L'ABC di COSTA. ROGLIC, L'UOMO DEL SALTO DI QUALITA'

GIRO D'ITALIA | 16/05/2016 | 17:15
di Angelo Costa

R come Roglic. Nel senso di Primoz, sloveno che nella crono del Chianti è arrivato primo. A sorpresa, non avendo alle spalle grandi risultati. Dev’essere stato l’effetto del vino: ha ammesso di esser stato fortunato «perché gli altri hanno preso l’acqua». Al ciclismo è arrivato da poco, dopo essersi dedicato al salto con gli sci dal trampolino: c’è chi continua a parlare di salto dal trampolino con gli sci, ma non ha mai provato cosa significhi infilare un paio di sci al trampolino. Corre con la Lotto Jumbo grazie ad un equivoco: aveva inteso che il secondo sponsor della squadra si chiamasse Jumpo. Della precedente attività, ha mantenuto qualche abitudine: nessuno si stupisce più se salta il pasto, né quando alla sera esce dall’albergo dicendo «faccio un salto fuori». Ama esser svegliato in modo delicato, mai di soprassalto. Adora la cucina italiana: gli piace tutto, dai saltimbocca a tutto ciò che è saltato in padella. A Greve si è rifatto della beffa subita nella crono in Olanda: là credeva di aver già vinto quando Dumoulin per un solo centesimo gli è saltato davanti. Ha vinto perché da solo va meglio che in una cronosquadre: non è bravo a rispettare i cambi, li salta. Adesso che ha scoperto di esser bravo anche contro il tempo, aspetta le montagne: per lui, un salto all’indietro. Non promette nulla, chiede a se stesso un altro passo in avanti: il salto di qualità.
 
S come strategie. Nel senso di scelte tattiche non improvvisate. A rivelarle è il prezioso lavoro di intelligence degli inviati Rai nel cuore della corsa. Non sfugge niente, nemmeno che «alcuni corridori hanno le cartine sui manubri»: ancora da chiarire se servano a indicare dove e quando attaccare o se stiano per rollarsi qualche canna. O anche, «il tecnico di questa squadra ha filmato il percorso della crono»: lo vorrà fare studiare ai suoi atleti o lo terrà per rivederlo con gli amici nelle serate d’inverno? Ma è grazie a questi speciali investigatori che il telespettatore sa che «quest’azione è stata studiata a tavolino»: quelle che finiscono a tarallucci e vino, direttamente a tavola.
 
T come turismo. Nel senso di occasione per scoprire l’Italia. Greipel e i suoi compagni della Lotto Soudal hanno approfittato del giorno di riposo per raggiungere il centro di Firenze e ammirarne le bellezze. Particolare attenzione è stata dedicata al Campanile: Giotto Soudal.

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