GATTI&MISFATTI. ONORE A CHAVES, MA SOPRATTUTTO A NIBALI

GATTI&MISFATTI | 28/05/2016 | 18:24
di Cristiano Gatti    

In una giornata di esaltazione nazionale, bisogna partire dallo sconfitto. Spesso, gli sconfitti rendono ancora più belle certe celebrazioni. Quel ragazzino colombiano che non perde il sorriso nemmeno nella giornata più nera è una lezione spettacolare, almeno quanto l’attacco di Nibali. Il suo volto e le sue parole sono l’essenza della saggezza antica: «Io sono felice, sì, perché se tre anni fa, dopo l’incidente, mi avessero detto che sarei finito sul podio del Giro, nemmeno ci avrei creduto. Invece sono qui. Ho perso? Oggi Nibali era più forte. Questa è la vita. Ma è solo una corsa, non è la cosa più importante…».

Il maestro Chaves, un metro e mezzo di esempio per tutti, insegna a perdere e rende onore al vincitore. Questo modello dovrebbe subito finire incorniciato e appeso nelle scuole di ciclismo, nelle scuole di calcio, nelle scuole. Così come dovrebbe andare mille volte in onda l’abbraccio di Nibali, subito dopo il trionfo, proprio al papà e la mamma del grande battuto. Dimostra che anche il vincitore ha un’anima giusta: è appena uscito dal tunnel nero, sa cosa significano certe bancate, non fatica ad immedesimarsi, e allora eccolo concedere subito la solidarietà e l’affetto a una famiglia, a una famiglia costretta in lacrime dal suo giorno più grande.

E adesso il pensiero corre doverosamente ai signori schizzinosi, che dopo ogni vittoria di Nibali sono sempre riusciti a trovare qualche buon motivo per sminuire, raffreddare, smontare. Serve altro, signori miei?
Caso mai qualcuno avesse perso il conto, siamo a un Tour, una Vuelta, due Giri. Più vari podi che non è nemmeno il caso di aggiungere. Per troppo tempo avete rotto l’anima con questa storia delle vittorie troppo facili. Ecco servita anche quella difficile, difficilissima. Così i conti tornano. C’è proprio tutto, nella biografia del campione.

Se proprio non ce la fate, mi lascio andare io: Nibali è ufficialmente il campione del terzo millennio. Il primo, sperando che in futuro ne arrivino altri del suo livello. A noi contemporanei è toccato questo. Grossa fortuna. Godiamocelo. E già che ci sono, vorrei ricordare: Nibali arriva a questi livelli, a 31 anni, senza mai un solo problema di doping. Senza una sola ombra. Per il ciclismo, condannato sempre a dare spiegazioni che altri sport nemmeno si sognano di dare, è una giornata serena, di un celeste sublime. Un sabato italiano bello come un’eterna domenica.
Copyright © TBW
COMMENTI
Il meno peggio?
28 maggio 2016 19:21 warrior
"Resta sacrosanto che KruissssssssssK stia vincendo un Giro in discesa. Senza grattacapi, senza avversari. Vogliamo dirla tutta? Vince il meno peggio."
Sig. Gatti lo pensa ancora che vince il meno peggio? A me sembra che alla fine abbia vinto il migliore.

28 maggio 2016 19:30 foxmulder
Bel pezzo

Confuso e felice
28 maggio 2016 20:17 maurop
A una penna felice come quella di Cristiano Gatti si perdona anche una lieve ma costante confusione di idee che lo ha afflitto per tutto questo Giro. Senza rileggere gli interventi dei giorni scorsi, che dire soltanto del Nibali separato in casa all\'Astana, dopo quello che la squadra ha fatto negli ultimi due giorni, e di questo Giro definito uno dei più brutti di tutti i tempi, quando invece agonisticamente è riuscito come uno dei più incerti e combattuti? Il ciclismo è prima di tutto un fatto tecnico, e corridori come Kruis e Cháves non hanno ancora dato sufficiente prova di sé per essere definiti padroni di un grande Giro quando si devono affrontare ancora più di diecimila metri di dislivello, con annesse le relative discese. Ora cavarsela definendo Nibali campione del terzo millennio mi pare eccessivo e troppo facile, che è come dire non vero. Contador, nei grandi Giri, ha avuto qualcosa in piu di Vincenzo, che ad ogni modo si è già conquistato un posto tra i grandi di sempre del ciclismo. Nei gGiri ha fatto già abbastanza, fossi in lui punterei a qualche grande classica adatta ai suoi mezzi come la Liegi o un Mondialei, magari Rio quest\'anno, saltando il Tour se la squadra e gli sponsor glielo consentono.

