A Plouay vince Vincenzo Nibali e adesso sogna l'azzurro

| 27/08/2006 | 00:00
Lo si era già visto all'Eneco Tour che aveva un ottimo colpo di pedale, che non avrebbe tardato molto a mettere uno dei suoi sigilli e Vincenzo NIbali, una delle giovani speranze di casa Liquigas, non si è fatto poi attendere molto: primo sul traguardo dei Plouay, precendendo in una volata a quattro Juan Antonio Flecha, Manuele Mori e Yaroslaw Popovych, che nel corso dell'ultimo giro ha proposto l'attacco decisivo. Sesto Filippo Pozzato. Un anno fa la corsa fu vinta dall'americano George Hincapie. Nibali riporta il Gp Ouest France dopo sei anni: l'ultimo italiano a vincere Michele Bartoli. Vincenzo Nibali ha vinto sul circuito che aveva ospitato il Mondiale del 2000, anche se il tracciato è stato allungato di 4 chilometri per evitare un arrivo in volata. E successo come voluto dall'organizzatore. Sono arrivati in 4 davanti. «E una corsa che non mi aspetttavo di vincere - dice a caldo -. Sono ancora giovane. Ho solo 21 anni, è un po presto per vincere una gara Pro Tour. Pensavo di andare forte. Nella frazione tra San Sebastian e Benelux, ho trovato la condizione giusta. Dopo il mio terzo posto al giro del Benelux, volevo far bene a Plouay, però senza sognare la vittoria. Questa e San Sebastian sono le gare Pro Tour più adatte alle mie caratteristiche, poi c'èla più dura di tutte, la Liegi. In verità mi affascina anche la Roubaix però sono un corridore troppo legero per quel tipo di corsa». Vincenzo è felice, e si concede senza esitare al bagno di folla che da sempre accompagna questa corsa in terra di Bretagna. «Avevo già corso a Plouay l'anno scorso, pero senza la grande condizione, e mi ero ritirato a due giri della fine. Invece questíanno sono venuto con una buonissima gamba. Il finale è stato molto difficile, con tanti attachi. E' partito Popovych all' ultimo giro, l'ho seguito, poi ho rischiato di perdere perchè non sono un velocista. Gli altri avevano meno gambe di me. Quando ho passato la linea, ho provato una gioia grandissima. Mi faceva quasi piangere. Voglio dedicare questa vittoria alla mia ragazza, Elena, che è rimasta in Sicilia, e a tutta la mia famiglia . Ho anche un pensiero per Fabio Casartelli. Da giovane avevo vinto un premio dedicato a lui, alla cena avevo promesso di parlerne quando avrei vinto qualcosa di grande. Oggi è il momento giusto». E adesso, quali saranno i programmi di Nibali? «Dopo Plouay, forse farò il Melinda, poi sicuramente il Giro di Polonia, e spero di andare al Mondiale per la cronometro e la strada. Con la nazionale ho parlato della cronometro. Spero tanto essere convocato nella squadra azzurra...». ORDINE D'ARRIVO 1. Vincenzo Nibali (Ita-Liq)  2. Juan A. Flecha Giannoni (Spa-Rab) 3. Manuele Mori (Ita-Sdv) 4. Yaroslav Popovych (Ukr-Dsc) a 5" 5. Jakob Piil Storm (Den-Csc) 6. Filippo Pozzato (Ita-Csc) a 18" 7. Pierrick Fedrigo (Fra-Btl) 8. Serguei Ivanov (Rus-Tmo) 9. Grégory Rast (Swi-Pho) 10.Fabian Wegmann (Ger-gst) 11.Karsten Kroon (Ned-Csc) 12.Sylvain Chavanel (Fra-Cof) 13.Nicolas Vogondy (Fra-C.A) 14.Alexandre Kolobnev (Rus-Rab) 15.Cristian Moreni (Ita-Cof) 16.Stefano Garzelli (Ita-Liq) 17.Benoît Salmon (Fra-Agr) a 21" 18.Simon Gerrans (Aus-A2r) a 30" 19.Julian Dean (NZl-C.A) 20.Koen de Kort (Ned-Awt)
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