IL PASTO IN RWANDA. L'accademia di Adrien. GALLERY

STORIA | 20/11/2015 | 07:24
RWAMAGANA (RUANDA) La chiamano accademia: ciclistica. E’ una casetta di campagna: essenziale. Cinque locali più i servizi: semplici. Due camere con quattro letti a castello, una con due letti a castello, una matrimoniale: dodici posti. Sala, bagno e cucina: più giardino.

E’ il centro voluto da Adrien Niyonshuti
, il primo corridore ruandese alle Olimpiadi (quelle di Londra nel 2012), perché bambini e ragazzini della sua città trovino nel ciclismo una strada, un sentiero o una pista, comunque un modo per imparare a stare al mondo. Un’accademia più come scuola di vita che come scuola di bici: salite e discese, volate e inseguimenti, fughe e cadute hanno un senso non solo stradale, ma soprattutto esistenziale.

Adrien, che ha una storia drammatica – sopravvissuto miracolosamente al genocidio del 1994 -, è un po’ meno eroe in patria da quando la sua attività professionistica (corre per la MTN-Qhubeka) lo porta più in Europa che in Africa. Caduto al Memorial Pantani (si è fratturato il gomito destro e porta ancora un tutore), segue il Tour of Rwanda da spettatore, da amico, da collega, e dà l’idea di studiare da direttore sportivo o allenatore. Intanto ha creato e illustrato la sua accademia, che è un trionfo della speranza, un inno alla fiducia, un elogio della volontà.

Una trentina di ragazzi, che vanno dai 10 ai 18 anni. Una ventina di bici, che contemplano da una Colnago (fresca di donazione) a una Campagnari. Alle pareti: carte geografiche, immagini elementari di parti della bicicletta con il nome in inglese, manifesti del Tour of Rwanda 2014 e 2015. Il frigorifero è chiuso a chiave. La divisa – rossa con fascia bianca - è quella della Lamacar, azienda veronese nel riciclo della carta, e anche le divise sono il frutto di una donazione nonché della mediazione entusiasta e volontaria di Carlo Scandola, un appassionato che molto contribuisce allo sviluppo del ciclismo di base in Ruanda. Fra le altre donazioni, anche quelle della MTN-Qhubeka, che ha come obiettivo proprio la diffusione della bici e del ciclismo in Africa.

I ragazzi raccontano di quanto amino la bicicletta e di quanto si appassionino al ciclismo, di come si allenino anche tutti i giorni, da un’ora e mezzo fino a cinque, ma senza mai strafare, salvo poi ritrovarli all’arrivo di una tappa del Tour di quest’anno, felicemente provati da un’avventura di sei-sette ore in sella. I ragazzi raccontano anche di continuare a frequentare la scuola, ma rivelano che il loro sogno è diventare corridori: e corrono già, in garette locali. Rwamagana può essere considerata la capitale del ciclismo ruandese. Lo stesso Valens Ndayisenga, 21 anni, il primo ruandese a conquistare il Tour of Rwanda (è successo l’anno scorso), è di Rwamagana. E di Rwamagana è anche Jeanne d’Arc Girubuntu, 20 anni, la prima ruandese ai Mondiali di ciclismo (anche questo è successo l’anno scorso, a Richmond, negli Stati Uniti).

Il confronto con l’Africa Rising Cycling Center di Jock Boyer a Musanze è un testacoda, e anche un sottosopra. Ma qui a Rwamagana si respirano voglia e volontà, passione e forse religione. C’è ancora moltissimo da pedalare, e la strada sarà più accidentata e più rossa e più torrenziale di quella che si fa per arrivare alla casetta di campagna. Ma Adrien Niyonshuti e i suoi ragazzini ce la faranno.

Marco Pastonesi

PUNTATE PRECEDENTI

13 novembre - Una corsa speciale
14 novembre - La dolce vita di Mini
15 novembre - Mirko, il giudice
16 novembre - Poliumberto, ciclista col diabete
17 novembre - Il mistero del 1° gennaio
18 novembre - Il vecchio e il bambino
19 novembre - Il sogno di Boyer
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Colpo di scena al termine della prova donne elite dei Campionati Europei di Ciclocross. Marie Schreiber, prima sul traguardo al termine di una tiratissima volata a due con la campionessa del mondo Lucinda Brand, è stata infatti retrocessa...


Aubin Sparfel si prende la corona continentale del Ciclocross. Il portacolori della Decathlon CMA-CGM Team ha conquistato il titolo europeo della categoria Under 23 al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il talento francese...


Il Ristorante “La Casa dei Gelsi” di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, sarà domenica 8 novembre il meraviglioso scenario della 50^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto voluto dall’Associazione che raccoglie i corridori appartenenti alle regioni...


Con la vittoria della belga Lentel Huys hanno preso il via a Zeddam, nei Paesi Bassi, i Campionati Europei di Ciclocross che si concluderanno nella giornata di domani. Il primo titolo continentale assegnato, quello riservato alla categoria donne juniores, è...


Restano in Emilia Romagna i modenesi dell’Ale CX Team che domenica 8 novembre saranno in gara a Casalecchio di Reno nel Bolognese. L’appuntamento è con la settima edizione della gara nazionale Ciclocross d’Autunno, valida come terza e penultima prova del...


Lutto tra le fila del ciclismo marchigiano. È arrivata la triste notizia della scomparsa di Emanuele Senzacqua: tesserato come giudice di gara nel 2006, ha ricoperto l'incarico di ispettore nazionale antidoping, fino a guidare come presidente la commissione regionale giudici...


Tadej Pogacar è il campione più forte del mondo, un dato questo che nessuno può mettere in dubbio. Ma quali sono i suoi valori? Quante ore dorme la notte durante un grande giro? Quanti sono i suoi battiti a riposo?Tutto...


Si sono sfidati molte volte nel corso della stagione e lo faranno ancora questa domenica. Li abbiamo visti confrontarsi alla Strade Bianche, al Tour de France, al GP de Montréal, ai Mondiali e poi a Il Lombardia: Paul Seixas e...


Correre in Italia per diventare un campione del ciclismo. È quello che accadde a Soren Lilholt, ciclista danese di tante belle speranze lanciato, come molti suoi connazionali, da Ivano Fanini. Per Lilholt il trasferimento in Toscana segnò un cambiamento radicale:...


Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra