Con 55 vittorie all’attivo su strada (le ultime due conquistate qualche settimana fa al GP Visit South Aegean e al Grand Prix Cycliste La Marseillaise), un titolo mondiale e due europei (entrambi su pista) in bacheca e un argento olimpico (quello nell’Omnium conseguito nel 2012) al collo, Bryan Coquard ha deciso, per i suoi ultimi anni di carriera, di focalizzarsi sull’unico alloro mancante al suo più che ragguardevole palmares: il titolo a cinque cerchi.
Per riuscire in quest’intento il trentatreenne di Saint-Nazaire ha scelto di tornare al suo primo amore, la pista, che oltre ad essere la disciplina in cui, in passato, è andato più vicino all’oro olimpico è anche quella dove ha messo le basi per una carriera da professionista assolutamente di rilievo.
Coquard dunque, come lui stesso ha annunciato ai microfoni di Bistrot Velo (podcast di Eurosport France), procederà a breve a rispolverare le sue skills nei velodromi con il chiaro intento di puntare al bersaglio grosso a Los Angeles 2028, Olimpiadi a cui li presenterà a 36 anni compiuti.
“Sto preparando il mio ritorno sui velodromi. Il mio obiettivo è diventare campione olimpico prima che la mia carriera finisca con Benjamin Thomas a Los Angeles” ha dichiarato il classe ’92 transalpino che, nello scegliere il compagno che lo affiancherà nel suo ambizioso percorso, è andato sul sicuro optando per uno dei pistard più titolati e quotati in circolazione.
“Ho molta fiducia in lui, ci conosciamo da anni e in pista c'è una certa alchimia tra noi. Se tutto andrà bene, saremo una coppia con tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonisti a Los Angeles” ha affermato Coquard, deciso a dar vita a un duo coeso e affiatato composto da due elementi in grado di ben destreggiarsi in una specialità come la Madison.
“L'Americana è una gara che amo, penso che sia la più bella che si possa fare su pista” ha detto il velocista francese in merito a una gara che lo ha visto salire sul tetto del Mondo nel 2015 insieme a Morgan Kneisky, spalla anche del successo iridato, conquistato nel medesimo evento due anni dopo, di Thomas.
In casa Cofidis perciò saranno in due, nei prossimi tre anni, ad affiancare l’attività su pista a quella su strada, una possibilità questa che, in seno alla formazione di Raphael Jeune, è stata data sia a Thomas che a Coquard in virtù delle diverse alternative (Aniołkowski e Fretin su tutte) presenti in organico per gli arrivi veloci.
“In squadra ho meno responsabilità per le volate rispetto a prima e questo mi dà la libertà di cimentarmi con la pista per le Olimpiadi. La squadra è d’accordo e quindi andiamo tutti nella stessa direzione” ha chiarito Coquard il quale, inquadrato l’obiettivo, si metterà subito al lavoro.
“Tornerò a gareggiare nei velodromi già quest'anno. Mi piacerebbe partecipare ai Campionati del Mondo alla fine della stagione a Shanghai” ha chiosato l’esperto corridore francese indicando il primo grande obiettivo su pista a cui arrivare al top della condizione in questo 2026.
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