2006, LA CLASSE DEI CAMPIONI DI DOMANI

INCHIESTA | 10/11/2025 | 08:30
di Francesca Monzone

Quando la stagione ciclistica su strada sta per finire, arriva il momento di fare qualche analisi. E tra le cose più interessanti c'è l'andare a vedere chi sono quei giovani che si sono distinti e che domani potrebbero avvicinarsi a big come Pogacar, Van der Poel ed Evenepoel.


Ci sono anni in cui nascono campioni unici e dalle statistiche si può vedere come i ragazzi nati tra il 2003 e il 2006, siano particolarmente talentuosi. Oggi, dopo aver analizzato i vari dati, prendiamo in considerazione i ragazzi nati nel 2006, un anno veramente pregiato: se fosse un vino, si potrebbe definire un’annata da ricordare per quello che è stato prodotto. 


Molti la definiscono una generazione di fenomeni: abbiamo pensato di presentarne alcuni corridori già famosi e altri invece che potrebbero meglio mettersi in mostra il prossimo anno. La stella del 2006 è senza dubbio Paul Seixas, ma prima di arrivare a questo talento straordinario che lasceremo per ultimo vogliamo iniziare con quei corridori forti che, coetanei del giovane lionese, ancora non hanno vinto quanto lui.

Possiamo iniziare con Pavel Sumpik, il ceco nato l’11 settembre del 2006 e che corre con il team di sviluppo Picnic PostNL. Dopo due anni molto solidi nella categoria Junior, Sumpik ha avuto una prima stagione U23 più complicata. Nel 2024 aveva ottenuto dieci vittorie, mentre nel 2025 è riuscito a piazzarsi nella top 10 solo tre volte. Nonostante questo, rimane un grande talento con un potenziale significativo nelle gare più impegnative e il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per tirare fuori tutto il suo carattere.

Spostandoci nel team UAE Team Emirates GenZ, c’è lo spagnolo Adria Pericas, che dopo un ottimo 2025, si è guadagnato un contratto nel World Tour fino al 2030. Pericas è sicuramente uno dei tanti gioielli spagnoli nel roster dell'UAE Team Emirates. Già eccellente da Junior, ha confermato il suo potenziale nel suo primo anno da Under 23: forte scalatore, nel suo primo anno nella massima categoria probabilmente avrà un ruolo di supporto, ma potrebbe avere la sua occasione nelle prossime stagioni e lavorerà per diventare uno dei leader della squadra emirata. Arrivato nono nel Mondiale su strada, ha ottenuto un quinto posto nella classifica generale del Tour of Ruanda e ha vinto l’Istrian Spring Tour. Insomma si capisce che il ragazzo avrà un futuro di livello.

Un altro giovane talento che arriva dalla Spagna è Hector Alvarez. E’ tra i più piccoli nati nel 2006 e i 19 anni li compirà il prossimo 12 dicembre. Alvarez è approdato quest’anno nel Lidl-Trek Future Racing e il team ha scelto di farlo correre ancora per un anno nella squadra di sviluppo, per garantirgli una crescita equilibrata. Quarto ai Campionati del Mondo U23, terzo agli Europei U23, ha già sette piazzamenti nella top 10 da professionista: è alto ben 190 centimetri e ha dimostrato di essere uno specialista delle Classiche. 

Per i Paesi Bassi c’è Senna Remijn, nato il 22 gennaio del 2006: impegnato con il team Alpecin-Deceuninck Development, dopo i brillanti risultati in questa stagione, anche lui si è guadagnato un posto nel World Tour, ma sempre con la dovuta attenzione. Remijn è arrivato terzo alla Parigi-Roubaix U23, secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi U23 e quinto ai Campionati Europei U23. È considerato uno dei migliori corridori da Classiche della sua generazione, veloce in volata, a suo agio sul pavé, è anche un buon scalatore nonostante la sua corporatura robusta. L’Olanda vede in lui l’erede di Mathieu van der Poel e visti i suoi risultati, è possibile che un giorno si avvicini al suo connazionale

Dalla Slovenia arriva Jakob Omrzel, che grazie a una ottima stagione da U23, nel 2006 passerà nella prima squadra della Bahrain – Victorious. Già molto forte da junior, Jakob Omrzel ha compiuto un ulteriore passo avanti in questa stagione grazie alla vittoria al Giro Next Gen de l Gp Capodarco (oltre ad essere stato il miglior giovane al Giro di Slovenia e alla CroRcae) e per questo, nel 2026 passerà anche lui nella prima squadra, dove oltre a fare esperienza, cercherà di prendere confidenza con i grandi giri grazie alle sue caratteristiche da scalatore. 