concordo in pieno
28 maggio 2016 21:40 runner
Articolo perfetto. Nibali è un vero orgoglio italiano. Cerchiamo sempre di meritarcelo! È un esempio per tutti.

maurop
29 maggio 2016 09:32 foxmulder
Il problema di Nibali è farlo il Tour, in vista di Rio, non di saltarlo. Da quanto si capisce avrebbe bisogno di farne due settimane e poi salutare, per arrivare a Rio con una gamba "olimpica". Il problema è che Aru resterebbe così senza un uomo importante... Altro che saltare il Tour se gli sponsor glielo consentono... E poi... Lo vediamo un immenso vincitore del Giro a tirare per il sardo? È complicato... Ma sono curioso di vedere il finale.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In zona mista, Matteo Scalco tratteggia un bilancio personale positivo: il mondiale su strada degli under lo ha visto protagonista, generosissimo autore di una prestazione nel ristretto novero dei migliori: “Nei primi giri c’è stata grande bagarre, è subito andata...


130 km di fuga per rivelarsi al mondo. Ashlin Barry, nel giorno del suo 19° compleanno, compie un'impresa straordinaria e a Montréal si laurea campione del mondo U23, regalando la medaglia d'oro agli USA. Il portacolori della Visma Development (contratto...


Il volto ceruleo e gli occhi sbarrati, brutti pensieri che riaffiorano dopo aver visto la morte in faccia. Sonny Colbrelli fa appena in tempo a gridare al pericolo. Lo vede bene quel palo in mezzo a quel sentiero di ghiaino...


Una serata per ricordare un amico, una bella persona e un ottimo corridore. Una serata per Graziano Battistini, ricordato dai suoi amici, dai suoi concittadini, dalle tante persone che ancora oggi lo ricordano nei loro discorsi. Una serata per ripercorrere,...


Figlie d’arte (e vincenti) venete, corrono stasera a Montreal il mondiale su strada juniores donne. Sono Giorgia Pellizotti, figlia di Franco, Azzurra Ballan, figlia di Alessandro e Matilde Rossignoli, figlia di Francesco. Con loro ci sarà la mantovana Maria Acuti....


Dani Martinez ha conquistato la quarta tappa della CRORace 2026. Sul traguardo di Fiume, dopo 160 chilometri di gara, il colombiano della Red Bull - BORA – hansgrohe si è lasciato alle spalle il belga della Soudal Quick-Step Louis Vervaeke,...


Il Team Polti VisitMalta comunica che Germán Darío Gómez Becerra è stato pienamente reintegrato nell’attività della squadra ed è nuovamente eleggibile a competere con effetto immediato, a seguito degli approfondimenti condotti dall’International Testing Agency (ITA), che ha ufficialmente comunicato come...


Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team WorldTour EF Pro Cycling. Cosa offrono? Garantiscono massima impermeabilità senza compromettere aerodinamica...


Il selezionatore della squadra spagnola junior Eleuterio Anguita Hinojosas è stato squalificato dai Mondiali 2026 di Montreal in Canada e punito con una multa salata dall'UCI per via di una condotta di guida ben oltre il regolamento. Il team manager...


La Bardiani-CSF 7 Saber è pronta per il Tour de Langkawi, gara a tappe UCI ProSeries in programma in Malesia dal 27 settembre al 4 ottobre su otto frazioni. Al via ci saranno Filippo Cettolin, Luca Covili, Edward Cruz, Santiago...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra