PORTOGRUARO. Bianchetto "stella" della Due Giorni

PISTA | 11/06/2016 | 08:01
Martedì 14 e Mercoledì 15 Giugno si svolgerà la Due Giorni presso il Velodromo Mecchia di Portogruaro. In concomitanza con la kermesse sportiva, il Comune di Portogruaro e l’associazione sportiva del Velodromo avranno l’onore di ospitare una leggenda vivente: Sergio Bianchetto, il più titolato campione della pista italiana. A cavallo tra gli anni '50 e gli anni '60 la leggenda dello sprint azzurro raggiunse l'apice.

A soli 21 anni, il veronese conquistò il preziosissimo oro olimpico ai giochi di Roma nel tandem. Era il 1960 ed iniziava da lì la splendida carriera di Sergio Bianchetto, che ripeterà il successo olimpico a Tokio (1964), sempre in tandem, ma si affermerà nel mondo anche individualmente, conquistando ben due maglie iridate nella velocità, nel 1961 e nel 1962, ed una tricolore, nel '69, nella velocità professionisti.

All'epoca la pista non era una cenerentola: era quasi importante quanto la strada.
In omaggio a questa splendida carriera e per tutta la passione e lo sforzo profuso per la pista italiana, si è deciso che una curva del Velodromo di Portogruaro dovesse avere il suo eroe. Come le curve dei mitici tornanti alpini, anche le curve del Velodromo hanno una storia da raccontare, anzi hanno un'anima e ogni una delle due curve (il lancio e l’arrivo) ha un carattere ben preciso.

Le due curve del Velodromo sono come il polo nord e il polo sud, così differenti, ma per esistere una ha bisogno dell'altra. Le curve del Velodromo hanno una storia, una storia che rispecchia la loro personalità e ogni Corridore ha la sua personale storia in curva.

La "curva del lancio" è sicuramente la parte irrazionale, ha una personalità estrosa ed è una metafora della Vita.

Questa è la curva dei Velocisti, degli Sprinter ed è la curva della forza e della velocità. Prima devi affrontare la pendenza, devi spingere per non perdere velocità, così come nella vita devi tenere duro davanti ai momenti di difficoltà.

Poi una volta in alto, si affronta la discesa, ma non la puoi fare passivamente, pensando di farti trasportare, devi alzarti in piedi e spingere più che puoi, ma come nella vita, devi farlo bene, mettendo in moto la testa, senza errori, devi cercare la linea ideale per raggiungere la massima velocità possibile.

La “curva del lancio” al Mecchia sarà intitolata a Sergio Bianchetto, avrà il suo eroe e l’eroe avrà la sua curva. La cerimonia avverrà Mercoledì 15 Giugno vero le ore 17, in concomitanza con la finale della Velocità, alla presenza delle rappresentanze di Federciclismo e del Comune di Portogruaro.

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