SIDI & I GIOVANI. Nadia Quagliotto, regina d'Europa

DONNE JUNIORES | 07/11/2015 | 08:36
Tra le fila della scuderia Sidi Sport ci sono campioni di ogni parte del mondo, da nord a sud del globo, dall’America all’Australia passando per il vecchio continente. A volte però i talenti nascono anche sulla porta di casa, e questa è sempre una grande soddisfazione. E’ il caso di Nadia Quagliotto la giovane atleta italiana, classe 1997, che quest’anno ha vinto la corsa su strada dei Campionati Europei, nella categoria juniores, che si è svolta a Tartu, in Estonia, nel mese di agosto. Nadia, 18 anni, non solo arriva dalla provincia di Treviso, ma risiede proprio a Maser il paese in cui Sidi Sport ha il suo quartier generale. Forse è solo un caso, o forse un segno del destino, fatto stà che con Nadia quel gorno a Tartu a lottare nella bagarre della corsa e brillare poi sul podio c’erano le calzature Sidi.

Nadia raccontaci quella vittoria…
“Mancavano circa 4 km all’arrivo, io e le altre azzurre eravamo messe molto bene in gruppo. Il gruppo ormai si stava preparando per la volata finale ma ho voluto provarci, sono uscita in contropiede seguendo l’attacco della russa Karina Kasenova. Alla fine io e lei ci siamo giocate la vittoria allo sprint, con il gruppo in rimonta. Ho dato il massimo e ho avuto la meglio. E’ stata la mia prima vittoria da juniores. E’ stata una gioia immensa, per me e per tutta la squadra italiana. Quel giorno volevamo un successo per dedicarlo alla memoria di Chiara Pierobon e cisiamo riuscite. A ripensarci mi vengono ancora i brividi.”

Possiamo considerarla la vittoria più bella della tua giovane carriera?
“Sicuramente, la vittoria più bella e importante che ho ottenuto da quando corro in bicicletta. Vincere indossando la maglia azzurra, in una grande competizione internazionale è fantastico. Spero di vivere ancora giornate così, comunque porterò sempre dentro il ricordo di questa gara.”

Oltre al titolo europeo nella stagione 2015 quali sono state le soddisfazioni più belle?
“Oltre al titolo europeo metto in primo piano la vittoria del titolo italiano su pista, a Montichiari, nell’inseguimeto a squadre, e poi l’esperienza fatta con la nazionale ai mondiali su strada di Richmond, in Ameirca, un’esperienza importante che ha contribuito molto a farmi crescere, maturare e conoscere il grande ciclismo.”

Che tipo di corridore è Nadia Quagliotto? Qual è il tuo terreno preferito?
“Difficile dirlo, di sicuro una a cui piace lottre e che non molla mai, questo è sicuro! C’è ancora tempo per crescere, comunque diciamo che in salita tengo abbastanza bene e non mi stacco facilmente. Allo stesso tempo non sono una sprinter, però ho un buon spunto veloce quindi in una volata di gruppo ristretto posso dire la mia. A cronometro invece devo ancora scoprirmi e imparare molto.”

Tra i campioni del tuo sport hai un modello, un’atleta di riferimento?
“In campo femminile mi piacciono molto la grinta e la determinazione di Giorgia Bronzini, Elisa Longo Borghini e Marianne Vos. Sono 3 campionesse che ammiro moltissimo. Tra gli uomini invece il mio ciclista preferito e Peter Sagan, mi piace molto il suo modo di correre e anche il suo modo di comportarsi fuori dalle gare, è davvero un bel personaggio che fa bene al nostro sport.”

Ci sembra di capire che ti piace anche la pista?
“Si molto, ho sempre cercato di portare avanti l’attività su pista parallellamente a quella su strada. Chiaramente è un impegno tra allenamenti, gare, trasferte ma credo sia molto utile. La pista è propedeutica alla strada e poi a girare in pista mi diverto anche.”

Ciclista di professione ma ci sono ancora anche i libri da scalare?
“Si esatto, io frequento l’Istituto Tecnico Turistico Mazzotti, a Treviso. La scuola è un grande impegno, soprattutto da marzo in poi quando tra allenamenti e gare la stagione entra nel vivo, ma ci tengo a completare la scuola superiore e poi si vedrà.”

Per il 2016 quali sono i tuoi programmi agonistici, con che squadra correrai?
“Nel 2016 ci sarà il passaggio di categoria da junior a elite. Vestirò la maglia del Team Top Girls. Sono molto contenta di avere questa possibilità. Il 2016 per me sarà un anno importante, soprattutto per fare esperienza e crescere. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione!”

Un sogno nel cassetto per il futuro?
“Il ciclismo è da sempre la mia passione. Quindi essere qui e potermi confrontare con le migliori atlete al mondo nelle gare più importanti è già un sogno che si avvera. Spero che questo sogno sulle due ruote continui il più a lungo possibile. Io ce la metterò tutta”.

da blogsidisport.com
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