GHIGO. «Le priorità sono piattaforma tv e Coppa Italia»

PROFESSIONISTI | 29/04/2015 | 13:02
Dal 2000 al 2005 ha guidato la Regione Piemonte, da venerdì Enzo Ghigo, 62 anni torinese, è il nuovo presidente della Lega del Ciclismo Professionistico.

Ben tornato presidente…
«Grazie, spero di essere utile alla causa del ciclismo. In ogni caso, prima di ogni discorso, mi lasci ringraziare il presidente uscente Vincenzo Scotti. Questo avvicendamento è stato voluto da lui. Già sei/sette mesi fa mi aveva confidato di voler fare un passo indietro. Venerdì scorso, a Milano, si è configurato il nuovo direttivo con il sottoscritto alla guida della Lega. E fin qui è cronaca».

Ora che è salito sulla tolda di comando, cosa intende fare?
«Userei il plurale, cosa intendiamo fare. Io sono la sintesi di un consiglio molto qualificato. Certo, non giriamoci tanto attorno, il ciclismo ha tante criticità da affrontare. I problemi sul tavolo non mancano, ma questi non ci spaventano affatto. Abbiamo il dovere di individuare nuovi modi per proporre e vendere il prodotto ciclismo. Occorre una maggiore sinergia tra la Lega e gli organizzatori, senza i quali, credetemi, non possiamo andare davvero da nessuna parte. Dobbiamo fare squadra, una rete per poter sperare di fare qualcosa di buono per il sistema ciclismo. Dobbiamo avere idee e anche un pizzico di coraggio».

Cosa intende per coraggio?
«Che forse è il caso anche di cambiare strada, provare a percorrerne di nuove, anche con la consapevolezza che si può sbagliare, ma è necessario provare a fare qualcosa, a muoversi. Per fare questo conto sui miei consiglieri, su persone capaci e competenti come Stefano Piccolo, che ha grande competenza e il cui ruolo sarà prezioso per tutti noi. La Lega deve provare a fare sintesi e gli organizzatori devono credere nel nostro operato, perché il rischio è quello di scivolare sempre più in basso. Bisogna crederci. Mi piacerebbe tanto, con il contributo di tutti, dare una dignità a questa Lega, senza però mai mancare di rispetto ad una Federazione che è e resta la nostra mamma, il nostro naturale approdo».

Però dovreste anche camminare con le vostre gambe: avete un’autonomia, che non è e non deve essere solo di facciata…
«Anche questo è vero, ma il nostro approccio vuole essere di assoluta collaborazione. Non le nascondo che con il presidente della Federazione, Renato Di Rocco abbiamo anche parlato di nazionale, ma su questo punto il numero uno della Federciclismo è stato chiaro: gli azzurri sono di competenza federale. Questo non vuole dire, però, non trovare delle sinergie, per poter fare qualcosa assieme. Con l’aiuto di Davide Cassani, che è un grande lavoratore, con una passione smisurata per il proprio mestiere, potremmo fare qualcosa di interessante, senza togliere nulla alla Federazione».

Cosa pensa della vicenda Astana?
«Che ha prevalso il buonsenso e, soprattutto, mi è piaciuto moltissimo come si è mosso il nostro presidente a livello internazionale. Di Rocco è un passista scalatore, non molla mai. Lavoro oscuro ma costante, il suo. Tenace e poco arrendevole».

A livello politico, però, Cookson ha rimediato una sonora sconfitta.
«Su questo credo che non ci siano dubbi».

Quale sarà il primo passo che intende fare?
«Riunire tutti gli organizzatori, in modo da avere da loro un mandato pieno e condiviso per fare alcune cose che sono di assoluta importanza».

Quali?
«La trattativa dei diritti Tv è uno snodo importantissimo, ne va della sopravvivenza del ciclismo e della Lega. La piattaforma della Rai è ottima, gli ascolti tivù pure, ma è necessario arrivare ad un punto d’incontro, ad una forma mediana che ci consenta di vendere le nostre corse all’estero. Al momento la Tivù di Stato non ci sente, ma io resto ottimista: una soluzione la si può trovare».

Altro punto importante della sua agenda?
«La Coppa Italia. È un’opportunità. È un valore aggiunto che al momento ci giochiamo poco. Abbiamo il dovere di venderla al meglio. Intanto abbiamo la conferma che la Gazzetta dello Sport ci darà quel fatidico posto al Giro che vale molto. Che dà senso a tutto. Ma questo è solo un punto di partenza».

