LE STORIE DEL FIGIO. PASSIONE GADOLINI. GALLERY

STORIA | 31/12/2016 | 07:11
Egidio Gadolini, piacentino nativo della bella cittadina di Castell’Arquato dove tuttora risiede, classe 1926, nell’anno che ha segnato il suo passaggio nei novant’anni, è stato festeggiato per l’importante traguardo raggiunto e superato lo scorso 11 maggio e in ottima forma. Un traguardo intermedio, comunque, per rifarsi alla terminologia ciclistica, per una persona – non un personaggio – che è sempre stato vicino, con passione e discrezione, al ciclismo e alla bicicletta, con costanza, in varie epoche.

Già molto giovane, rifacendosi all’esempio del fratello maggiore Anacleto - dieci anni di più - si schiera nelle corse di categoria del territorio piacentino e nelle province circostanti. Corre per la G.I.L. di Fiorenzuola negli anni antecedenti il secondo conflitto mondiale e le sue caratteristiche fisiche – non è un gigante - gli permettono di porsi in luce soprattutto in salita, lungo gli strappi tipici delle colline attorno a Piacenza e Pavia. La passione per il ciclismo si ripresenta, e aumentata, dopo la pausa bellica e già nel 1945 ottiene due successi e vari piazzamenti rivestendo la maglia del Fronte della Gioventù di Castell’Arquato.

L’anno successivo, era il 1946, segue l’amico e conterraneo Guido Bernardi alla S.C. Milano 1905 ma i risultati sperati non arrivano e pertanto, l’anno successivo, ritorna nella sua zona gareggiando per la formazione denominata “Tre Mori” di Fiorenzuola d’Arda. Il suo successo di maggior rilievo è stato la vittoria conseguita a Santa Giuletta, in provincia di Pavia, nel 1948. L’assoluta mancanza di spunto veloce gli ha sempre negato varie possibilità di tagliare per primo il traguardo e l’ha costretto a una lunga collezione di secondi posti nella categoria dei cadetti.

Nel 1950 Egidio Gadolini decide di mettere fine all’attività agonistica ma non alla sua passione ciclistica. Insieme a vari amici di Castell’Arquato, piacevole borgo sulle colline piacentine, ricco di storia e tradizioni, fonda il Pedale Arquatese, sodalizio tuttora operante con speciale riguardo e attenzione verso i giovani e il loro avviamento al ciclismo. Fra i fondatori del Pedale Arquatese Gadolini ricorda gli amici Giuseppe Buonaditta, Giuseppe Molina, Guido Mutti, Carlo Cattadori, Pinetto Sesenna, Tersilio Ghisoni e altri ancora.

Da allora Egidio Gadolini è stato sempre vicino alla società, in vari modi, pure se i suoi impegni di lavoro lo portavano anche all’estero, ma trovava sempre tempo e modo di dare il proprio appassionato contributo al Pedale Arquatese. Fra altri corridori spicca in quest’ambito la figura di Giancarlo Perini, di Carpaneto Piacentino, un vicino di casa si può definire, ma non solo, ma di più, molto di più, che ha gareggiato per cinque anni con il Pedale Arquatese prima del suo passaggio al professionismo con la Carrera di Davide Boifava nel 1980. E’ titolare di una lunga, onoratissima carriera, con varie maglie azzurre, durata fino al 1995 e sempre con Egidio Gadolini quale appassionato ma discreto, supporter in molteplici corse, in Italia e all’estero, a seguire il “Pero”, poi diventato il “Duca di Benidorm” per l’eccezionale prestazione in maglia azzurra in occasione del secondo trionfo iridato di Gianni Bugno.

