA LA PAROLA

INIZIATIVE | 28/02/2017 | 07:18
Parola, in una parola, l’ultima parola. La parola alla difesa, la parola d’ordine, la parola di Dio. La parola è “l’ombra dell’azione” (Democrito), è “un’ala del silenzio” (Pablo Neruda), è “la luce dell’umanità” (Giovan Battista Nicolini). Le parole sono “pietre” (Carlo Levi), sono “tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste” (Raymond Carver). E le belle parole sono “migliori dei brutti colpi” (William Shakespeare). Basta la parola, basta una parola. La parola “parola”.

Francesca Mussi
– milanese, laureanda a Brera - è partita da lì: da una parola, dalla parola “parola”. Ha fotografato centinaia di persone, soltanto la loro bocca, mentre scandivano, sillabavano, pronunciavano la parola “parola”. Tant’è: labbra al pronti e labbra al via, labbra che si aprono e labbra che si chiudono, labbra che prendono la rincorsa e labbra che giungono al traguardo. Poi ha stampato le foto, formato A4, e le ha distribuite, sul pavimento, e ne ha fatto un tappeto, un mosaico, un quadro, un album, un parolaio. Un’installazione artistica. Aperta, almeno fino al 9 marzo, nello spazio del circolo Gagarin, in via Galvani 2 bis, Busto Arsizio. Obiettivo: invitare la gente a camminarci sopra, senza scarpe, ed esplorare la stanza, e poi vedere l’effetto che fa. Alla gente, a lei, alle foto, alle bocche, a tutte le parole “parola” dette, pensate, cantate, recitate, immaginate, calpestate. “Lo spettatore – spiega Francesca Mussi – sarà coinvolto letteralmente in un gioco di parole”. Il titolo, bellissimo: “Non sono brava a parole”.

E la bicicletta? E il ciclismo? Immaginate: invece di passanti, ecco ciclisti e cicloturisti, cicloviaggiatori e ciclosognatori. Invece di “parola”, ecco “bicicletta”. E poi giocarci, pedalando sulle somiglianze, sull’espressione, sulla smorfia, sui denti, sulla lingua. Perché si pedala, e tanto, anche a parole: parole che sfrecciano in volata e che arrancano in salita, parole che fanno l’inseguimento e parole che vanno in fuga, parole in tandem o in gruppetto. Fino all’ultima parola. Che potrebbe essere “nera”: come la maglia dell’ultimo in classifica.

“Mi sono immaginata – dice Francesca Mussi - di trovarmi in una stanza piena di persone che parlano, in un party in cui ognuno parla con qualcun altro, e tutti assieme creano quel brusio generale, un solo rumore fatto di argomenti che assieme non lasciano distinguere alcun significato. Allora mi immagino di poter annullare quel suono, e trasformarlo in immagine”. Come quando si pedala in gruppo: le bici che sibilano, le catene che ronzano, le parole che scivolano, i pensieri che volano.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Secondo successo di tappa per colui che è qui per il traguardo finale, quello assoluto di Roma. Vince lasciando la maglia rosa sulle spalle di Eulalio, perché a lui interessa quella finale: guai sprecare energie...


Eulalio Afonso si tiene stretta la maglia rosa e chiude nel migliore dei modi la prima settimana del Giro d’Italia. Il corridore della Bahrain Victorious è riuscito a difendere il simbolo della corsa anche nella tappa odierna e martedì ripartirà...


Incornato sulle Scale, Giulio Pellizzari prende congedo dai sogni di gloria e si avvia a un secondo Giro, tutto diverso, il solito, un Giro di rincorsa, di rimonta, di riscossa, ma non da maglia rosa, come in troppi avevano pensato...


Giulio Ciccone è stato uno dei grandi protagonisti della tappa odierna, a dieci anni esatti dalla sua prima vittoria al Giro d'Italia, ottenuta proprio sull'Appennino emiliano. L'abruzzese ha cercato in ogni modo la fuga, alla fine l'ha centrata e sulla...


In cima a Corno alle Scale, alla conclusione dei 184 chilometri della nona tappa del Giro d’Italia 2026, fa festa Vingegaard. Il danese della Visma Lease a Bike è uscito dal gruppo a due chilometri dal traguardo e insieme a...


Lo spagnolo Jon Barrenetxea (Movistar) si è imposto con autorità nella Boucles De L'Aulne 2026 ad appena 24 ore dal successo di ieri nel Tour du Finistère Pays de Quimper. Seconda posizione per il francese Clément Venturini (Unibest Rose Rockets), terzo...


«Narvaez è un ciclista che tiene i muri» (Andrej Marusic, intervistatore Rai, fa sapere che l’ecuadoriano viene utilizzato anche per reggere le pareti). Dopo gli indizi nei finali di tappa a Sofia e Napoli, a Fermo arriva la prova definitiva:...


Il cinquantanovesimo Circuito del Porto Internazionale Trofeo Arvedi premia lo spunto vincente di Alessio Delle Vedove. L’atleta della XDS Astana ha avuto la meglio nel finale della corsa internazionale svoltasi oggi sulle strade di Cremona con la regia organizzativa del Club...


La Visma Lease a Bike chiude da dominatrice assoluta la 75ᵃ edizione della Fleche du Sud. Dopo aver conquistato tre delle precedenti quattro tappe, la formazione olandese ha dettato legge anche nella frazione conclusiva con partenza e arrivo...


Dopo 40 anni, un dilettante fiorentino (l’ultimo ad imporsi era stato Stefano Casagrande nel 1986) torna a vincere il Trofeo Matteotti a Marcialla, una classica nazionale di prestigio. Autore della prodezza Giosuè Crescioli, classe 2001 di Lazzeretto di Cerreto Guidi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024