L'ORA DEL PASTO. Guareschi, padano e ciclista

STORIA | 09/01/2016 | 07:05
Una Dei del 1940. Dodici-tredici chili. “Un vecchio arnese”, la definiva: “Ha il telaio alto, la forcella rigida e stecchita che fa quasi tutt’una linea col cannotto dello sterzo, un freno solo, ad asta, sulla ruota davanti e i cerchioni di 28”. L’aveva trovata in solaio: “Sfasciata e arrugginita, con le gomme così secche e screpolate che a toccarle si staccavano a pezzetti”. La restaurò, la resuscitò, infine la cavalcò in un viaggio a puntate, in un racconto a pedalate: il Po, argini e articoli, alzaie e vignette, memorie e disegni, sul “Corriere della Sera” nel luglio del 1941.

“L’Italia in bicicletta” di Giovannino Guareschi, a cura di Marco Albino Ferrari (2012, Excelsior 1881, 144 pagine, 22,50 euro): questo l’ho trovato, a metà prezzo, negli scaffali della Mel/Libraccio a Roma. Una fortuna, un tesoretto, un’illuminazione. “Dio mi faccia torto – scriveva l’autore della saga dei Don Camillo e Peppone – se io so di storia più di un cavallo da tiro, ma di una cosa sono ben sicuro: prima dell’avvento della bicicletta la pianura padana non esisteva né poteva esistere. Inventata la bicicletta fu inventata la pianura padana. Quando fui inventato io (1.5.1908) la pianura padana esisteva già, quindi, sin dal primo vagito, io fui e sono padano e ciclista”.

Scoperto in un’emeroteca, per caso, il reportage del luglio del 1941, Ferrari si è lanciato all’inseguimento di Guareschi. Tutti e due in bicicletta. E con l’aiuto di Carlotta e Alberto, figli di Giovannino, ha ritrovato i vecchi percorsi, stradali e letterari, a pedali e a matite. Il primo articolo s’intitolava “Un po’ per gioco, un po’ per dimagrire”, e la diceva lunga sull’approccio poco agonistico e molto spensierato, comunque sportivo, “di un infelice cittadino costretto a trasportare un sacco di grasso di novanta chilogrammi, una bicicletta, un fagottello di indumenti urgenti e una carta annonaria”.

Guareschi in bicicletta lungo la via Emilia, a Roncole Verdi a Milano, tra i campi, sul fiume. Guareschi in bicicletta a Milano, per i viali della periferia, nel silenzio. Guareschi in bicicletta con Ennia-Margherita, le due compagne della vita, vertici di un pericolosissimo triangolo amoroso. Guareschi in bicicletta, contro tutti gli ismi, non solo fascismo e comunismo, ma anche giornalismo e umorismo. Guareschi in bicicletta, una delle tre milioni di biciclette, contro le 150 mila automobili, in Italia nel 1946. Guareschi in bicicletta, a inventare favole, scrivere diari, fantasticare conversazioni.

Guareschi gioca, anticipa, sorprende. A volte potrebbe sembrare scontato: “Chi non pratichi la nobile arte del pedalare non immagina neppure quante idee singolari vengano viaggiando in bicicletta”. Invece non lo è mai: “La prima di ogni mattina – quando appena desti si pensa con disgusto al sellino della bicicletta – è quella di stare a letto fino a mezzogiorno e poi di prendere il treno”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
E alla fine, Jonathan Milan! Parla italiano la tappa conclusiva del Giro d'Italia grazie al gigante friulano della Lidl Trek che centra il successo all'ultima occasione. Potenza allo stato puro, quella di Milan, che regola Giovanni Lonardi della Polti VisitMalta...


Si sblocca anche Mattia Arnoldi e lo fa nel modo migliore: conquistando la prima vittoria stagionale nella tappa inaugurale del Giro del Friuli juniores, con arrivo a Pravisdomini. Nuovo trionfo dunque per il Team Ecotek Zero24 di Luigi Braghini, che...


Buon momento davvero per la Beltrami TSA Tre Colli, che dopo il trionfo di Andrea Guerra nel Giro del Montalbano, ieri, trova subito un’altra gioia grazie a Leonardo Rossi. Il lombardo si è imposto nel Trofeo Città di San Giovanni...


In definitiva, dopo questo Giro potremo parlare di ciclismo Pogacaard. E' una formula: fuoriclasse fuori categoria, fuori portata, e là dietro il resto del mondo. Così due anni fa con Teddy, così stavolta con Vinge. Marginali le differenze: sei tappe...


Olav Kooij sta ritrovando finalmentela condizione migliore e ha concesso il bis conquistando anche l’ultima tappa della Boucles de la Mayenne. L’olandese della Decathlon CMA CGM si è imposto sul traguardo di Laval precedendo il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) e...


Altri segnali di confusione fra il Giro maschile e quello femminile: alcuni corridori a Roma si sono trovati nel sacchetto del rifornimento cipria e rossetto «Per scalare la Maiella serve il nostro olio» (Alessandro ‘Spillo’ Altobelli, ex calciatore dell’Inter e...


Elisa BALSAMO. 10. Le sue compagne in maglia Lidl Trek lavorano bene per tutta la tappa, controllano e mettono Elisa in condizione di potersi esprimere al meglio. Lei inizialmente controlla Gillespie e Consonni rischiando anche di rimanere “imbottigliata” nel traffico...


La squalifica di Lorena Wiebes ha fatto clamore ed è destinata a far parlare ancora a lungo anche perché i vertici della SD Worx Protime hanno annunciato l'intenzione di adire alle vie legali. Il team manager Erwin Janssen è stato chiaro...


Subito dopo il traguardo una sorridente Elisa Balsamo ha commentato: «Sono davvero molto felice di aver vinto vestendo la maglia rosa. Nelle ultime due settimane ho pensato e sperato di vincere per poter dedicare questa vittoria a mio zio. Devo...


Un fulmine rosa colora Caorle: Elisa Balsamo conquista il successo sfrecciando sul traguardo della seconda tappa deL Giro d'Italia Women vestita con la maglia rosa. L'atleta della Lidl Trek ha battuto Lara Gillespie, 25enne irlandese della UAE Team ADQ che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024