ALBANI FA 86. MERCKX: È stato il migliore dei miei diesse

COMPLEANNO | 15/06/2015 | 13:09
Gianni Bugno, monzese di Brugg. Fiorenzo Magni, il toscano di Monza. Figli acquisiti dell’Arengario e della Villa Reale, eletti monzesi da una città che li ha sempre sentiti suoi. Ma Giorgio Albani, con la regina Teodolinda e la monaca Gertrude ha da spartire un pezzo di storia in più.
Perché lui, «il Giorgio», monzese lo è fino in fondo. Munsciasc, direbbero i puristi della Corona Ferrea. Come Mario Fossati, una vita fra macchine da scrivere e ciclismo.

Oggi gli anni all’anagrafe sono 86, lui che il 15 giugno del 1929 Giorgio Albani ha iniziato la sua rincorsa a quelle 51 edizioni del Giro d’Italia che lo hanno consegnato alla storia dello sport. Campione d’Italia nel 1956, 7 vittorie di tappa al Giro e l’onore di indossare anche la rosa, oltre che l’azzurro della Nazionale. Ma anche la Agostoni del ’50 e la Bernocchi tre anni dopo in volata, dopo aver schivato passaggi a livello abbassati con Toni Bevilacqua e Alfredo Martini. Nei 43 superstiti del Bondone del ’56 che arrivano a Lecco, davanti a tutti c’era lui.
Eppure dire Albani vuol dire innanzitutto Merckx. Il fulmine e dopo il tuono, la scintilla e l’incendio che ha infiammato mezzo secolo di sport.
Una memoria di ferro, quella di Albani, che non fa sconti. Come la sua modestia.
«Mi hanno sempre accostato a due mostri sacri del ciclismo, a Monza: Bugno e Magni. Ma il mio palmares impallidisce in confronto al loro. In monzesità, però, li batto io».
Sarà anche per quello che poco più di un anno fa, la sua festa di compleanno si è trasformata in una volata al contrario, indietro nel tempo. Ernesto Colnago, Felice Gimondi, Gianni Motta, Ercole Baldini. Tutti lì, per fargli gli auguri, con Michele Dancelli, Marino Vigna e un telefono che squilla. Dall’altra parte della cornetta c’è Eddy Merckx, che quando c’è da celebrare l’amico di una vita non si tira indietro. Albani si commuove, ringrazia, ripete «non so se mi merito tutto questo».

«Se lo meritava eccome - spiega oggi proprio Merckx, che apre il cuore e pedala nel suo vocabolario di italiano per cercare le parole migliori -. C’è un affetto non scontato, da cercare con cura tra i sentimenti e la capacità di esprimerli. È stato indubbiamente il mio miglior direttore sportivo. Certo, ricordo Marino Vigna, ma il numero uno è stato Giorgio».
Chiamarsi Merckx significa anche cambiare spesso il numero di cellulare, per mantenere un po’ di privacy. A patto di trasferire il numero di Albani da una scheda telefonica all’altra. «È stato un onore incontrare nella mia vita una persona come Giorgio, attraverso un altro grande come Fiorenzo Magni. In squadra, alla Molteni, c’erano tanti italiani. Albani è riuscito a svolgere un lavoro eccezionale, portando la Molteni a essere la prima squadra al mondo, anche prima e dopo di me. Ha sempre avuto grandi capacità diplomatiche. Lo devo ringraziare davvero per tutto questo. Nasce da lì la nostra grande amicizia».

Stefano Arosio

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il ventenne statunitense Andrew August ha vinto la terza tappa della 77a Volta Comunitat Valenciana, la Orihuela - San Vicente del Raspeig di 158 km. Il portacolori della Ineos Grenadiers, al suo primo successo nella massima categoria, ha regolato in...


Primo acuto da professionista per Henri Uhlig (Alpecin-Premier Tech) che, sul traguardo della terza tappa dell’Etoile de Bessèges - Tour du Gard 2026 (la Bessèges-Bessèges di 162.3km) ha superato in volata il nuovo leader della generale Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) e Louis...


Ci siamo, oggi ha preso ufficialmente il via la settimana di gare che animerà lo stato dell’Oman accogliendo tanti atleti in cerca di una vittoria. Si è partiti con la Muscat Classic, antipasto della corsa a tappe che andrà in...


Ve lo avevamo detto, non si sa mai cosa può succedere alla Muscat Classic, eravamo pronti alla battaglia, ma di certo non a vedere un uomo come Adam Yates che si mettesse a sfidare il gruppo. La corsa è scoppiata...


Il kazako del Team XDS Astana Yevgeniy Fedorov ha conquistato la vittoria nella cronometro individuale ai Campionati Asiatici. Per Fedorov si tratta del quinto titolo consecutivo in questa disciplina ai Campionati Asiatici. La medaglia d'argento è stata conquistata dal suo...


Lorena Wiebes conquista di potenza la Dubai Police Academy / Hamdan Bin Mohamed Smart University, seconda tappa dell'UAE Tour Women. La velocista olandese della SD Worx, leader della classifica generale, nonostante il convulso finale è riuscita a mantenere la freddezza necessaria...


Jonas Vingegaard sta vivendo un inizio di stagione che non è quello che aveva sognato e la Visma Lease a Bike ha annunciato oggi sui social che il danese non sarà al via dell'UAE Tour in programma a fine mese. «Un...


Eccola, preannunciata lo scorso 15 gennaio, la lista completa dei 17 sodalizi developement con cui il Tour de l’Avenir sposa la novità dell’apertura alle formazioni sviluppo Uci World Teams e Uci Pro Teams. Un cast stellare, degno della cosiddetta Grande...


Sventola la bandiera svizzera sulla Muscat Classic per merito di Mauro Schmid. Il campione nazionale elvetico ha vinto battendo in una volata senza storia Adam Yates della UAE Emirates XRG mentre Luke Plapp ha completato la grande giornata del Team...


Domenica 19 aprile il mondo del grande ciclismo si riunirà nel Limburgo olandese per una nuova edizione dell'Amstel Gold Race. Un anniversario importante, visto che segna la 60a edizione della classica olandese. Sarà anche l'ultima Amstel Gold Race con Leo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024