LE STORIE DEL FIGIO. Del Serra, il Cavaliere

STORIA | 05/04/2016 | 07:22
Fra i vari “cavalieri” che hanno popolato e popolano ancora il mondo del ciclismo forse quello maggiormente riconoscibile dall’attributo, di primo acchito, è stato, e in un certo modo lo è ancora, è il Cavaliere Mario Del Serra. Toscano, toscanissimo, nativo di Cantagrillo, borgata del comune di Serravalle Pistoiese confinante con Casalguidi, altra località evocatrice di ciclismo ma, nell’Italia dei campanili, soprattutto in Toscana, divise da fiere rivalità anche sportive e ciclistiche in particolare. Si è ai piedi di una delle strade che conducono al San Baronto, crocevia storico del ciclismo toscano e non solo.

Mario Del Serra era di Cantagrillo, dove era nato nel 1908 e subito, già da giovanissimo, è stato contagiato dal morbo del ciclismo, là particolarmente diffuso, allora come ora, fortunatamente. E’ il direttore organizzativo della Coppa del Montalbano, la serie di rilievi montuosi che divide – o unisce, a seconda dei casi… - le province di Firenze, Prato e Pistoia, dove si producono vini e oli pregiati e dove si trova pure il San Baronto. E’ una corsa che vanta nell’albo d’oro nomi di rilievo come Valdemaro Bartolozzi, vittorioso nel 1951, che poi conquistò quindici successi nella sua lunga carriera professionistica e, in seguito da d.s. e quindi  quale “team manager”, è stato un riferimento del ciclismo italiano il popolare Valdemaro conosciuto nell’ambiente con il soprannome di “agonia” per il suo vezzo di lamentarsi sovente, se non sempre. Valdemaro Bartolozzi di Scandicci è tuttora in ottima forma.
Il cavaliere era amico fraterno di un grande quale il “leone del Mugello”, Gastone Nencini, vincitore di Giro e Tour, che ha sempre seguito fin dagli anni giovanili.
La documentata pubblicazione CANTAGRILLO “Una storia di ciclismo” firmata da Stefano Fiori e Carlo Fontanelli, pubblicata dalla Geo Edizioni nel 2009, costituisce una fonte d’informazione ricca di spunti e di nomi del ciclismo a Cantagrillo e pure, superando gli steccati…, a Casalguidi. Si ritrovano, fra i più noti, i nomi di Riccardo Magrini, del pratese Daniele Tinchella, del compianto Franco Ballerini, Andrea Tafi, Massimiliano Lelli, Giuseppe Fatato, Graziano Salvietti, Fabrizio Guidi, Massimo Donati, Luca Scinto, Antonio Fanelli e dell’australiano Allan Davis fra quelli che hanno indossato la maglia del Cantagrillo in varie epoche e con varie denominazioni. Nel 1987 il d.s. del Cantagrillo fu Franco Bitossi. Sono pure da ricordare, per il loro specifico apporto alla squadra, le figure di Renzo Mochi, sindaco di Serravalle Pistoiese e Stefano Baglioni, presidente del G.S. Cantagrillo Ciclismo.
Il nostro “cavaliere”, alla fine degli anni 1950 inizia un’attività commerciale a Milano con la COALCA, azienda di forniture alberghiere e casalinghi vari che fino a una ventina d’anni fa aveva sede nei vastissimi spazi dei tunnel che attraversano la Stazione Centrale di Milano ed era il ritrovo “alternativo”, colorito e colorato, di molti personaggi dello sport milanese, lì attratti dalla straripante e coinvolgente vitalità del cavaliere. Limitiamo le citazioni a Gigi Radice e vari altri calciatori delle due squadre milanesi, Bruno Pizzul (basta il nome), l’operatore RAI Duilio Chiaradia, Cesare Facetti, appassionato giornalista di ciclismo, molti altri rappresentanti della stampa scritta e parlata così come di molti personaggi dello spettacolo.

A proposito di spettacolo il cavaliere Mario Del Serra ne metteva in scena a getto continuo, soprattutto a tavola, preferibilmente nel ristorante “da Silvano” di Via Londonio, a Milano, dove con il proprietario, toscano ovviamente, Silvano Pinochi, il corregionale e amico Faliero Masi, telaista principe, Armando Castelli, l’anima dello storico Maglificio Vittore Gianni della vicina Via Procaccini, con il sovente riluttante coinvolgimento di Nino Recalcati, organizzatore dei famosi circuiti ciclistici, metteva in scena happening che animava con la sua caratteristica parlata e cadenza toscane. Il ciclismo era il “piatto forte”, sempre, con le decantate meraviglie della “bistecca” di Cantagrillo evocata con tono di voce, pronuncia e passione uniche che ne facevano pregustare, anzi assaporare, la saporita bontà. E vive erano anche le amichevoli dispute con Roberto Cortesi, titolare del ristorante Tre Pini, altro frequentato ritrovo del ciclismo milanese, che condivideva le origini del cavaliere. Praticamente tutti i fine settimana Mario Del Serra, con amici vari, tornava a casa, a Cantagrillo. Un’abitudine che ha trasmesso al figlio Manlio, al genero Costanzo (el mi Costanzo diceva con la sonorità della sua voce il cavaliere) e le figlie Mirella, Moriana, Maura e Mariù che continuano la sua opera nella sede attuale della Coalca, prossima al campo volo di Bresso.

