STRADE BIANCHE. Prof, donne e anche una Granfondo

PROFESSIONISTI | 16/01/2015 | 13:06
La Strade Bianche, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, si fa in tre e prepara un week-end che si annuncia già spettacolare, tra città patrimonio dell’Unesco, Crete Senesi e scenari mozzafiato.
Si comincia sabato 7 marzo con la gara di categoria 1.1 del calendario UCI Women Elite che partirà da San Gimignano e si concluderà a Siena, nella splendida Piazza Il Campo, dopo 103 chilometri. La gara sarà seguita lo stesso giorno dall’edizione riservata ai maschi, corsa di categoria 1.HC del calendario UCI Europe Tour di 200 chilometri.

PERCORSO FEMMINILE

I primi 33 km e gli ultimi 20 km saranno gli stessi percorsi dagli uomini. Sul tracciato femminile saranno presenti circa 17 km di strade bianche divise in 5 settori, con fondo ben tenuto e ben battuto. Il primo e gli ultimi due settori sono comuni alla gara maschile. Nel mezzo uno spettacolare e decisivo tratto su strade bianche di 9.500 metri tra le crete senesi, un settore sterrato di lunghezza notevole con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni per immettersi nuovamente nell’asfalto.
 
Il via alle donne verrà dato alle ore 9, un’ora e mezza prima dei professionisti uomini, che dovranno percorrere lo stesso identico tracciato dello scorso anno che vide la vittoria finale di quello che sarebbe diventato, sei mesi più tardi, il Campione del Mondo su Strada, Michał Kwiatkowski.

PERCORSO MASCHILE

10 segmenti di strade bianche (50 km) con tratti di difficoltà a “5 stelle”
Percorso molto mosso e ondulato, sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi. Caratteristica peculiare è la presenza di circa 50 km di strade sterrate divise in 10 segmenti con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie.
 
Partenza da San Gimignano, primi 33 km ondulati su asfalto (si sfiora lo splendido abitato medievale di Monteriggioni) per raggiungere il primo segmento sterrato (2,2 km, difficoltà 2 stelle). Ancora 13 km in asfalto per affrontare il secondo segmento, forse il più facile della corsa (2,1 km, diff. 1 stella), perfettamente rettilineo sempre in leggerissima discesa. Solo 5 km separano a questo punto dal terzo segmento (5,9 km, diff. 4 stelle) che rappresenta la prima vera difficoltà della corsa, con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita a volte con pendenze attorno al 10%. Si raggiunge quindi Radi, dove si incontra il quarto segmento (4,4 km, diff. 2 stelle) e subito dopo il quinto (5,5 km, diff. 1 stella) all'interno del bosco, altimetricamente meno impegnativo.
 
Superato Buonconvento di affronta la salita di Montalcino, unica asperità di giornata (4 km – 5%). Scesa da Montalcino la corsa si immette nella ss.2 Cassia (rifornimento fisso km 105-108) per portarsi a San Quirico d’Orcia e quindi sfiorare Pienza per raggiungere il sesto segmento. Questo tratto di 36 km è il più lungo tratto asfaltato della corsa. Il sesto segmento (9,5 km, diff. 3 stelle) inizia in salita con un fondo piuttosto ruvido per portarsi a Lucignano d’Asso, fino a ritrovare l’asfalto in direzione Asciano. A Ponte del Garbo (Asciano) al km 147 inizia il settimo segmento sterrato di 11,5 km (quello più impegnativo della corsa, 5 stelle), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze).

Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Monteaperti, l’ottavo settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra prima di ritrovare l’asfalto a Vico d’Arbia e superare sempre su asfalto Pieve a Bozzone. Si affronta quindi il penultimo settore (di 2,4 km, 4 stelle) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Al km 183,8 si incontra l’ultimo tratto sterrato (di 1,1 km, 3 stelle) con una sequenza di discesa secca seguita dal una ripida risalita (max 18%) che si conclude alle Tolfe. Al termine restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo.
 
Impegnativi anche gli ultimi chilometri, con pendenze fino al 16%. Si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo, dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.
 
GRAN FONDO STRADE BIANCHE
Domenica 8 marzo ecco servita l’altra bella novità legata, questa volta, al mondo degli amatori e degli appassionati. Sulle strade, dove il giorno prima hanno pedalato i professionisti – e con arrivo ancora nella splendida Piazza Il Campo - ecco la Gran Fondo Strade Bianche. I dettagli di questa manifestazione verranno svelati prossimamente in una conferenza stampa ad hoc.

LE DICHIARAZIONI

Il tutto è stato svelato oggi in una conferenza stampa, in Piazza Il Campo a Siena, alla presenza dell’assessore allo sport del Comune di Siena, Leonardo Tafani, del Responsabile Area Ciclismo di RCS Sport, Mauro Vegni e dell’atleta della Nazionale Italiana Femminile e del team Wiggle Honda, Elisa Longo Borghini.
 
Tafani: «Il connubio vincente tra una competizione ciclistica, ormai consolidata a livello internazionale, come la Strade Bianche e il fascino secolare delle Terre di Siena che la ospitano, è motivo di orgoglio e soddisfazione per l’amministrazione comunale e per tutta la nostra collettività. L’edizione di quest’anno, potenziata nei tre diversi percorsi per professionisti, donne e amatori, è un ulteriore segnale della crescita qualitativa di questo appuntamento che, per le proprie caratteristiche, assume tratti epici dal punto di vista sportivo e, al contempo, rafforza la promozione dei nostri territori in tutto il mondo».
 
Longo Borghini: «Sono davvero felice che sia nata questa stupenda corsa. Per noi atlete italiane e per il tutto il movimento femminile è fondamentale avere gare di questo livello. Voglio ringraziare, a nome di tutte le atlete, chi si è adoperato per arricchire il nostro calendario. La nascita di una gara così, che anticipa quella degli uomini, mi dà una doppia soddisfazione visto che, oltretutto, è una di quelle gare che si addicono alle mie caratteristiche e che ho segnato col circoletto rosso».
 
Vegni: «Siamo orgogliosi di poter annunciare, oggi, la nascita della Strade Bianche Femminile che va ad arricchire un movimento in continuo sviluppo e che dimostra come RCS Sport continui ad investire nel mondo del ciclismo. Quella maschile, giunta alle sua nona edizione per esempio, è già diventata in pochi anni una classica di livello mondiale. Come ci piace chiamarla “la Classica del Nord più a Sud d’Europa” in una delle zone più belle d’Italia e con un arrivo nello scenario unico di Piazza il Campo. Inoltre vi anticipo una nuova bella iniziativa per gli amatori e gli appassionati, la Gran Fondo Strade Bianche, che si disputerà la domenica e che annunceremo nei dettagli in una conferenza stampa dedicata. Infine voglio ringraziare tutti i soggetti coinvolti che ci supportano in tutti questi progetti».
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