LA TAPPA. Maratona verso Fiuggi. SEGUI IL LIVE

GIRO D'ITALIA | 15/05/2015 | 07:05
Quella che doveva essere una "semplice" tappa per velocisti ha riservato proprio sul rettilineo d'arrivo le emozioni più grandi: mentre André Greipel mostrava i muscoli, dall'altra Daniele Colli (auguri di pronta guarigione!) finiva all'ospedale con un braccio spezzato dall'impatto con la macchina fotografica di un incauto tifoso e Alberto Contador volava in terra in maglia rosa e solo prima del via conosceremo la sua decisione.
Anche perché quella odierna si prospetta come una giornata tutt'altro che facile se non altro per le prevedibili sette ore di bicicletta che attendono i corridori.

E’ il capoluogo della regione storica della Maremma, per la parte toscana del territorio, Grosseto, a ospitare la partenza di questa settima tappa che, dopo la prima parte liscia e piatta, increspa il profilo lungo le strade che girano attorno a Roma, nella parte nord - est della capitale. Il traguardo è a Fiuggi.
E’ la tappa più lunga del Giro d’Italia 2015 con i suoi 264 (salvo variazioni) chilometri. La città maremmana, con le sue prerogative e attrattive, saluta la partenza di buon mattino della frazione che costeggia il mare interessando i territori di Albinia con l’Argentario, Orbetello, Capalbio, tutte notissime e bellissime località apprezzate dal turismo internazionale e entrare poi nel Lazio. Si è nella provincia di Viterbo, lungo le strade dolcemente mosse della maremma laziale per Montalto di Castro, Tuscania, Vetralla, Capranica e Sutri, centri ricchi di storia, una storia che parte dal tempo degli Etruschi. Con il percorso si è già in provincia di Roma e si presenta la visione dell’impianto dell’autodromo di Vallelunga nel territorio di Campagnano di Roma. Si prosegue per Castelnuovo di Porto, Mentana, la popolosa Guidonia e interessare quindi il territorio di Tivoli con le sue molteplici caratteristiche storiche e monumentali di varie epoche. Sono strade variamente vallonate quelle che qui si percorrono giungendo a Palestrina, altra storica località, l’antica “Praeneste” che origina pure il nome della strada che si percorre, la Prenestina appunto. Nel finale, dopo Piglio che dà il nome anche al prelibato e omonimo vino rosso DOCG, a circa 15 km. dall’arrivo, la corsa s’indirizza  lungo la strada nuova Anticolana con gli ultimi dieci chilometri in salita. Nulla di trascendentale comunque e, dopo l’Anticolana, si ritorna sulla Prenestina per gli ultimi 5 km. E’ sempre salita, salita leggera ma, sia per eventuali attaccanti, sia per i velocisti di varia tipologia che ambiscano a primeggiare in volata, bisogna sapere dosare con particolare acume tattico le energie e scegliere il tempo giusto per aprire il gas, a tutta.
Fiuggi, in provincia di Frosinone, notissimo centro termale di lunga storia, ha un’ottima frequentazione e “pedigree” ciclistico avendo ospitato già per otto volte arrivi del Giro d’Italia. Qui hanno vinto tappe della corsa rosa Walter Generati nel 1940, Italo De Zan 1948, il belga Willy Schroeders nel 1962, il romano Tullio Rossi nel 1973 (profeta quasi in patria), lo spagnolo Cubino Gonzales nel 1994 con il connazionale Juan Fernandez nel 1980, il bresciano Enrico Zaina nel 1996 e, infine, lo spagnolo Francisco Ventoso nell’ultimo arrivo del 2011.
Fiuggi ha vissuto a lungo i suoi bei tempi nel ciclismo in varie corse, anche di primo rilievo, organizzate dal Velo Club Forze Sportive Romane animato dall’appassionato Franco Mealli, il compianto “maestro” – apprezzatissimo e stimatissimo -  di Mauro Vegni, ora direttore del Giro d’Italia.

Giuseppe Figini

Puoi seguire la diretta della tappa a partire dalle 9.30 CLICCANDO QUI
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