La Coalca, sia nella versione milanese-brianzola, sia in quella valtellinese, è stata una squadra di grande rilievo nel panorama ciclistico nazionale con i d.s. Paolo Nizzolo e Cornelio Barbisan e il compianto Miro Panizza. Alla Sei Giorni di Milano la coppia con la maglia Coalca era sempre composta da specialisti dei tondini e, magari perdendo qualche giro, talvolta molti, nelle caccie dell’ “americana” rispetto ai mostri sacri, acquisivano numerosi punti nelle altre spettacolari specialità.

E’ stato veramente un personaggio di straripante passione per il ciclismo e di vitalità, coniugata con la diretta innata, simpatia il “cavaliere” tosco-milanese che ha comunque scelto di tornare nella sua Cantagrillo, per sempre, dal 1994, anno della sua scomparsa, da “passionista” - vero - del ciclismo, dove è stato raggiunto, davvero troppo presto, purtroppo, da Franco Ballerini.

Giuseppe Figini
Copyright © TBW
COMMENTI
Imprecisione
5 aprile 2016 11:41 Melampo
Imprecisione sulla citazione (non so sul libro, che non ho letto): Allan Davis nel 1998 era tesserato per la Polisportiva Milleluci Juniores, con sede a Casalguidi. Il direttore sportivo di quella formazione era Riccardo Magrini. A Cantagrillo, all'epoca vi era una società di Juniores, con sponsor senese, con direttore sportivo Marcello Perugi.

Tra l'altro, un conto era il G.S. Cantagrillo, in attività dal 1968 al 1994, e un altro era il G.S. Coalca, con sede sempre a Cantagrillo. E' dal G.S. Cantagrillo che sono usciti i vari ...


Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Colpo di scena al termine della prova donne elite dei Campionati Europei di Ciclocross. Marie Schreiber, prima sul traguardo al termine di una tiratissima volata a due con la campionessa del mondo Lucinda Brand, è stata infatti retrocessa...


Aubin Sparfel si prende la corona continentale del Ciclocross. Il portacolori della Decathlon CMA-CGM Team ha conquistato il titolo europeo della categoria Under 23 al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il talento francese...


Il Ristorante “La Casa dei Gelsi” di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, sarà domenica 8 novembre il meraviglioso scenario della 50^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto voluto dall’Associazione che raccoglie i corridori appartenenti alle regioni...


Con la vittoria della belga Lentel Huys hanno preso il via a Zeddam, nei Paesi Bassi, i Campionati Europei di Ciclocross che si concluderanno nella giornata di domani. Il primo titolo continentale assegnato, quello riservato alla categoria donne juniores, è...


Restano in Emilia Romagna i modenesi dell’Ale CX Team che domenica 8 novembre saranno in gara a Casalecchio di Reno nel Bolognese. L’appuntamento è con la settima edizione della gara nazionale Ciclocross d’Autunno, valida come terza e penultima prova del...


Lutto tra le fila del ciclismo marchigiano. È arrivata la triste notizia della scomparsa di Emanuele Senzacqua: tesserato come giudice di gara nel 2006, ha ricoperto l'incarico di ispettore nazionale antidoping, fino a guidare come presidente la commissione regionale giudici...


Tadej Pogacar è il campione più forte del mondo, un dato questo che nessuno può mettere in dubbio. Ma quali sono i suoi valori? Quante ore dorme la notte durante un grande giro? Quanti sono i suoi battiti a riposo?Tutto...


Si sono sfidati molte volte nel corso della stagione e lo faranno ancora questa domenica. Li abbiamo visti confrontarsi alla Strade Bianche, al Tour de France, al GP de Montréal, ai Mondiali e poi a Il Lombardia: Paul Seixas e...


Correre in Italia per diventare un campione del ciclismo. È quello che accadde a Soren Lilholt, ciclista danese di tante belle speranze lanciato, come molti suoi connazionali, da Ivano Fanini. Per Lilholt il trasferimento in Toscana segnò un cambiamento radicale:...


Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra