RICORRENZE | 20/11/2016 | 13:29 Ha tagliato un traguardo importante, quello dei cento anni, la signora Emma Donelli, nata a Viadana, in provincia di Mantova, il 16 novembre 1916. Ha tagliato il traguardo ma la corsa continua, in buona salute, come hanno potuto costatare parenti e amici che l’hanno festeggiata, in una calda e affettuosa riunione conviviale al ristorante 395 di Baggio, quartiere milanese che evoca ciclismo, purtroppo ciclismo d’altri tempi ma con ricordi sempre attuali e vivi.
Per essere in tema non resta che riferire che è la mamma di Domenico De Lillo, corridore, stayer, poi allenatore in moto, poi direttore sportivo, poi ancora altro per quasi settant’anni di ciclismo. Il papà era Pasquale De Lillo, originario di Trinitapoli, in provincia di Foggia, trasferitosi giovanissimo a Milano, dove esercitò la professione di massaggiatore e che era una presenza fissa, elegante, professionale, indossando un giacchino bianco che lo rendeva sempre immediatamente riconoscibile all’interno della zeriba.
Era il Vigorelli il suo studio-teatro, dove lo voleva Giuseppe “Pepp” Frattini, il medico emiliano, originario di Reggio Emilia, il dottore dei corridori (e pure dei pugili) dell’epoca che seguiva anche il Giro d’Italia. Per i suoi impegni professionali Pasquale De Lillo, scomparso nel 1976, non seguiva la vita vagabonda delle squadre ma operava solo a Milano. Era anche un apprezzato e quotato pittore.
E Nico De Lillo ha frequentato fin da bambino, con papà, mamma e le sorelle minori Annamaria e Barbara, l’allora affollatissimo tondino di via Arona dove è cresciuto diventando un valido pistard, grande “limatore”, con ottimo stile in bici tanto da meritarsi da Antonio Maspes il soprannome di “bela andadura” che, tradotto dal meneghino, significa, abbastanza intuibilmente, “bella andatura”. Non è però Nico De Lillo il protagonista ma la sua, adorata, mamma Emma che fino a pochi anni fa seguiva con passione tutto il ciclismo dalla sua casa nel quartiere milanese attorno all’Isola.
C'erano a festeggiare l’ormai ultra-centenaria signora Emma i famigliari di varie generazioni e un “dominus” sportivo della zona di Baggio, il patron della “Nuova Baggio San Siro”, vivaio d’eccellenza di corridori e pure campioni, per un lungo periodo, Alcide Cerato con famiglia. E Nico De Lillo era il direttore sportivo della formazione ma era, e sempre rimasto, ed è, con la moglie Rosy e mamma Emma, amico a tutto tondo. Per le due ruote erano presenti pure Marino Vigna, quasi suo coetaneo e con percorsi sovente comuni a quelli di De Lillo, Benito Fornaro, abituale compagno di pedalate – e relative sfide-discussioni - italo-svizzere, Natale Maderna, tutti con consorti, quasi a sottolineare e rimarcare il carattere familiare della festa per i cento anni della signora Emma che commossa, ha ringraziato per le manifestazioni d’affetto dei presenti e le altre, moltissime, testimonianze di chi non ha potuto essere presente. Da Trinitapoli sono arrivati a Milano Giuseppe e Marcella Beltotto.
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