| 21/02/2007 | 00:00 Si era presentato alla vigilia del Trofeo Laigueglia debilitato da un virus intestinale. Sembrava che le condizioni fisiche di Filippo Pozzato non fossero delle migliori e che l'idea di un eventuale tris, sino ad oggi mai riuscito a nessun corridore, dovesse essere accantonata.
In effetti, niente da fare contro Mikahil Ignatyev, ma Filippo Pozzato ha comunque di che essere soddisfatto. Nonostante i timori della vigilia, il malanno sembra ormai essere alle spalle con i segnali incoraggianti ricevuti dalla corsa.
«In effetti, sono arrivato in Riviera e la condizione non era delle migliori - racconta il campione di Sandrigo -. Ho tenuto duro e le sensazioni sono state buone. Questo terzo posto mi dà fiducia per il futuro».
Una strategia chiara quella della Liquigas sin dalle prime battute. Giovani sempre alla ribalta: Nibali e Kreuziger in prima fila a tenere alta l'andatura, per pilotare l'eventuale sprint di Pozzato. Qualche recriminazione forse nel finale, ma il campione vicentino appare sereno, nella consapevolezza che la squadra si è comunque mossa bene e che non sempre ci può stare il risultato pieno.
«Nibali e Kreuziger hanno dimostrato di essere due giovani di talento. In salita hanno sempre fatto il passo stando fianco a fianco con i migliori. Il futuro è tutto loro. Ignatiev è andato via molto forte. Forse anche noi non siamo stati subito pronti a tamponare il tentativo. Cercavamo di far lavorare anche le altre squadre ma, alla fine, siamo stati indecisi tutti quanti. Quando Ignatiev ha attaccato io ero davanti con lui, ma pensando alla volata, ho aspettato che fossero gli altri a muoversi. Nel frattempo però, il fuggitivo ha preso quei 50-60 metri senza che nessuno abbia cercato di andargli dietro. Mancava poco all'arrivo e c'è stato poco da fare. Complimenti comunque al vincitore. Gran bel numero!».
Nella volata dei battuti, Pozzato è stato anticipato da Lorenzetto, riuscendo però a sua volta, ad essere più veloce di Bennati. Entrambi, due velocisti che sono certamente più specialisti rispetto al capitano della Liquigas.
«Ho constatato che posso essere competitivo anche con due tra gli sprinter più in forma del momento - sottolinea Pozzato -. Segno che la condizione è buona. Spero che possa migliorare ancora e di poter essere anche in grado di far meglio degli specialisti».
Il suo pensiero è rivolto alle grandi gare di primavera, delle quali, la prima in ordine di tempo, si svolgerà proprio su queste strade della Riviera; le stesse che circa un anno fa, gli regalarono, il giorno forse più bello della sua carriera.
«Queste sono strade che indubbiamente mi hanno sempre portato fortuna: il bis a Laigueglia, il Giro di Liguria e per concludere, la Sanremo dello scorso anno. Mi piace correre in queste zone. Speriamo di arrivarci il mese prossimo, con una buona condizione e senza problemi fisici».
L'avvicinamento alla classicissima, prevede per Pozzato, la trasferta di domenica in Francia al Tour du Haut Var, al quale seguiranno la Het Volk e la Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Poi, rientro in Italia per disputare la Tirreno-Adriatico; altra corsa a lui cara, della quale è già stato vincitore non ancora ventiduenne, nel 2003.
Roberto Sardelli
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