Basso in visita da Laura, da quattro anni in coma

| 16/12/2006 | 00:00
Serata speciale con Ivan Basso nelle terre cuneesi, fra applausi ed evviva, foto e autografi, il classico bagno di folla. L’occasione è stata la chiusura della sto­rica e gloriosa Fiera Fredda di Borgo S. Dal­mazzo. Al fianco di Ivan c’erano Camolese e Garella, Sclosa e Giorgio Damilano, due gio­vani campionesse del mondo di karatè, Ma­nuela Rosso e Giorgia Tronci, glorie locali. Una serata con un prologo quanto mai toc­cante e commovente. Basso s’è recato nel tar­do pomeriggio a casa di Laura, una ragazza di 24 anni grande appassionata di ciclismo, che da ben quattro anni è in coma vegetativo a causa d’un incidente stradale. I genitori di Laura l’hanno accolto con entusiasmo e con le lacrime agli occhi, per un incontro che ha se­gnato parecchio il campione. Ivan Basso poi, non ha voluto parlare di Pro Tour e di codice etico, dell’operacion Puerto e dell’UCI. Sta vivendo un momento delicato ma comunque sereno. E quasi sussurra: «Ad ogni occasione la gente mi è vicina. Mi fa sen­tire a mio agio, mi stimola a dare anche di più in vista delle sfide del 2007, quelle a cui ten­go maggiormente, il nuovo assalto alla ma­glia rosa, il grande assalto al Tour de France». Basso aveva già partecipato un anno fa a questo appuntamento a Borgo S.Dalmazzo. E per l’occasione un appassionato, che non si sente certo un veggente, gli aveva donato un foglio di colore rosa con su scritto che avreb­be vinto il Giro d’Italia. Ieri sera quel signo­re s’è ripresentato con un foglietto di colore giallo. Per il Tour. Basso ha gradito. E’ quello il chiodo fisso, la Grande Boucle, la corsa che a Strasburgo la scorsa estate gli è stata sot­tratta in un modo che ancora non ha saputo capire. I cuneesi gli hanno chiesto a lungo spiegazioni per questo accanimento nei suoi confronti, gli organizzatori del Giro di Ger­mania e poi quelli del Giro di Danimarca che gli fanno sapere che non potrà correre in quel­le due competizioni. Ed i gruppi sportivi del Pro Tour che vorrebbero escludere la Disco­very Channel. Ivan è parso più che mai laco­nico sul tema: «Non voglio tornare sull’argo­mento. Non è il momento. Per me contano il Giro d’Italia ed il Tour de France. Quelli non solo li correrò, ma cercherò di vincerli en­trambi». Ed ai tifosi cuneesi ha dato due appunta­menti. Sulla cima Coppi del prossimo Giro, il colle dell’Agnello, punto focale della tappa di Briancon, che andrà a scoprire nella tarda primavera e poi sulla salita di Oropa, nel gior­no dell’attesa ed inedita cronoscalata da Biel­la al santuario. In tanti gli hanno pure chie­sto di Lance Armstrong, l’amico americano, il suo nuovo maestro. Si sono visti di recente in Texas, hanno pedalato assieme. Basso ha confidato: «Lance sarà molto vicino alla squa­dra, sarà molto vicino a me. Me l’ha promes­so. E con il suo carisma, la sua personalità, il carattere, i consigli, mi aiuterà a vincere il Tour. Sarà per me un’arma in più». Ivan debutterà lontano da occhi indiscreti nel 2007. Farà più che mai l’americano: ritiro in California a fine gennaio, prima sfida pro­prio al Giro della California da metà febbraio. Niente gare di preparazione sulle nostre stra­de, non ci sarà neppure alla Milano-Torino, corsa del debutto nel 2006, non correrà la Tir­reno- Adriatico. Per lui si tratta di dettagli. Sarà presente alla Sanremo, ma conterà sol­tanto vincere il Giro e poi anche il Tour. Nel­l’attesa ieri sera a Borgo S. Dalmazzo ha fa­miliarizzato parecchio con i calciatori e se­gnatamente con l’allenatore Camolese. Lo ha bersagliato di domande, per cercare di capire quali sono i reali problemi del ” suo” Milan. Vo­leva sapere quanto impiegheranno i rossone­ri per tornare in alto, in Italia ed in Europa. (da Tuttosport del 16 dicembre 2006)
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