PROFESSIONISTI | 30/10/2014 | 11:47 Amici del ciclismo buongiorno. Comincia oggi la stagione 2015 della Androni Venezuela. Siamo a Cesenatico presso l’hotel Leonardo dove si svolge la conferenza stampa che ufficializza l’ingaggio di Oscar Gatto e che si svolge in occasione del primo ritiro del team diretto da Gianni Savio e Giovanni Ellena. Ad aprire gli interventi Gianni Savio che saluta il grande appassionato patron Pino Buda di Sidermec. Presenti pure Maurizio Canzi di Kuotacycle e Paolo Calzi di Deda Elementi. Al tavolo anche Giuseppe Napoleone, legale del team. In sala Moreno Nicoletti, procuratore di Gatto, Sella, Zordan e Bandiera. Numerosi i giornalisti dell’Emilia Romagna presenti. Siamo in Romagna, la terra natale di patron Buda che prende la parola: !Sono qui in quanto appassionato di ciclismo e voglio sostenere il movimento sia dal punto di vista morale ed economico. Gli sponsor stanno sparendo, avrei potuto andarmene anche io ma non me la sono sentita. Putroppo non ho mai il tempo di essere alle corse ma conosco molti dei nostri atleti. Spero di esserci pure il prossimo anno, almeno in qualche occasione. Sono sponsor del ciclismo dal 1980, sono uno dei più longevi. Per me è
importante che in questo sport si creino degli uomini, cosa che ormai avviene sempre più raramente. In questo team credo di averne visti parecchi e qui ho ritrovato con piacere anche Cheula.». Ed eccoci a Gatto: la notizia era già trapelata nei giorni scorsi, ma la firma è arrivata solo ieri, nel primo giorno di raduno del team a Cesenatico. Il corridore veneto, proveniente dalla Cannondale - undici vittorie in carriera tra cui spiccano la tappa di Tropea vinta al Giro d’Italia davanti a Contador e la classica belga delle Fiandre - ha firmato un contratto biennale con la Androni Venezuela.
Vengono presentati i corridori in sala, tutti gli italiani. Savio ricorda che il Venezuela ha confermato il suo impegno con il team anche per il prossimo anno. Assente Simone Stortoni, rimasto in camera perché influenzato. «Puntiamo molto anche su Tvetcov - aggiunge Savio - che è un corridore nato in Bielorussia, ha nazionalità rumena e vive negli Stati Uniti. Ed è lì che si è messo in luce al cospetto dei grandi, per questo abbiamo deciso di puntare su di lui. E poi avremo anche i nostri quattro corridori venezuelani ai quali affiancheremo anche un pio di giovani nel corso della stagione. Con il contratto in essere con la Federazione Venezuelana, vi è anche l’accordo per seguire l'esperienza europea della nazionale venuezelana Under 23 che sarà seguita da Gianpaolo Cheula».
Tocca all'avvocato Giuseppe Napoleone, legale del team: «Sono stato chiamato per un ruolo delicato che troppo spesso ha occupato i fatti di cronaca, più che le manifestazioni sportive. Ci teniamo ad informare e formare gli atleti sulle normative in materia di doping. Abbiamo dato ai corridori l’opportunità di poter contare su un consulente legale: in caso di dubbio ognuno di loro si può avvalere del nostro supporto. Ma i nostri ragazzi sanno bene che tutti i medicinali assunti debbono essere accompagnati da yba richiesta scritta dal medico sociale. Oltre all’attività di formazione, sottoscriveremo un documento ratificato presso un pubblico ufficiale (notaio) in virtù del quale che sbaglia dovrà versare alla società un indennizzo di 100.000 euro. L’altro aspetto fondamentale, aderendo al MPCC, prevede che partirà anche un’azione risarcitoria nei confronti del team qualora ci fossero delle positività. Non abbiamo volontà vessatorie o persecutorie, ma sappiamo che il ciclismo è cambiato e vogliamo essere trasparenti».
Tornando al'aspetto agonistico, la parola passa al direttore sportivo Giovanni Ellena: «Da 10 anni lavoro con questo team e sono ancora qui, fatto non scontato e per questo ringrazio il mio team manager. Dal punto di vista organizzativo, vi dico che abbiamo anticipato il primo ritiro per curare nel dettaglio tutti i particolari». Accanto a lui nello staff i DS Roberto Miodini, Luca
Caltabiani, Renato Pucciarelli e Licio Scartozzi. A chiudere, ancora Gianni
Savio: «7 vittorie in 3 continenti sono il nostro bottino con tantissimi
piazzamenti. E’ mancata al fortuna ma è rimasto lo spirito di squadra: vantiamo un record significativo, vale a dire 2240 i chilometri in fuga nella stagione 2014».
Presentata anche la new entry a livello tecnico con le biciclette a marchio Kuota (www.kuotacycle.it). «I modelli Khan, superleggero, e Kougar, per gli uomini veloci, sono quelli messi a disposizione del team. Dal 1° gennaio le bici saranno a disposizione degli atleti» spiega il CEO Maurizio Canzi.
Savio parla con molta serenità anche di Manuel Belletti: «Lo sponsor Sidermec mi ha chiesto di confermare Belletti, ma credo che per lui sia meglio rilanciarsi, con nuovi stimoli, in un altro team. E’ un bravo ragazzo, ha la nostra stima, ma chiediamo più grinta, carattere e determinazione, caratteristiche che nell’arco della stagione Manuel non ha avuto. Accontentare Buda e confermare il corridore in un ruolo secondario avrebbe voluto dire scontentarlo per tutta la stagione. I nostri uomini veloci saranno Gatto, Benfatto e Apollonio. Mi è costato prendere questa decisione su Belletti, avrei potuto dare risposte più diplomatiche, ma questi sono i fatti»
Ed eccoci a parlare del 2015: «Si parte dall’Argentina, per poi passare a Langkawi, Sud America e a tutta l’attività europea - spiega Savio -. Il Giro d'Italia? Siamo fiduciosi di poter partecipare, anche se in questo momento
nessuno ci sarà di diritto, visto che la classifica della Coppa Italia è
sub judice».
Capitan Pellizotti riavvolge il filo e torna col pensiero alla tappa dello Zoncolan: «Per me quella era una tappa molto significativa, nella terra dei miei genitori. Sapevo che poteva dare una svolta alla stagione del team e della squadra. È stata una corsa molto particolare e considero quel secondo posto un ottimo risultato, anche perché battuto da un campione come Rogers che è andato forte anche al Tour». E interviene ancora l'effervescente Buda: «Quel giorno, vedendo l'impresa di Franco mi sono commosso» rivela.
al Sig. Gianni Savio, questo vuol dire parlare chiaramente: non si è nascosto dietro frasi di circostanza. Lo sponsor SIDERMEC "spingeva" per il ciclista M. BELLETTI, lo stesso Savio ci ha dato la risposta precisa. Ce ne fossero di Gianni Savio, almeno, in merito a questa risposta.
Ah, ben trovato pure all'influenzato FOLLETTO MARCHIGIANO che, dopo un travagliato 2014, possa rilanciarsi nel 2015....in bocca al lupo al chiaravallese, ora JESINO di adozione, SIMONE STORTONI. Se lo merita. Punto. Stop.
Francesco Conti-Jesi (AN).
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