TOUR DE FRANCE | 23/07/2014 | 19:01 Come sempre disponibile, Vincenzo Nibali si è presentato in conferenza stampa e ha spiegato: «La gamba rispondeva bene e ho pensato a conquistare qualche secondo in più, in vista soprattutto della tappa di domani, dove possono sempre esserci problemi con le fughe. Ho un bel vantaggio ma non penso a Parigi, preferisco continuare a guardare avanti giorno per giorno».
Il siciliano ha applaudito poi Visconti: «Sapevo che era in fuga, ma non conoscevo bene la situazione della corsa. Credo che dopo l'incidente che ha subito in Australia stia ritrovando la condizione migliore ed è un'ottima notizia per il ciclismo italiano. La Sicilia? Da noi ci sono tanti talenti, tanti ragazzi che comne noi hanno deciso di salire al Nord per fare strada nel ciclismo: chissà che le nostre vittorie non spingano qualche sponsor siciliano ad investire per far crescere anche nella nostra isola l'attività giovanile».
Sulla gestione della corsa, Vincenzo è stato chiarissimo: «Ho cercato di tenere vicino a me il maggior numero di uomini in vista del finale. Ieri avevamo avuto qualche difficoltà, ma oggi tutta la squadra ha dimostrato di esserci e ha lavorato bene. L'avete visto tutti, credo.... Quanto a me, non ho mai dato tutto perché non c'era bisogno e bisogna sempre pensare a domani. erto, se ci fossero stati Contador e Froome forse sarebbe stata necessaria una corsa più attendista».
E per finire: «Renzi? Il suo messaggio mi ha fatto piacere, ma gli ho risposto che è presto per programmare feste. Il mio idolo? Sono cresciuto guardando Pantani in tv, ma mio papà è un grande appassionao e registrava video: tra le sue videocassette quella che mi piaceva di più era Francesco Moser, anche per come ha saputo innovare il ciclismo».
da Saint Lary, Pier Augusto Stagi
Nell'allegato potete ascoltare l'intera conferenza stampa della maglia gialla.
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