Da domani in edicola con la Gazzetta il DVD dedicato a Basso

| 14/06/2006 | 00:00
Gli estimatori non mancheranno di entrarne in possesso – per loro si può ragionare di immagini e suoni “celestiali”, il trionfo al Giro d’Italia sormonta qualsiasi ragionevole dubbio, se possibile avvalora ancor più i piazzamenti sin qui ottenuti al Tour de France alle spalle di Armstrong, lo consacra campione al momento senza rivali -, ma il Dvd prodotto da La Gazzetta dello Sport su Ivan Basso, da domani in edicola a € 9,99 più il prezzo del quotidiano - intrigante il titolo ,“Il tiranno gentile” - è manna per chi gli si è accostato da poco o addirittura lo ha scoperto a partire dal mese di maggio 2006 quando Basso e i suoi fedelissimi scudieri hanno dato il meglio di sé dominando la “corsa rosa” nella sua 89.a edizione. Ivan si è manifestato con misura, educazione, rispetto per gli avversari. Un esempio di coerenza, di responsabilità che mai vengono meno, ben testimoniati dai commenti in cui Basso si produce, nel Dvd, in rapporto alle situazioni di corsa analizzate a mente fredda. Mai ha provato timori ma non poche ansietà ed emozioni lo hanno accompagnato per un mese intero, a maggior ragione ricordando il Giro 2005 e lo smacco di una corsa che già pareva vinta e che il destino gli ha negato nella terribile tappa dello Stelvio. Basso era già un idolo degli sportivi per quell’impresa di assoluta dedizione al suo lavoro, al suo ruolo - altri nelle sue condizioni si sarebbero ritirati, lo stesso suo ds Bjarne Riis lo spronava a farlo -, ora è divenuto il campione che si diceva che fosse, che lui non ha mai smesso di considerarsi. E si racconta in oltre un’ora di immagini, parole e buona musica, là dove occorre. Hanno fatto centro anche i suoi modi, la sua educazione, la sua gentilezza. Ha colpito la sua fermezza, il suo non cercare alleanze e condiscendenze. Un uomo di parola, e sempre più di chiarezza, Ivan Basso, capace di essere se stesso sino in fondo, a costo di apparire un po’ lunare, fuori dal mondo. In realtà in linea con il suo passato sportivo e anche con le sue vicende personali, umane, che il Dvd fa emergere in maniera evidente, con il contributo di chi gli è stato vicino in questi anni. Ivan Basso è persona, non personaggio, e questo emerge anche se a volte è parso un po’ tiranno. Con intelligenza e garbo, che non gli fanno difetto. Un doppio maxi poster del vincitore del Giro (cm 60x90) accompagna il Dvd.
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