La Francia punta su Aubin Sparfel, un ragazzo che arriva dal ciclocross e che nel 2026 continuerà a correre ancora con la Decathlon CMA CGM Development. La stagione di questo giovane di Epinal è stata decisamente buona, grazie anche alla vittoria al  Tour du Finistère, a seguire ha anche ottenuto vittorie al Tour d'Alsace e all'Alpes Isère Tour. Considerato un puro campione di potenza, la sua squadra lo farà crescere ancora un anno, prima di portarlo nel World Tour.

Dall’Ecuador arriva Mateo Ramirez, senza dubbio uno dei corridori meno conosciuti, che corre nella UAE Team Emirates GenZ, ma che viene considerato un vero fuoriclasse. Sembra che questo ragazzo nato a Tona, abbia un incredibile potenziale e che per alcuni aspetti ricorda molto Isaac Del Toro. Praticamente sconosciuto al grande pubblico fino a pochi mesi fa, Ramirez è entrato nella UAE Team Emirates GenZ a metà 2025, classificandosi 2° al Tour du Val d'Aoste e 6° al Tour de l'Avenir.

Anche l’Italia ha i suoi giovani talenti nati nel 2006 e non possiamo non menzionare l’iridato Lorenzo Finn, che corre con la Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, con Enea Sambinello e Davide Stella, entrambi in forza alla UAE Team Emirates GenZ, e Ludovico Maria Mellano che corre per la XDS Astana Development. 
Dopo il titolo di Campione del Mondo Juniores nel 2024, Finn ha ripetuto l'impresa nel 2025 diventando Campione del Mondo Under 23: è il secondo corridore nella storia dopo Mohoric a raggiungere questo traguardo. Senza dubbio il talentuoso genovese è considerato uno dei migliori ciclisti sulla piazza: eccellente scalatore, ottimo attaccante e con notevoli doti da cronoman. Finn rappresenta il futuro del ciclismo italiano nei grandi giri: nel 2026 continuerà a correre nel team di sviluppo Red Bull-BORA-hansgrohe nel 2026 per poi passare al WolrdTour nel 2027.

Sambinello e Stella devono ancora far vedere il meglio sé e saranno i punti di riferimento della UAE Gen Z e di guadagnarsi un posto nella prima squadra. Mellano anche ha ottenuto due vittorie in questa stagione e il suo contratto in casa Astana è ancora in fase di discussione: bisognerà vedere se la vittoria di tappa alla Orlen Nations Grand Prix e alla Ronde de L’Isard gli apriranno le porte del World Tour.

Tra i giovani più quotati nati nel 2006, c’è il danese della Lidl-Trek Albert Withen Philipsen. Secondo alla Tre Valli Varesine, terzo alla Parigi-Tours, sesto alla Eschborn-Francoforte e vincitore della Parigi-Roubaix U23, il danese ha avuto una stagione d'esordio davvero impressionante con il team statunitense. Atleta ultra versatile, capace di brillare su tutti i terreni, anche con la mountain bike di cui è stato una stella, viene visto come uno degli eredi di Mathieu van der Poel e il prossimo anno lo vedremo correre nelle Classiche sfidando i corridori più forti del Wold Tour.

Se ci fosse un premio per il corridore migliore classe 2006, almeno per questa stagione, il primo posto spetterebbe di diritto a Paul Seixas. Il lionese che corre con la Decathlon CMA CGM, è senza dubbio un fuoriclasse, ben al di sopra, per il momento, a tutti gli altri corridori nati nel suo stesso anno. Cosa si può dire di Paul Seixas che non sia già stato detto? Fin dai suoi esordi in sella convive con l'etichetta di astro nascente del ciclismo francese. Seixas ha disputato una prima stagione da professionista eccezionale, vincendo il Tour de l’Avenir e arrivando terzo ai Campionati Europei. Ma dopo averlo visto piazzarsi settimo al Giro di Lombardia e il modo in cui ha gestito la prova in linea ai Mondiali di ciclismo in Ruanda, in Francia sono in molti a credere di aver trovato il nuovo Bernard Hinault. 

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