Mikel LANDA. 10. Fa alla perfezione quello che gli chiedono. Deve andare in fuga fin dal mattino e cercare di portare a casa la vittoria di tappa. Lui va e vince. Perfetto. Non tutti saranno d’accordo con la condotta di gara Astana. Tanti gli osservatori che l’avrebbero fermato. Secondo me, oggi, era giusto lasciarlo andare. Oggi giornata di gloria, da domani si lavora per portare in rosso Fabio a Madrid
Fabio ARU. 10. Arriva secondo, per arrivare primo. Tosto come pochi, e lucido come nessuno. Bravo lui e bravissima la squadra, così come Martinelli Slongo e Zanini in rigoroso ordine alfabetico. A 45 km dal traguardo, all'imbocco del Coll de la Gallina - la salita più difficile di giornata - chiede a Cataldo di andare in testa ad alzare il ritmo e questa scelta fa saltare per aria Froome e non solo lui. Di li a poco viene anche attaccato in discesa da Valverde e Rodriguez: il ragazzo di Villacidro, sempre coadiuvato da un grande Cataldo, non perde né la calma, né tantomeno il treno. Insomma, oggi tappa fatta di superlativi e a lui spetta il più grande.
Daniel MORENO. 7. Dopo giorni molto difficili, oggi si supera e si mette al servizio di Rodriguez con una dedizione di assoluto livello.
Joaquin RODRIGUEZ. 6.5. Dei grandi è quello che alla fine tiene botta. Contiene lo strapotere di Fabio e medica come meglio può una giornata molto difficile per tutti.
Rafal MAJKA. 6. Vale il discorso fatto per Rodriguez: non è brillantissimo, ma non sprofonda. Galleggia, in attesa di giorni migliori.
Esteban CHAVEZ. 6. Potrebbe anche fare meglio, ma da un ragazzo così, dopo una prima settimana di assoluto livello, non si può pretendere la luna.
Tom DUMOULIN. 7. Sono senza parole. Lui va su del suo passo, ma che passo. Fabio con questo ragazzo dovrà fare i conti fino alla fine. Urge staccarlo prima della crono, altrimenti sono dolori.
Diego ROSA. 8. Va forte lui, va forte Cataldo, va forte Vanotti, vanno forte tutti e tutti si meritano davvero un grande applauso.
Alejandro VALVERDE. 5,5. Prova a tenere in piedi da solo la baracca e per poco non ci riesce.
Nairo QUINTANA. 5. Parte e il team dichiara che il colombiano ha qualche linea di febbre: non è pretattica.
Domenico POZZOVIVO. 5,5. Non è facile recuperare dopo un incidente come il suo, e arriva a questa Vuelta con una buona condizione ma non buonissima.
Chris FROOME. 4. Giornata no. Gli va tutto male e non mi sembra neanche giusto infierire. Lancia in favore di telecamere una bestemmia che offende tanti e non fa onore a lui. Spero che abbia l’accortezza di chiedere scusa. E lo farà.
Imanol ERVITI. 7. È tra i grandi attaccanti di giornata: si merita un applauso.
Matteo MONTAGUTI. 7. Prova in tutti modi di dare un senso alla sua giornata, e ci riesce.
Romain SICARD. 7. Anche lui sgambetta come pochi: bravo.
Nicolas ROCHE. 4. Se non è giornata per il suo capitano, non lo è nemmeno per lui.
Oleg TINKOV. 8. Perde le staffe per l’ennesimo incidente di “percorso” delle moto che finiscono per mandare a casa il secondo corridore targati Tinkoff in pochi giorni: dopo Sagan anche Paulinho. Ne ha pieni gli zebedei e minaccia di ritirare la squadra: ha più di una ragione.
Sergio PAULINHO. 17. Buttato anche lui giù da una moto della TV, finisce in ospedale. Per il povero corridore portoghese è necessario provvedere con una sutura di 17 punti. È bene che anche gli organizzatori facciano il punto.
