Tutto è perfetto a Piazza del Campo e Van Aert è pronto a vivere ancora quella corsa che con se' porta i ricordi più belli della sua carriera. Il belga parla di Siena e cita in perfetto italiano i nomi dei settori di sterrato, «Monte Sante Marie, Buonconvento, Tolfe. Perché io amo l’Italia, sono venuto qui tante volte in vacanza». L’Italia e il grande ciclismo su strada lo scoprirono proprio nella Strade Bianche del 2018, con la maglia della Crelan, terzo al debutto, stravolto a terra ma felice sulla terra di Piazza del Campo: qui cominciò la sua carriera da professionista dopo i tre Mondiali consecutivi nel ciclocross. Felice come nel 2020 quando staccò tutti e trionfò, o nella tappa di Siena del Giro 2025, dove non lasciò nessuna chance a Del Toro nel finale, per una vittoria in lacrime che lo portava fuori dal tunnel.
«Come va? Bene, molto bene. È un passo avanti essere qui, perché cerco ancora qualche risposta – spiega Wout Van Aert, 31 anni, leader della Visma-Lease a Bike - Tornare qui a Siena è sempre speciale, è sempre “cool”. Ho deciso io di fare questa corsa, perché è un luogo con così tanti ricordi e poi, è una regione così bella». Van Aert non corre la Strade Bianche dal 2021, quarto, e il tracciato da allora è leggermente cambiato: «L’ho provato nella ricognizione. Questa era una corsa molto dura in passato e adesso l’ho trovata ancora più dura, forse anche troppo. Qui vincono sempre gli uomini più forti, e domani non sarà diverso. Per quanto riguarda lo sterrato, è epico, bellissimo, come sempre. C’è stata un po’ di pioggia nell’ultima settimana e non l’ho trovato polveroso, mi è piaciuto. Direi che ci saranno le condizioni perfette, questo è un tracciato che mi favorisce».
Van Aert farà corsa parallela con il californiano Matteo Jorgenson, ma è chiaro che tutti gli occhi saranno su di lui e sulla sfida con Pogacar e Del Toro. «Con Matteo cercheremo di aiutarci. Da Montalcino in poi, ogni settore di sterrato è cruciale, e a Monte Sante Marie cominceranno a volare gli attacchi. Io punto a fare la mia miglior prestazione possibile».