SE FOSSI CASSANI

TUTTOBICI | 28/06/2016 | 07:16
Sarà la lunga estate calda di Davide Cassani, e per Da­vide Cassani non intendo un opinionista tv, ma il ct della na­zionale. Stavolta doppio impegno: Olimpiadi e Mondiali. Avrà da di­vertirsi. Ma soprattutto avrà da la­vorare. Di fino, molto di fino.

Il risvolto più singolare è l’opposta situazione in cui si ver­rà a trovare nei due appuntamenti. Forte e attrezzato per i Gio­chi, sgangherato e negletto nella cor­sa all’iride. In Brasile dovrà ve­stire i panni del favorito, o di uno dei favoriti. Due mesi dopo, sarà messo nell’angolo come un sinistrato. C’è poco da discutere, è questa la fotografia del nostro ciclismo, che si riflette inequivocabilmente sulle particolari situazioni delle gare.

Per le Olimpiadi è previsto un percorso durissimo, con un’Italia di cinque elementi. Sappiamo già tutti che il tracciato selettivo non può farci che bene, perché abbiamo in dotazione grandi fondisti: Nibali soprattutto, ma anche Aru. Poi c’è Ulissi, che presto o tardi dovrà finalmente met­tere il naso alla finestra anche nelle grandi gare, togliendosi di dos­so la livrea e la fama del signorotto di borgata, per diventare finalmente un campione totale. Questi nomi quotati non sono molti, sono pochi. Ma sono buoni, anzi buonissimi. Cassani potrà finalmente go­dersi l’ebbrezza, mai provata, di af­frontare una corsa ad armi pari, con giuste credenziali, senza affidarsi soltanto a una grazia di San Gen­naro. Tutto all’opposto invece per i Mondiali: percorso piatto, faccenda per velocisti, ne abbiamo un mezzo migliaio, ma nessuno all’altezza. Tan­ti e tutti scarsotti. Per Cassani, la sfida impossibile: è come chiedergli di vincere al Lotto senza comprare biglietti.

Sinceramente, preferirei essere il Cassani olimpico che il Cassani mondiale. Non è una scelta tanto scontata, proprio per niente. Il campionato del mondo, per come ci arriviamo, può essere la più risposante delle avventure: tutta la nazione sa che abbiamo sprinter della mutua, nessuno si sognerebbe mai di crocefiggere un ct per la sconfitta. Come si usa dire, tutto quello che arriva è grasso che cola. Un quinto posto di Nizzolo o di Modolo, tanto per dire, sarebbe un successo strepitoso. Per Cassani, zero responsabilità e nessun processo. Eppure.

Eppure non farei mai cambio: mi terrei stretta l’avventura olimpica. Con i suoi stress da pronostico, con i suoi rischi di processi postumi, con le tensioni tra i vari clan. Ma vuoi mettere il gusto di dare la caccia all’oro. In questo caso, non c’è bisogno di spremersi le meningi per inventare chissà quale teorema. Cas­sani deve vincere una sola sfida personale, la sua vera corsa: mettere d’accordo in qualche modo le due star della compagnia, che a livello contrattuale sono pure compagni di squadra, ma che nella pratica sono due mondi opposti. Il mondo Nibali e il mondo Aru.

Inutile nasconderselo: oltre le parole ipocrite di circostanza, il vero nodo sarà l’equilibrio tra i nostri due numeri uno. Se lo trovano, Cassani può mostrare i mu­scoli a tutto il pianeta olimpico. Se non lo trovano, Cassani farebbe bene a prenotarsi qualche seduta di psicanalisi, perché rischia di uscirne matto. Una fortuna comunque ce l’ha: le prove tecniche di convivenza non saranno a suo carico, ma della Astana, al Tour de France. Lì secondo me si giocherà anche buona par­te delle Olimpiadi azzurre. Se Aru e Nibali, in rigoroso ordine alfabetico, riusciranno a lavorare di diplomazia e di cesello nei loro rapporti, i frutti potrebbe poi raccoglierli an­che Cassani. Se invece in Francia la coppia scoppia, Cassani si ritroverà con i cocci in mano. Cinque cerchi spezzati.