A proposito di Gazzetta, ha letto oggi l’inchiesta di Claudio Ghisalberti sulle biciclette con il motorino: la questione è a dir poco inquietante.
«Il doping tecnologico è grave quanto quello chimico. È giusto parlarne. È giustissimo tenere la guardia alta. Però devo anche dire che la questione è stata affrontata dal governo mondiale della bicicletta con grande forza e continua ad esserlo, come Ghisalberti ha giustamente puntualizzato. Quindi mi domando, ad una settimana dal via del Giro, è proprio il caso di affrontare in questi termini una questione che è già sotto controllo? Conosco le logiche del giornalismo. Mi sembra solo che, a livello di opportunità, non è bellissimo introdurre la corsa più dura nel mondo nel paese più bello del mondo con l’ennesimo caso torbido del nostro sport. È un problema, verissimo, ma il ciclismo lo conosce bene e ha già preso e sta prendendo sempre più seriamente le sue contromisure».

Pier Augusto Stagi

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COMMENTI
29 aprile 2015 14:18 frect
Presidente, un grosso sponsor che finanzi tutte le gare storiche del calendario italiano(almeno una ventina),portandole alla categoria HC,ovviamente escluse le gare Rcs, coppa italia per le professional italiane piu quelle straniere che tesserano almeno 5 italiani, con garanzia del giro a chi vince, questo e' quello che deve fare la Lega.

Ma era prorpio necessario?
29 aprile 2015 15:01 Bastiano
Quello che mi chiedo è: Ma era proprio necessario mettere un altro personaggio legato al mondo politico, al vertice della Lega?
So bene che parliamo di una persona con una competenza di settore, molto più elevata di quella dell'ex Ministro Scotti ma, siamo sicuri che lo sport debba vivere sempre con un cordone ombellicale che lo tenga collegato alla politica?
Voglio sperare che la valutazione sia stata fatta sull'uomo e non sul politico ma, i precedenti, anche in altre federazioni, non sono molto edificanti.

29 aprile 2015 15:13 Melampo
Poor us ...

29 aprile 2015 16:15 BARRUSCOTTO
FINITO IL CASO ASTANA CERTI GIORNALISTI VEDI OGGI GAZZETTA SAN SOLO PARLARE DI SCANDALI PER QUELLO CHE EDITORIA E IN CRISI ABBIAMO VISTO CORSE STUPENDE CON FOLLE IMMENSE INVECE DI PARLARE DI QUESTO ECCO SPUNTA LA BICI ELETTRICA MA E LA GAZZETTA CHE ORGANIZZA IL GIRO ?

SDRAIATA
29 aprile 2015 16:43 FrancoBui
Quella che definisce intervista sdraiata. "Bentornato presidente" è da rag. Fantozzi

alcuni dubbi .....
29 aprile 2015 17:52 angelofrancini
Mi spieghi caro Ghigo perché Lei non si ritiene un immigrato clandestino e senza permesso di soggiorno nel mondo del ciclismo?
Perché un Abdullah Mohammed qualsiasi non può fare il Presidente della Regione Piemonte ed invece a Lei nelle identiche situazioni é consentito di fare il Presidente della Lega Ciclismo.
Nulla di personale con la Sua persona, sia chiaro, solo questione di regole e di rispetto delle stesse.

Non parli di piattaforma TV: lo aveva già annunciato nel 2011.
O forse dai vertici del CONI ha ricevuto l\'input per correre in soccorso di Binaghi, presidente della FIT-FederTennis, per far fronte ai costi di gestione del canale \"Super Tennis\".
Canale gestito dalla società dello zio di Binaghi, e amministrato dalla FIT Servizi srl, società che ha come socio di minoranza il rag. Marco PERCIBALLI!.
Personaggio noto nel ciclismo per essere stato il socio di minoranza della CICLISTICA SERVIZI srl creata nel 2007 su volontà del Presidente Di Rocco.....
Come già avviene con \"Basketuniverso\" il canale della FIP-FederPallavolo di Petrucci, che va in onda su un canale affittato da Supertennis....
Ma quale estero: con tale operazione continua la \"soap-opera\" affari vostri sulle nostre spalle: e trovare il modo di ripianare i milioni di euro di perdita di quel canale su più utenti/sport....

Come la revisione della Legge 91/81 che solamente chi non conosce la forza dell\'Associazione Calciatori può pensare di riformare.

La Coppa Italia-Campionato Italiano di società: spieghi a cosa serve?
Nel 2013 l\'ha vinta la Lampre che poi non ha messo nel 2014 lo scudetto tricolore, preferendo non affiliarsi alla FCI.

Ma Lei, scusi, sa di cosa parla quando parla di ciclismo o le spara a capXXXla ....ed é stato eletto per altri motivi legati al business?

rettifica
29 aprile 2015 19:29 angelofrancini
La frase scritta nel mio precedentemente commento:
Come già avviene con "Basketuniverso" il canale della FIP-FederPallavolo di Petrucci, che va in onda su un canale affittato da Supertennis....

era mal esposta. E vale la rettifica seguente:
Come avverrà (cit. Basketuniverso) con la FIP-FederBasket di PETRUCCI, che sta valutando di andare in onda su un canale affittato da Supertennis....

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