Si chiude con la tripletta di Tom Crabbe il Giro di Turchia 2026. Facendo valere nuovamente il suo spunto veloce, il belga della Flanders Baloise (già a segno nella prima e nella seconda tappa) è andato a far sua anche la frazione conclusiva con partenza e arrivo ad Ankara confermandosi tra i corridori più in ascesa di questa stagione.
A festeggiare con pari enfasi sull'ultimo traguardo della corsa asiatica è stato anche Sebastian Berwick (Caja Rural Seguros RGA) che, controllando la situazione negli ultimi 105 chilometri, ha fatto sua la classifica generale precedendo per 5 secondi Ivan Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) e 59" Kamiel Bonneu (Solution Tech NIPPO Rali).
LA CORSA
Dato il via davanti al palazzo presidenziale, nel primo dei sette giri del circuito da 15,5 km in programma la tappa vede subito diversi uomini tentare di prendere il largo. L’andatura molto elevata fa sì che per lunghi istanti il gruppo si spezzi anche in più tronconi ma tutto, grazie soprattutto agli sforzi della Caja Rural del leader Sebastian Berwick, dopo pochi chilometri ritorna alla normalità.
La situazione resta molto fluida anche nelle tre tornate seguenti dove, nonostante in tanti (fra questi Burak Abay del Konya Büyükşehir Belediye Spor, Feritcan Şamlı del Spor Toto Cycling Team e Arda Teki̇rdağ della Muğla Büyükşehir Belediyesi Spor Kulübü) continuino a lanciarsi in allunghi per dar vita a un tentativo più serio e definito, il plotone finisce sempre a neutralizzare ogni azione.
Nel corso del terz’ultimo giro Tim Marsman (Alpecin-Premier Tech) e Eivind Fougner (Unibet Rose Rockets) evadono con decisione arrivando, attraverso una buona cooperazione, a guadagnare fino a 1’15” su un gruppo da cui ad un certo è Byron Munton (Modern Adventure) a partire in solitaria per rientrare su due battistrada. La missione gli riesce al passaggio sulla linea d’arrivo che segna l’inizio degli ultimi 30 chilometri, momento questo in cui, alle spalle dei tre fuggitivi, la TotalEnergies si produce in un’azione di squadra che spezza nuovamente il gruppo.
A rimanere sorpreso da tale accelerazione è il secondo della generale Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma) che ritrovandosi nelle retrovie è costretto ad inseguire insieme ad altri uomini che, indirettamente, fanno il suo gioco permettendogli di ritrovare le ruote del plotone principale. Ricompattatosi quest’ultimo, Caja Rural e Flanders Baloise placano finalmente gli animi dei contendenti mettendosi a fare il ritmo in testa, una mossa questa che permette di scongiurare ulteriori attacchi e, allo stesso tempo, limare il vantaggio del terzetto al comando.
A questo drappello non rimangono che una ventina di secondi all'imbocco dell'ultima tornata quando, dopo un improvviso rallentamento, è la Picnic PostNL a incaricarsi dell'inseguimento. Tutta dispiegata in testa al gruppo, la formazine olandese riesce (non senza difficoltà) a chiudere il buco sul trio di testa in vista della flamme rouge dopo la quale, negli ultimi 800 metri in salita, Crabbe si rivela nuovamente ingiocabile per tutti andando ad esultare, questa volta davanti a Jelle Vermoote (Tartelletto-Isorex) e Stanislaw Aniolkowski (Cofidis), per la terza volta in otto giorni.
Alle spalle dei primi tre, Davide Ballerini (XDS Astana), Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA), Dario Igor Belletta e Gabriele Raccagni (Polti VisitMalta) chiudono rispettivamente in quinta, settima, nona e decima posizione portando per il secondo giorno consecutivo quattro bandierine italiane nei primi dieci di tappa.
Sul fronte azzurro dunque il Giro di Turchia 2026 si chiude con lo stesso numero di successi (2) del 2025 e un numero complessivo di piazzamenti in top ten (25) superiore sia all'edizione dello scorso anno (19) che a quella del 2024 (11), mentre resta inviariato rispetto a 365 giorni fa il computo dei corridori nostrani capaci di chiudere nei primi dieci la classifica generale: così come la passata stagione, anche quest'anno, infatti, solo un italiano è riuscito in questa missione e parliamo di Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), sesto a 1'20" dalla maglia turchese di Berwick.
ORDINE D’ARRIVO
1. Tom Crabbe (BEL/Flanders Baloise) - 2:11:35
2. Jelle Vermoote (BEL/Tarteletto Isorex) - s.t.
3. Stanislaw Aniolkowski (POL/Cofidis) - s.t.
4. Nicolas Breuillard (FRA/TotalEnergies) - s.t.
5. Davide Ballerini (ITA/XDS Astana) - s.t.
6. Henok Mulubrhan (ERI/XDS Astana) - s.t.
7. Stefano Oldani (ITA/Caja Rural-Seguros RGA) - s.t.
8. Marc Brustenga (SPA/Equipo Kern Pharma) - s.t.
9. Dario Igor Belletta (ITA/Polti VisitMalta) - s.t.
10. Gabriele Raccagni (ITA/Polti VisitMalta) - s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Sebastian Berwick (AUS/Caja Rural-Seguros RGA) - 26:34:19
2. Iván Ramiro Sosa (COL/Equipo Kern Pharma) a 0:05
3. Kamiel Bonneu (BEL/Solution Tech NIPPO Rali) a 0:59
4. Jordan Jegat (FRA/TotalEnergies) a 1:05
5. Nicolas Breuillard (FRA/TotalEnergies) a 1:14
6. Alessandro Fancellu (ITA/MBH Bank CSB Telecom Fort) a 1:20
7. Mikel Bizkarra (SPA/Euskaltel-Euskadi) a 1:47
8. Henok Mulubrhan (ERI/XDS Astana) a 1:53
9. Ibón Ruiz (SPA/Equipo Kern Pharma) a 2:17
10. José Félix Parra (SPA/Caja Rural-Seguros RGA) a 2:37
ALTRE CLASSIFICHE
Classifica a punti: Tom Crabbe (BEL/Flanders Baloise)
Classifica dei Gran Premi della Montagna: Sebastian Berwick (AUS/Caja Rural-Seguros RGA)
Classifica a squadre: XDS Astana (KAZ)
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