LAMPRE MERIDA. Un Koshevoy da applausi

PROFESSIONISTI | 28/08/2015 | 22:08

Secondo: come l’ottimo piazzamento di Ilia Koshevoy (qui la sua scheda), neo-professionista bielorusso.


Sei: come le tappe consecutive nelle quali la LAMPRE-MERIDA ha saputo inserire un proprio corridore nella fuga principale di giornata.


Nella 7^frazione della Vuelta a Espana, 191,1 km con partenza da Jodar e arrivo in salita a La Alpujarra (18,7 km, pendenza media del 5% e con picchi al 14% in vista del chilometro finale), Ilia Koshevoy (già all’attacco nella 3^tappa) è stato l’alfiere dello spirito combattivo blu-fucsia-verde, fuggendo dal gruppo al 10° km di gara in compagnia di Txurruka, Quintero, Cousin e Lindeman.
Il vantaggio del quintetto di attaccanti è subito cresciuto, toccando un massimo di 14′ grazie alla buona collaborazione tra i fuggitivi, efficaci nel superare l’ondulato profilo altimetrico del percorso.

Imboccata la salita finale con 6′ di vantaggio sul gruppo ed entrati negli ultimi 10 km con ancora 3’30” di margine, i fuggitivi hanno iniziato la battaglia per il successo, con Koshevoy a tentare più volte di di allungare con il suo agile passo, trovando in Cousin e Lindeman validi avversari.
Nell’ultimo chilometro, un’ulteriore stoccata del ventiquatrenne bielorusso e una scivolata di Cousin ha lasciato in testa alla corsa il duo Koshevoy-Lindeman: purtroppo, l’olandese ha fatto valere la propria maggiore potenza nel tratto finale di minore pendenza, costringendo il neo-pro della LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) ad accontentarsi della piazza d’onore (a 9″ dal vincitore).

Il gruppo degli uomini di classifica ha mancato per poco l’aggancio ai fuggitivi, con Aru 3° a 29″ e la maglia rossa Chaves 5° a 36″.

Con il risultato ottenuto da Koshevoy, la LAMPRE-MERIDA raggiunge il traguardo dei 50 podi stagionali, suddivisi tra 23 vittorie, 10 piazze d’onore e 17 terzi posti.

Sono andato molto vicino a ottenere un risultato fantastico, a realizzare un sogno: è una grande soddisfazione essere arrivato fino a questo punto, è naturale che sia dispiaciuto per aver trovato un avversario che mi ha battuto – ha spiegato Koshevoy – Ho vissuta una buona giornata, stavo bene e le gambe giravano a dovere anche in salita. Ho provato alcuni allunghi nei tratti a me più congeniali, purtroppo Lindeman ha tenuto duro anche quando era vicino a mollare e ha trovato poi la potenza per l’attacco finale. Mi sarebbe piaciuto vincere anche per chiudere nel migliore dei modi una prima settimana di Vuelta nella quale i miei compagni e io siamo riusciti sempre a essere presenti in tutte le fughe, abbiamo lottato come una squadra unita e abbiamo provato a onorare sempre la corsa e i nostri sponsor, nonostante il nostro capitano Niemiec avesse dovuto lasciare la gara per una brutta caduta”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Les Praeres, sede d'arrivo della sesta tappa della Vuelta España Femenina, applaude alla vittoria di Anna van der Breggen.  L'esperta olandese della Team SD Worx - Protime, negli ultimi due durissimi chilometri di salita ha conquistato vantaggio sulle avversarie ed è andata...


Paul MAGNIER. 10 e lode. Restare in piedi è già una vittoria, vincere non è cosa scontata. Volata scontrosa, brutta e folle, anche se vince un francese-texano (a 4 anni torna a Besançon) dalla faccia pulita e dal sorriso gentile,...


Si parte nel segno del secondo Paul francese, questo Magnier che se ne magnerà tanti di avversari, grana enorme per il nostro Milan. C'è pure la caduta di massa con bilancio miracolosamente lieve, in un budello finale disegnato direttamente da...


Francia in trionfo anche al Giro d’Italia. Dopo la primavera di Paul Seixas, ecco Paul Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Italia. Ha 22 anni, è professionista dal 2024, viene considerato il futuro per le grandi classiche sullo stile di...


Era il corridore italiano più atteso ed è logico che sul volto di Jonathan Milan alberghi la delusione al termine della tappa inaugurale del Giro d'Italia: «Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e...


Un finale davvero thriller per la tappa inaugurale del Giro 109. Sul traguardo di Burgas ha vinto in volata il giovane Paul Magnier, ma clamoroso è quello che è successo a 600 m dal traguardo: una maxi caduta ha letteralmente...


Matteo Fabbro e Domenico Pozzovivo protagonisti nella terza tappa delll’Hellas Tour 2026. I due alfieri della Solution Tech NIPPO Rali hanno terminato la terza tappa della corsa greca piazzandosi rispettivamente al quinto e al decimo posto. I 207 chilometri della...


Jonas Vingegaard e i suoi compagni di squadra della Visma Lease a Bike hanno scelto di iniziare il Giro d'Italia con un piccolo gesto ma decisamente significativo.  Un'unghia smaltata di rosso per sostenere Børns Vilkår, un'organizzazione danese che s'impegna a sensibilizzare...


La 18enne Abigail Miller (UAE Development Team) ha conquistato la vittoria nell’edizione 2026 della Classique Morbihan disputata tra Quiberon e  Pluvigner sulla distanza complessiva di 111 chilometri. L’atleta britannica ha avuto la meglio sulla spagnola  Eva Anguela (Cantabria Deporte -...


Scoperto perché il presidente americano Trump segue assiduamente ‘Radio Corsa’ sulla Rai: vuole capire come faccia Beppe Conti a spararle più grosse di lui. Perplessità in Bulgaria per la totale assenza di biciclette alla presentazione delle squadre del Giro: in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024