LUTTO | 16/10/2014 | 18:34 Era un narratore di calcio, aveva una predilezione per la scherma ma aveva raccontato anche la realtà del ciclismo e del Giro d'Italia, sempre a caccia di storie e di spunti non banali. E appena un mese fa Marco Ansaldo era andato in pensione, lasciando dopo 23 anni la redazione de La Stampa, anche se con gli amici aveva scherzato «Mi sento un esodato, non toccate la mia scrivania». Il destino non gli ha lasciato il tempo di godersi una vita diversa e lo ha portato via a soli 59 anni. Come scrive proprio su La Stampa Paolo Brusorio «Mancherà al lettore. Mancherà soprattutto a noi. Ciao Marco».
Quando si sentono queste notizie è sempre brutto. RIP Marco
che persona!
16 ottobre 2014 21:15giusette
Una persona bellissima, corretta, educata, seria, perciò rara in un ambiente di pettegolezzi e falsi amici. Dispiace davvero...
Un caro saluto
17 ottobre 2014 13:48drinn
Ho avuto il piacere di averLo ospite in auto in una tappa del Tour.
Grande umiltà per la non grande conoscenza del ciclismo ed una curiosità per tutti i particolari, per noi normali e per lui nuovi, visti in quella tappa.
Il giorno dopo ha scritto un articolo veramente bello sul suo giornale. Grazie.
Roberto Damiani
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