BALLAN. RETRODATAZIONE DEL TAS, PUO' TORNARE A META' AGOSTO
GIUSTIZIA | 27/02/2015 | 11:56 La notizia arriva da Losanna: Alessandro Ballan terminerà la sua squalifica il 17 agosto 2015. «Non conosco ancora il dispositivo della sentenza - ha spiegato Ballan raggiunto da tuttobiciweb - anche perché il mio avvocato Fabio Pavone è impegnato in udienza, quindi mi riservo di commentare in un secondo tempo la decisione del Tas. Posso confermare invece di avere la volontà di tornare, anche se ad agosto non sarà facile. Sono comunque in contatto con qualche squadra e non ho mai smesso di allenarmi perché ho sempre creduto ad un ritorno in sella». Una vicenda infinita, la tua... «È una vicenda del 2009, in un periodo fra l'altro in cui ero infortunato e non correvo. Io ho commesso un errore (si è sottoposto a sedute di ozono terapia, ndr) ma non così grave da giustificare una simile procedura: mi hanno sospeso la prima volta ad aprile 2010 alla vigilia della Roubaix, sono stato sentito al Tribunale
Antidoping a luglio 2011 e hanno aspettato due anni e mezzo prima di allestire il processo. Il 16 gennaio 2014 sono stato condannato a due anni di squalifica, ho subito fatto ricorso al Tas e adesso è arrivata la sentenza e finalmente vedo un po' di luce un fondo al tunnel. Anche se è stata durissima perché con puntualità alla vigilia di ogni grande corsa arrivava un nuovo stop».
SENTENZA. L'inchiesta nei confronti di Ballan venne attivata dalla Procura Antidoping del CONI in seguito alla trasmissione degli atti dalla Procura della Repubblica di Mantova nell'ambito dell'indagine denominata «Centenario» che aveva permesso di registrare conversazioni tra l'ex campione del mondo e il farmacista Guido Nigrelli, consulente della società ciclistica Lampre di cui faceva parte l'azzurro. Il 17 gennaio 2014 il Tribunale Nazionale Antidoping del Coni aveva sancito la responsabilità dell'atleta per violazione dell'art 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti) squalificandolo per due anni. In particolare era stato accertato che il ciclista si era sottoposto ad un trattamento di ossigeno-ozonoterapia che, in assenza di autorizzazione specifica, è considerato un metodo proibito per la Wada. Nel suo ricorso al Tas, Ballan aveva chiesto l'assoluzione o in subordine che gli venissero riconosciute le attenuanti o quanto meno una retrodatazione al 2011. Il Tas ha respinto ogni richiesta dell'atleta ad eccezione della retrodatazione ma riportandola al 17 agosto 2013 e non al 2011 come chiesto dai legali di Ballan. Nelle conclusioni del Tribunale Arbitrale dello Sport al punto 80 è riportato: «A carico dell'atleta è stata accertata la violazione relativa alla fattispecie dell'art. 2.2 del codice Wada», al punto 81 si aggiunge: «il Collegio ritiene che l'atleta debba essere sanzionato con una sospensione della durata di due anni», mentre al punto 82 stabilisce che la «sanzione decorre a partire dal 17 agosto 2013, ovvero con retrodatazione di 5 mesi rispetto alla decisione del TNA». Ballan è stato anche condannato al pagamento totale delle spese processuali: «Il Collegio ritiene equo stabilire che i costi del procedimento siano a carico dell'atleta», e - viene scritto al punto 88 - «Considerando l'esito ed in particolare l'assai limitato successo dell'appello dell'atleta, il Collegio ritiene che debba essere fissata una contribuzione dell'Atleta alle spese dell'Ufficio di Procura Antidoping del CONI di 5 mila franchi svizzeri».
A questo ragazzo i tempi biblici della giustizia hanno rovinato la carriera. E questo al di lá delle responsabilità che sono a mio avviso ancora tutte da accertare, visto come è stata istruita l'inchiesta di Mantova...
vergogna
27 febbraio 2015 13:21geo
Il TAS non ha ridotto una condanna, ha rovinato 5 anni di carriera agonistica.
Vergogna!
ma come mai
27 febbraio 2015 14:41viga
poverini i ciclisti fanno tanti errori capitano cose strane ..... gli errori piu' famosi sono quelli che riguardano la bistecca di contador e le varie vicissitudini capitate a santambrogio tanto per dirne alcune ma in realta sono migliaia gli errori....ma quando finiranno sti errori se i controlli antidoping sono indietro dieci anni? SECONDO ME DUE SONO LE CONCLUSIONI O DOPING LIBERO PER TUTTI......OPPURE CERTIFICARE LE CLASSIFICHE ALMENO DEI GRAQNDI GIRI 10 ANNI DOPO L'EVENTO ......
Per viga
27 febbraio 2015 15:02ewiwa
Dici cose giuste ma in un modo un po' sopra le righe ......certo che il doping va perseguito (ed io sono daccordo con te e lo scrivo da anni:doping libero e si risparmiano tantissimi soldi e tutti gareggerebbero alla pari e non come adesso che è tutto a due velocità con figli e figliastri)però non si può far aspettare un atleta cinque anni?è disumano ed assurdo.
27 febbraio 2015 16:13froome
Gli hanno ridotto la squalifica di 5 mesi, dopo averlo fatto aspettare 5 anni.
Semplicemente ridicoli.
RIDICOLI
27 febbraio 2015 16:18EZIOMILANO
Ma cosa gli avrebbero ridotto ???!!! E, con tutto il rispetto per Ballan, ma dove volete che torni !!!
RIDICOLI semplicemente ridicoli.......
ballan
27 febbraio 2015 17:41siluro1946
Ozono terapia, pratica dopante? Chi l'ha certificato? Non si dica che le regole vanno rispettate, anche quando sono idiote, avessimo rispettato le regole, idiote, imposte da despoti, satrapi e potentati vari saremmo ancora all'epoca del bronzo. Inoltre la giustizia deve essere immediata altrimenti non è giustizia ma sadismo puro.
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