GIRO. La Lega applaude il progetto di RaiSport

PROFESSIONISTI | 05/05/2015 | 18:25
La Lega del Ciclismo professionistico e il suo presidente Enzo Ghigo esprimono piena soddisfazione a seguito della presentazione di ieri da parte di Rai del palinsesto e dei mezzi tecnici e tecnologici che verranno messi a disposizione del prossimo Giro d’Italia.
 
I colloqui portati avanti nel 2014 assieme all’allora presidente della Lega Vincenzo Scotti  e al presidente FCI Reanto Di Rocco con il direttore generale di RAI Gubitosi , volti a modernizzare e rendere mediaticamente più appetibile il nostro sport, tramite innovative tecnologie di ripresa e integrazione delle immagini con dati tecnici e comunicazioni radio, hanno consentito di giungere, da parte dei vertici RAI, alla consapevolezza del valore aggiunto che le nuove tecnologie potevano dare.  Un evento popolare e seguito come il Giro, rappresenta per l’ente pubblico, che è hosts broadcaster, un’importante sfida produttiva e un investimento tecnologico e di risorse che occorre sfruttare appieno.
 
Riprese aeree, microcamere, Ultra Slowmo, comunicazioni radio, si affiancheranno poi ad un racconto dell’evento non solo dal punto di vista sportivo,  perché il ciclismo è anche territorio, cultura, storia.
 
“La nostra sfida – dichiara Enzo Ghigo- è quella di traghettare tutto il ciclismo professionistico verso un nuovo approccio mediatico, più vicino alle sensibilità e ai gusti dei moderni spettatori. Il Giro e Rcs Sport, assieme a Rai, apriranno come di consueto una strada che riteniamo obbligata per esprimere un prodotto di qualità che ci ponga su un piano di concorrenza sia rispetto agli altri sport che rispetto agli eventi ciclistici che si svolgono all’estero. Il nostro ringraziamento, oltre che al direttore generale di RAI, va anche al team leader del ciclismo e del Giro Alessandro Fabretti che ha saputo raccogliere questa sfida di innovazione e costruire una squadra e un palinsesto di grandissimo interesse”.           
 
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COMMENTI
Bene, ma non basta
5 maggio 2015 21:16 gianni
E' da plaudire l'organizzazione Rai per il Giro, ma sarebbe ora che anche i Tg dedicassero almeno 60" al giorno alla corsa. Sappiamo già che Mediaset non lo farà (salvo ci siano fatti negativi), ma anche i Tg Rai continueranno a brillare di oscurità sul Giro.
saluti
Gianni Cometti

...Bla....bla...bla....
6 maggio 2015 08:02 magico47
Ha ragione Gianni Cometti,il Ciclismo NON è solo Giro d'Italia,anche le altre Le corse vanno fatte vedere in DIRETTA...e non alle 23.00 quando a risultato ormai già conosciuto si perde quel diritto di sensazione del momento.Poi nessun TG nessun canale,nessun spot in nessuna rete danno il giusto spazio per pubblicizzare eventi importanti in Italia e all'estero.RADIOCORSA è solo "minestra riscaldata"....troppo bello far vedere corse in diretta che costano poco e farsi "belli" con corse dove il costo è quasi nullo...

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Loriano Gragnoli
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