Uci, al ridicolo purtroppo non c'è mai fine. Al mondiale...

| 19/08/2006 | 00:00
Non c'è davvero mai fine alle incredibili scelte dell'UCI. Stavolta vi parliamo di mondiale e delle assegnazioni di posti alle varie nazioni. E vi parliamo ancora di una storia ridicola. Confessiamo che abbiamo sfruttato l'analisi del sito de wielersite ma la cosa è troppo grossa per non proporla ai nostri lettori. Senza entrare troppo nel dettaglio di un regolamento capzioso e complicatissimo, dovete sapere che ogni corridore porta alla sua nazione i punti conquistati nel ProTour. Dopodiché si procede al conteggio dei punti conquistati nelle corse continentali: le prime dieci nazioni della classifica hanno dirtitto a nove corridori per il Mondiale. Per gli altri... sono guai. lo scorso anno la Norvegia si è vista costretta a partire con un solo atleta - Hushovd - lasciando a piedi un Arvesen in grande condizione al quale non è rimasto che piangere. Quest'anno forse la cosa è ancora più incredibile perché a restare con un solo corridore sarà il Lussemburgo: Farnk Schleck al via, suo fratello Andy, Kim Kirchen e Benoit Joachim a casa. Questo perché il Lussemburgo resta fuori dalla top ten pur avendo vinto una prova di Coppa del Mondo con Schleck, una tappa al Tour sempre con Schleck e altre corse più o meno importanti con il fratellino Andy e Kirchen. Con il risultato che il Lussemburgo, in questo caso, non potrà mai sfruttare il gioco di squadra che è alla base del successo e del fascino del mondiale. Mentre gli spettatori si sorbiranno le esibizioni magari di sei iraniani: per carità, giusto pensare alla globalizzazione, ma bisogna anche aver rispetto della storia del ciclismo e di chi contriibuisce giorno dopo giorno a scriverla. Ma questo, evidentemente, all'Uci non interessa.
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