Danny VAN POPPEL. 10. È un predestinato, oltre ad essere un figlio d’arte, visto che suo papà è un certo Jean Paul (professionista a cavallo degli anni Ottanta e Novanta: per lui tappe al Tour, Giro e Vuelta) e la mamma è Leontien van der Lieden (anche lei ex ciclista). Luca Guercilena, team-manager del Team Trek, nonché allenatore di livello assoluto, su di lui e suo fratello Boy ha investito parecchio e oggi il pupo ha ripagato tutti con la prima vittoria di tappa in un Grande Giro. E dire che a 11 km dal traguardo era stato anche costretto a mettere piede a terra per una foratura, ma quando si ha classe…
Mikel LANDA. 8. Ieri si prende il tappone della Vuelta, oggi, quando mancano 25 km al traguardo, va all’ammiraglia a prendere le borracce. Vince lui e anche l’Astana.
Chris FROOME. 8. Un corridore che, dopo aver vinto un Tour, si prende la briga di non fare alcuna festa e prosegue gli allenamenti e la dieta per poi schierarsi al via della Vuelta, che fino alla caduta di ieri non corre da turista ma da grande corridore quale è e poi con un piede rotto termina a quasi nove minuti di distacco, dopo aver sputato l’anima, beh, io mi tolgo il cappello e gli batto le mani.
Daryl IMPEY. 8. Anche lui è uno dei tanti sudafricani scoperti da Claudio Corti ai tempi della Barloworld (ricordatevelo, quando di parla di squadrette…). Daryl sognava una bella vittoria di tappa alla Vuelta, per far risplendere la maglia gialla vestita il 4 luglio del 2013. È stato lui il primo africano in giallo al Tour.
JOHN DEGENKOLB. 5,5. Ormai me lo dico da solo: sono un disco rotto. Con il poliziotto tedesco sono ripetitivo, ma da un corridore così ci si aspetta sempre il meglio e soprattutto guai a sottovalutarlo. In questa Vuelta non è brillantissimo, ma per il mondiale non mi fa dormire sonni tranquilli.
Jean-Pierre DRUCKER.29. Compie oggi 29 anni, e il corridore della Bmc sperava di poter festeggiare con una bella vittoria. Arriva solo sesto. Per quanto riguarda i compleanni, auguri anche a Andre Cardoso (31) e Blel Kadri (29).
Kristian SBARAGLI. 6,5. Si piazza anche oggi. Appena può, lui si butta. E nei dieci ci arriva sempre.
Maximiliano RICHEZE. 5,5. Come si dice: potrebbe fare di più.
Bert Jan LINDEMAN. 8. Combattivo fin dal mattino, con Maxime Bouet (Etixx Quick Step), Miguel Ángel Rubiano (Team Colombia), Jaco Venter (MTN Qhubeka) e Alexis Gougeard (Ag2r La Mondiale). Non contento della sua vittoria di tappa (la 7° a Alpujarra), il ragazzo della Lotto passa un’altra giornata tutta all’attacco: grande!
Eh no caro Stagi, adesso basta, dare 8 al "professionista" .......della bestemmia proprio NO! Non me ne frega niente se ha finito la corsa con un piede rotto (quanti corridori arrivati massacrati prima di lui?), questo comportamento merita una espulsione dalla corsa e non mi interessa cosa dica il regolamento. Le buone maniere devono riguardare anche chi vince il Tour de France (vedi l'altro fenomeno Nibali)
Mi associo al post di nemeo68...
3 settembre 2015 21:52Bartoli64
... ma anche all'8 dato dal Direttore Stagi a Froome... soprattutto per il fatto di non aver interrotto la "dieta"!
Direttò... ma per favore!!
Bartoli64
Grande Froome
3 settembre 2015 22:57maicol
Qui tanti di voi prima di scrivere dovrebbero collegare il cervello.. Se vi sta sugli zebedei Froome affari vostri ma solo un corridore che nelle sue condizioni arriva all arrivo a solo 8 min vuol dire che ha sputato l anima.. Chapeau.. E poi con sta storia della bestemmia avete rotto.. Se vi ha dato fastidio non riascoltatela... C e una legge che impedisce di bestemmiare o addirittura il carcere??no altrimemti cinsarebbero celle piene... Tutti casa e chiesa ora ma finitela
Ma chi se ne frega
3 settembre 2015 23:32Pedale2000
Sinceramente chi se ne frega che Froome ha bestemmiato. È un SIGNOR CORRIDORE e come ha detto maicol se la bestemmia vi da fastidio non ascoltatela più
maicol
3 settembre 2015 23:38fedaia66
in realta' la legge esiste...l'art.404 del C.P.
Che dopo non venga mai applicata, questo e' un altro paio di maniche..ma la legge c'e'.
Che sarà mai una bestemmia
3 settembre 2015 23:47Monti1970
In Toscana la bestemmia la usiamo ogni 3 parole. I mafiosi non bestemmio ma ammazzano e poi si confessano,sono meglio loro,ovviamente, che dei Toscani bestemmiatori
la bestemmia
4 settembre 2015 01:41SoCarlo
e' vero, come si fa notare da piu' parti non costituisce reato ne' e' punita dal codice sportivo.
aggiungo, pero', che il bestemmiatore non e' un ubriacone in una bettola: e' il vincitore del tour in mondovisione e rappresenta anche lo sport che io pratico.
questo campione e' il punto di riferimento di tanti giovani (e meno giovani) che hanno la passione delle due ruote e che ne ammirano i personaggi, spesso seguendone l'esempio.
In virtu' di cio' io gli darei uno zero in pagella e lo manderei a casa: a mio figlio, di soli 6 anni, come glielo spiego che questo e' un pxxxa, e che per seguire cancellara, aru e tutti gli altri bisogna sopportarlo.
Io sono personalmente stanco di deresponsabilizzare coloro che in virtu' di altre doti sono portati ad esempio nei loro sport: sono personaggi pubblici, influenzano i giovani e come tali hanno responsabilita' e doveri (dare l'esempio, appunto) che un mikol qualunque non ha.
Possibile che le gare a mio figlio debba farle vedere senza audio, cosi' che non sappia di chi si parla? (fortuna che gli piace la bmx....)
W Froome
4 settembre 2015 08:25andy48
Insomma, basta con le invettive contro Froome. Forse non e' simpaticissimo, ma e' un grande prof e un campione (a fatti, non a parole). Ha detto una parolaccia? Si', ma contro una moto della TV spagnola, che non solo ha gia' steso vari corridori, ma ci sta anche propinando riprese da terzo mondo (una regia cosi' incapace ad una corsa WT non la vedo da anni).
Mah
4 settembre 2015 08:26Ruggero
Ha bestemmiato è vero ma ora finiamola, alla domenica ci sono chiese piene di squallidi personaggi che dovrebbero vergognarsi solo a passarci davanti quindi. ......
In quanto a Degenkolb, per come è messo il ciclismo italiano Nibali e Aru a parte, c\'e mezzo gruppo che dovrebbe turbarle le nottate caro direttore !!!
Le comiche
4 settembre 2015 08:58spaccabici
Legittimo essere stati infastiditi dalla bestemmia, legittimo condannarla. Ma le prestazioni sportive cosa c\'entrano? Arrivare al traguardo con un piede rotto è da grandi professionisti, e una bestemmia non lo rende certo meno eroico o doloroso. Espellere per \"maleducazione\" sarebbe fantozziano. Bartali sarebbe stato squalificato ad ogni gara e a Ganna sarebbe stato revocato il giro d\'Italia per aver detto c.ulo. Non si era così bigotti nel 1909, lo si è nel 2015.
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