Per la festa dei novant’anni la società piacentina ha messo in luce questa sua costante presenza nel tempo in favore del sodalizio che si abbina al contributo che Egidio Gadolini ha sempre fornito, con costanza e passione, alla pista della vicina Fiorenzuola. Fino a pochi anni fa è stato uno dei più stretti e attivi collaboratori di Claudio Santi per la pista del velodromo ora intitolato ad Attilio Pavesi, piacentino di Caorso, doppia medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1932 che ha, quale fiore all’occhiello, letteralmente, la “Sei Giorni delle Rose”, un appuntamento di prestigio internazionale nel panorama della pista.

Egidio Gadolini, sovente accompagnato dalla famiglia, è comunque e sempre una presenza fissa, una figura sempre benvoluta, al velodromo di Fiorenzuola anche se ora, per gli intuibili motivi collegati all’età, il contributo si esprime soprattutto attraverso i consigli e la saggezza che il suo operato ha costruito e diffuso nel tempo.
E’ però ancora assai attivo e presente con il pronipote Davide che, dall’età di sette anni, pratica il ciclismo. Ora ne ha dodici e si possono contare sulle dita di una mano le “assenze” di Egidio Gadolini agli allenamenti (lo segue guidando ancora l’auto) e alle gare di Davide.

E’ un esempio d’alacre attività, discreta, in favore del ciclismo, in varie versioni, attraverso molti lustri, tipica di molti dirigenti di base del movimento che operano con sempre verde e immutata passione.

Giuseppe Figini
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.

La storia di Ernesto Colnago è unica, figlia della Lombardia contadina del dopoguerra. Uan storia tanto bella che può diventare fonte di ispirazione per i giovani manager del mercato globale. Così può capitare che una multinazionale come la EA Sports...


Dopo cinque anni nel WorldTour con le maglie della BMC e della UAE e la stagione 2019 vissuta con i colori della Cofidis, Darwin Atapuma è costretto a fare un passo indietro. Il colombiano, 31 anni, avrebbe dovuto essere uno...


Il danese Mathias Norsgaard, nuovo acquisto della Movistar, è rimasto vittima di un grave incidente mentre si allenava ieri nella zona di Girona, in Spagna. Secondo la ricostruzione pubblicata dal sito catalano Cassa Digital, il corridore ha visto solo all’ultimo...


A 39 anni Lars Bak ha annunciato il suo addio alle corse qualche settimana fa ma il ciclismo continuerà ad essere la sua vita. Il danese diventerà infatti uno dei direttori sportivi della NTT Pro Cycling. In una squadra relativamente...


  Il paese di Brinzio, località dell’alto Varesotto legata al ciclismo, si prepara ad ospitare domenica 8 dicembre la 20esima edizione della Pedala con i Campioni. Sarà anche in questa occasione un’edizione particolare della pedalata a scopo benefico, promossa dal...


  Non era e non poteva esserlo quest’anno il solito clima goliardico e festoso per il ritrovo che si celebra in autunno all’Antica Trattoria di Tramway a Ponte all’Asse (ora si chiama Poggio Nuovo) organizzato da Juri Naldi e Fabio...


Nella prima giornata della prova di Coppa del Mondo pista a Cambridge, in Nuova Zelanda, l’Italia ha visto in gara il quartetto dell’inseguimento maschile. Liam Bertazzo, Francesco Lamon, Davide Plebani e Michele Scartezzini hanno fatto segnare il quinto tempo nelle...


Il freddo è arrivato e la pioggia non ci ha risparmiato, ma con gli ultimi prodotti di Santini creati con gli innovativi tessuti Polartec® tutto rientra in ordinaria amministrazione. In particolare modo, è stato un mese in cui la Giacca...


Per il ciclismo è tempo di definire gli organici e i programmi del 2020, ma anche di premiare i protagonisti della stagione conclusa. Fra questi ultimi appuntamenti uno dei più longevi è certamente l'incontro nazionale degli ex corridori, giunto alla...


Conclusa con la settima posizione la terza prova del DVV Trofeo a Kortrijk in Belgio, Eva Lechner in questi giorni sta ultimando il ritiro in Spagna, a Benicasim, in vista degli importanti impegni futuri. “A Kortrijk non ero in giornata...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy