Donne: bilancio col sorriso per il 2006 della Nobili Menikini

| 28/10/2006 | 00:00
Con un sorriso sulle labbra che davvero non si può nascondere la Nobili Rubinetterie Menikini Cogeas si lascia alle spalle un'altra stagione importante, una fra le più belle, che ha visto le ragazze della categoria Donne Elite primeggiare su ventidue traguardi e consegnare al team del presidente Walter Ricci Petitoni il regalo più bello: la vittoria al Giro d'Italia. "Siamo partiti un po' in sordina - spiega il diesse Walter Zini - ma poi siamo cresciuti alla grande. Ma tutto faceva parte dei nostri piani, di un programma ben definitio e finalizzato a raggiungere il top della condizione in occasione proprio della corsa rosa. Il nostro bilancio è gonfio di vittorie e di giornate entusiasmanti. L'apice della stagione lo abbiamo raggiunto con il trionfo di Edita Pucinskaite al Giro d'Italia. E come nella nostra filosofia, abbiamo portato tante atlete al successo, a dimostrazione della compattezza della squadra e del buon lavoro svolto". Tante vittorie (ventidue), tante emozioni, tante soddisfazioni per patner fondamentali come Nobili Rubinetterie, Menikini, Cogeas e Guerciotti, che hanno appoggiato con entusiasmo le ragazze dirette da Zini e sono stati ripagati da grandi vittorie. "Siamo contentissimi di come sono andate le cose, ci siamo concentrati sull'aspetto tecnico e i risultati ci hanno dato ragione. Non solo - continua Zini - ma tra i nostri obiettivi c'era anche quello di migliorare ancora perché crediamo che questo gruppo abbia tutte le carte in regola per diventare i numero uno al mondo. Per il 2007 la squadra è pressochè fatta, con Fabiana Luperini che indosserà la nostra maglia e con lei altre figure importanti del panorama internazionale femminile". Leggendo tra le righe dell'annata appena conclusa si può annotare come il team lombardo sia sempre stato all'altezza della situazione: dal Giro d'Italia della Pucinskaite alle numerose prestazioni a livello internazionale caratterizzate dagli acuti espressi dall'australiana Olivia Gollan, dalla stessa Pucinskaite, dalla giapponese Oki, dall'ecuadoregna Garcia, dalla bresciana Azzini, dalla russa Kostenko, dall'iberica Vilajosana. Un capitolo a parte merita l'azzurra Silvia Valsecchi (nella foto): la 24enne lecchese ha esaltato le sue doti di cronoman vincendo il titolo tricolore contro il tempo, che le è valso anche la convocazione in azzurro per la sfida iridata di Salisburgo. Un altro titolo italiano è arrivato sempre per merito della Valsecchi, che in pista, in occasione degli Assoluti di Bassano del Grappa, ha conquistato la maglia tricolore dell'inseguimento. E ancora l'ottimo rendimento, costante e prezioso per l'ecomonia della squadra, da parte dell'esperta Sigrid Corneo, riserva azzurra al mondiale su strada di Salisburgo e più volte vicina al successo. Per il prossimo anno il team women's professional cycling tea italiano proseguirà la sua avventura nel grande ciclismo femminile e probabilmente avrà una grande novità da sviluppare in Canada, ma che per il momento è ancora in embrione.
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