GIRO. Malagò: non azzardato sognare un italiano in rosa
PROFESSIONISTI | 07/05/2015 | 07:36 "Gli italiani saranno protagonisti, ma
non mi sbilancio. Ma negli ultimi tempi non è azzardato sognare
che ci sia un italiano in maglia rosa". Così il presidente del
Coni, Giovanni Malagò, in vista del Giro d'Italia. E la corsa
rosa può aiutare anche la candidatura olimpica di Roma 2024. "Mi
sembra di notare che c'è sempre di più una crescita di popolarità del ciclismo
- rileva il capo dello sport italiano -, gli anni complicati
sembrano alle spalle. Il Giro è subito dopo il Tour, è
riconosciuto come un'eccellenza del sistema organizzativo. Siamo
impegnati nella candidatura e tanto più manifestazioni come il
Giro accrescono la credibilità di Roma 2024".
Dei sogni azzardati di Malagò non mi interessa molto, la cosa importante è che sia un bel giro e che lo vinca il migliore a prescindere dalla nazionalità....perchè poi bisogna per forza tfare x un italiano?
7 maggio 2015 12:15foxmulder
Per come si sono messe le cose, invece, penso proprio che sarà azzardato persino pensare ad un italiano sul podio. Prima del suo malanno avrei scommesso su Aru per il podio. Ora come ora, però, credo che Contador, Porte e Uran siano superiori, ahimé, al sardo. Naturalmente sarei felice di essere smentito.
The show must go on - business is business
7 maggio 2015 12:28angelofrancini
Peccato che l'eccellenza dello sport italiano sia nelle società di base, quelle che sono in grande peso e sono martirizzate dal sistema CONI.
Questi grandi organizzatori di grandi eventi sportivi cui sicuramente va un grande plauso, sono però lontani dai milioni di volontari che mantengono in piedi lo sport nel nostro paese, sono tutti professionisti del businness: il volontariato é un'altra cosa.
Ed é sempre più castigato, dalla lontananza delle istituzioni sportive, che anzi lo penalizzano.
Un'esempio la recente riforma della giustizia sportiva: non tutte le società sportive italiane sono società di capitali.......
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