Siccome in queste faccende la poesia conta zero, conviene andare molto sul realistico. Nibali e Aru sono caratterialmente incompatibili. Non si può chiedere all’uno e all’altro di firmare un matrimonio d’amore. Sarebbe folle, franerebbe subito. Me­glio, molto meglio, puntare dritti sull’interesse spinto. C’è un solo modo per farli felici e contenti: Tour per Aru, Giochi per Nibali. Salvo sorprese e imprevisti. Ma al­meno come punto di partenza, questo sembra l’unico passaggio praticabile: Aru potrà contare sulla fe­deltà e la disponibilità di Nibali al Tour (opinione personale: è un equilibrio contro natura, perché un campione del livello di Nibali proprio non sta concettualmente nella veste del gregario, ma comunque), dopo il Tour le parti si invertono e Aru gioca per Nibali. A bocce fer­me, è la quadratura del cerchio. La soluzione del rompicapo. Non vedo altre vie d’uscita. Cassani vada carico al tavolo degli accordi: dev’essere lui il bravo notaio che inventa il contratto perfetto.

Cristiano Gatti, da tuttoBICI di giugno
Copyright © TBW
COMMENTI
Mondiale.....
29 giugno 2016 14:09 trame
Caro Gatti il mondiale in pianura a 40 gradi e vento sabbia potrebbe essere fatale ai soliti noti velocisti...e qualche scarso tuo dei nostri potrebbe....saluti!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Annunciati i partenti della 61^ edizione della Tirreno Adriatico Crédit Agricole, che prenderà il via domani da Lido di Camaiore con una cronometro individuale e si chiuderà domenica 15 marzo come da tradizione a San Benedetto del Tronto. Nel mezzo...


Giornata intensa, quella di oggi, sulle strade della Croazia dove è andato in scena il doppio appuntamento con la Porec Classic. In campo maschile arrivo solitario per lo statunitense Viggo Moore che corre in Austria con la maglia della Tirol KTM...


Luke Lamperti è  il vincitore della prima tappa della Parigi – Nizza. Alla conclusione dei 170 chilometri in programma. Nella frazione con partenza da Achères ed arrivo a Carrières-sous-Poissy, l’atleta della EF Education - EasyPost ha battuto in volata Vito Braet,...


Elisa Longo Borghini ha vinto di forza e di potenza sulle strade del Trofeo Oro in Euro arrivando in solitaria sotto il traguardo di Montignoso. Proprio ieri alle Strade Bianche la campionessa italiana, quarta all'arrivo, aveva dimostrato di avere una...


Seconda vittoria della stagione per Lorenzo Ursella. Il friulano della Padovani POLO Cherry Bank replica al successo del Mugello (15 febbraio) con il trionfo di stamane nel Gran Premio dell'Industria di Civitanova Marche per dilettanti. Nella volata conclusiva a ranghi...


Sfreccia Marco Capuzzo nel Gran Premio città di Nonantola per la categoria juniores. Il 18enne padovano di Monselice, portacolori del team Industrial Forniture Moro C&G Capital, ha prevalso nei confronti di Mattia Arnoldi del Team Ecotek Zero24 mentre la terza...


Dopo una gara controllata efficacemente sul piano tattico ed aver mostrato una chiara superiorità tecnica, il Team Vangi Tommasini Il Pirata ha piazzato al primo e secondo posto due atleti nello sprint dei nove che ha concluso la corsa su...


La Vuelta a Extremadura Femenina si è chiusa nel segno di Mackenzie Coupland e della Liv AlUla Jayco. L’australiana classe 2005, campionessa nazionale in carica, si è imposta al termine della terza tappa della corsa spagnola, la Jerte/ Jaraíz de...


Sarà una settimana dall'alto tasso tecnico, questo è poco ma sicuro. Mathieu Van der Poel (Alpecin-PremierTech) e Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) assieme alla Tirreno Adriatico. Ricorda qualcosa? Certo, l’edizione del 2021 della Corsa dei Due Mari,...


La Bardiani-CSF 7 Saber sarà al via della Tirreno-Adriatico, in programma da lunedì 9 a domenica 15 marzo. La sessantunesima edizione della celebre corsa a tappe prenderà il via da Lido di Camaiore per concludersi, dopo 1165, 5 chilometri, a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024