E' da un po' di tempo che non sono daccordo con i suoi voti....mi sembrano molto estetici e senza sostanza per esempio quello di qualche giorno fa a Valverde descritto come un corridore di una grandezza immensa .....Per me è un corridore antipatico, ambiguo, (non gradito neanche ad alcuni corridori spagnoli), non mi sembra mai limpido (come tanti altri corridori) specialmente quelli che dal nulla diventano campioni irresistibili dalla sera alla mattina e guarda caso lo diventano solo quando si corre in Spagna fino al caso limite di Horner che a 43 anni ha furoreggiato vincendo la Vuelta e secondo i suoi voti estetici Lei gli avrebbe dato un bel dieci ed io uno zero con ignominia.
La storia si sta ripetendo puntualmente anche quest'anno ed amen….. questo è il ciclismo.
Per quanto riguarda l’Astana tanto decantata da Lei io penso che la conduzione tecnica sia allucinante.
Intanto una grande squadra ha un capitano punto…..All’Astana il capitano si estrae a sorte la mattina facendo la riffa…. È successo al Giro ed è successo a Nibali al Tour …….già al Giro l’equivoco Tra Aru e Landa l’hanno portato avanti fino alla fine e facendo così si sono giocati la vittoria finale .
Pecisazioni ed esempi : in una Tappa del Giro nel finale era in testa un corridore Astana (che ora non ricordo il nome) con un margine minimo ma buono per vincere e dietro il gruppetto degli inseguitori era tirato indovini un po’ da chi ? Dall’Astana ed infatti non hanno vinto la tappa.
Veniamo ad Aru…..al Giro ha avuto quel che avuto nel momento più importante ma nonostante ciò, nonostante il corridore sia stato lasciato completamente solo abbandonato a se stesso in preda ad una crisi gravissima , nonostante l’incidente meccanico e la salita finale Aru ha contenuto il ritardo mi pare a 2’58”!!!!!!!!!!!!!!!!
Quel giorno Aru ha dimostrato a tutti che campione sia.
Nonostante tutto questo nella tappa del Colle delle Finestre l’Astana ha continuato ostinatamente con l’equivoco del Capitano…. Contador è entrato in crisi Aru ha resistito nonostante l’attacco di Landa ( ma chi era il capitano?) ha inseguito,ha ridotto lo svantaggio e solo a pochissimi chilometri dall’arrivo quei geni dell’ammiraglia hanno pensato di fermare ( finalmenteeeeeeeeeeeeeeeeeee) Landa ed Aru ha fatto quello che ha fatto pur non essendo in condizioni ottimali…………. e per quanto ha perso il Giro?
Se questa è una grande squadra ben condotta allora Coppi e Bartali si stanno rigirando nella tomba ed io sono Nembo Kid!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tanto le dovevo.
Astana
3 settembre 2015 09:21andy48
Sono d'accordo con Jaguar sulla condotta di gare dell'Astana al Giro. Ma c'e' di peggio: al Tour hanno fornito Nibali di corridori non all'altezza, mercenari che hanno abbandonato ai primi ostacoli e infatti Vincenzo era quasi sempre solo. Alla Vuelta i vari Cataldo, Rosa, Vannotti e compagnia stanno dando tutto, e si vede, ma ieri anche il Magro in TV continuava a dire: vedrai che ora Landa lo fermano per aiutare Aru, e invece... Se avessero fatto coppia, il vantaggio di Aru su Rodriguez e Dumoulin a quest'ora sarebbe sopra il minuto. E in ogni caso se Landa voleva a tutti i costi la vittoria, sono sicuro che Aru, in cambio dell'aiuto negli ultimi chilometri, gliela avrebbe concessa.
E non sta in piedi la giustificazione di Stagi--e cioe' che Landa ha fatto di testa sua--perche' in TV si e' visto chiaramente che Landa era accompagnato dall'ammiraglia con cui ha parlato svariate volte.
