| 03/10/2004 | 00:00 Un banalissimo pezzo di stagnola finito sul pattino di un freno della bici di Paolo Bettini e che non voleva saperne di muoversi ha mandato all'aria i piani azzurri al mondiale di Verona. Bettini per toglierla si e' dovuto fermare, ha dovuto sganciare la ruota posteriore e reinserirla. Quando stava ripartendo gli e' scivolato sul pedale l'aggancio dello scarpino e il ginocchio destro ha battuto violentemente contro il manubrio, poi si e' sbilanciato ed e' finito contro la portiera dell'ammiraglia. Contusione al nervo del ginocchio destro, e dopo aver provato a rimanere in gara, ritiro durante il 15/o giro dei 18 previsti. A quel punto i piani azzurri sono stati scombussolati. E proporzionalmente al calo delle possibilita' azzurre, derivate dalla perdita della prima punta, sono aumentate le possibilita' degli spagnoli e in particolare di Oscar Freire, l'abbonato al mondiale. ''A quel punto - ha raccontato il Ct Franco Ballerini - abbiamo provato a fare quello che si poteva fare, ma la sfortuna aveva gia' messo fuori chi poteva battere Freire. Magari con Bettini in corsa ora parleremmo in modo diverso. Lui e' uno capace di fare volate cattive dopo 260 km. E con Paolo in gara nel finale si poteva usare in modo diverso Cunego''. Tra l'altro, dopo l'incidente successo a Bettini, gli azzurri hanno fatto tre giri in stand-by per capire se il loro capitano poteva continuare o meno. ''Quando ho capito che Paolo era out fi ha spiegato Ballerini fi allora ho rimescolato le carte, e penso che la corsa sia stata interpretata bene''. Cosi' la volata per i colori azzurri l'ha dovuta fare Luca Paolini. Quando la corsa si e' accesa veramente, cioe' negli ultimi due giri, a giocarsi la maglia e' arrivato un gruppetto di 17, con dentro Paolini, Basso e Cunego, ma anche quattro spagnoli, tra cui Freire e Valverde, il tedesco Zabel con il connazionale Hondo e l'australiano O'Grady. Valverde ha tirato la volata a Freire, e non c'e' stata storia. Primo lo spagnolo per il terzo titolo iridato, tre come Merckx, secondo ancora una volta Zabel che era stato beffato da Freire anche alla Milano-Sanremo. Per il tedesco ques'anno e' il 17/o secondo posto. Per la Spagna, gia' iridata un anno fa con Astarloa, il quinto campionato del mondo vinto dal '95 ad oggi. Non essendo arrivata la maglia iridata, che gli azzurri in casa non vincono dal '68 con Vittorio Adorni, si sono rinfocolate anche le polemiche, che gia' avevano caratterizzato la vigilia, per la esclusione di Simoni e per la vicenda di Rebellin, che ha scelto di prendere la nazionalita' argentina senza, tra l'altro, riuscire a iscriversi al mondiale. Francesco Moser, ad esempio, ha lamentato il fatto che gli azzurri potevano attaccare dall'inizio e l'assenza di una ulteriore punta come Rebellin, che l'incidente accaduto a Bettini, avrebbe reso piu' evidente. ''Ogni considerazione critica e' bene accettata - ha comunque replicato Ballerini - ma quella di Rebellin non e' stata una scelta mia. So che le critiche ci sono ma io sono sereno con me stesso. Rifarei quello che ho fatto''. E l'assenza di Rebellin ha scatenato anche i tifosi del leader della Coppa del Mondo. Durante i primi giri l'ammiraglia con sopra Ballerini e' stata centrata da lanci di uova. ''Le uova - ha chiuso l'incidente Ballerini - fanno sicuramente meno male degli accendini e delle monetine'
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