3 settembre 2015 11:03Tarango
Non capisco l'acredine nei confronti di Valverde. Sarà antipatico, ma ambiguo non mi sembra. Si corre per vincere, non è un mistero che tra lui e Rodriguez non corra buon sangue ed è diverso correre quando tutti sanno che hai armi migliori e ti marcano stretto (come Sagan, anche Valverde corre 1 contro 10 in gare come Liegi, San Sebastian e Mondiale e non tutti sono Bettini). Ricordo un arrivo sul Ventoux al Delfinato del 2007, in cui all'ultima curva rallentò per far passare e vincere il suo compagno di fuga, che aveva avuto un guasto meccanico. Un corridore non sportivo non lo farebbe. Per il resto, corre le classiche, corre il tour e corre la Vuelta, spesso finendo tra i primi. E questo almeno da dieci anni. Avercene.
BRAVISSIMO andy48
3 settembre 2015 11:27jaguar
Hai colto questa cosa importantissima ..... ma sai se Landa avesse aspettato Aru quanto sarebbe stato il distacco ed avrebbe vinto lo stesso? Landa ha continuato a correre senza un senso e chi stava in ammiraglia ma che faceva?....per me o sono andati di testa o durante la gara "alzano il gomito"...se fossi in Aru che ieri da solo ha fatto un c.u.l.o. così prendendo un vantaggio ma minimo...... mi i.n.c.a.z.z.e.r.e.i. come una iena!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per Tarango
3 settembre 2015 13:29jaguar
E' chiaro che ognuno ha le sue idee ma quelle tue valle a dire a Rodriguez che ha perso un campionato del mondo già vinto per colpa del comportamento antisportivo ed assurdo di Valverde e bada bene che quel giorno si correva per il paese di ognuno e Valverde mica ha fatto il dispetto a Rodriguez ma lo ha fatto alla Spagna.......Tanto ti dovevo...ciao
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Volata doveva essere e volata è stata al termine della settima a e ultima tappa del Tour of Japan 2026. A vincerla, sul traguardo di una frazione di 107 chilometri partita e conclusasi nella capitale Tokyo, è stato il...
Il comunicato della direzione di corsa del Giro d'Italia arriva alle 21.22 ed è un fulmine a ciel sereno: Lorena Wiebes è squalificata dalla corsa rosa per «Uso di una bicicletta non conforme al regolamento – non conforme ai requisiti...
LORENA WIEBES DNS. A Ravenna è l'atleta più attesa, è la favorita numero uno e come sempre Lorena non sbaglia il colpo. La campionessa olandese non si nasconde e non sente il peso delle aspettative. Ad inizio stagione dichiara il...
Lungo il finale in salita che portava al traguardo del 70° Giro del Montalbano in Piazza G.Verdi, il venticinquenne vicentino di Valli di Pasubio Andrea Guerra si è esaltato dimostrando di essere il più forte e fresco di tutti cogliendo...
Con le prime ombre della notte arriv ala notizia che tutto cambia: Lorena Wiebes viene squalificata dal Giro d'Italia per aver utilizzato una bicicicletta non conforme al regolamento, troppo leggera. Una notizia che arriva dopo la festa, dopo le premiazioni,...
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Ci ha messo la firma, la faccia, il cuore su questo Giro stradominato, anche se non ha mai voluto ucciderlo, solo tramortirlo: poco poco. Ha fatto quello che ha voluto, anche oggi. Parte a undici...
Il cielo di Danimarca si è ufficialmente tinto con il colore rosa grazie a Jonas Vingegaard che domani potrà festeggiare la sua vittoria al Giro d'Italia, con il Colosseo come sfondo. «Mi sono risparmiato negli ultimi metri, volevo godermeli il...
Sette anni dopo, Giulio Ciccone è di nuovo il re della montagna del Giro. L’abruzzese della Lidl-Trek, che ha vestito anche un giorno la maglia rosa a Cosenza, è stato di gran lunga il più combattivo della corsa: tre volte...
Il Friuli ringrazia e non dimentica: sta scritto sulla maglia rosa, dedicata ai cinquant'anni dal terremoto fatale, ma per tirarsi su il morale lo slogan viene buono anche per quest'ultima tappa (vera) del Giro 2026. Puntuale come il 730, vince...
Damiano Caruso è stato un gigante. Il campione ragusano, a 38 anni, chiude nono in classifica il suo ultimo Giro d’Italia e riesce a difendere anche la maglia bianca del suo compagno Eulalio, che si è superato sulla salita di...