Volata doveva essere, volata è stata. Con il solito volo. Farrar provoca la caduta, Bouhanni provoca Giacomo Nizzolo che deve ingoiare l’ennesima sconfitta. Viviani cade con Colbrelli, Colli, Ponzi e compagnia pedalante. Chi vuole può restare direttamente a Salsomaggiore Terme per le cure.
Nacer BOUHANNI. 9. Un voto alto altissimo per come è riuscito a vincere questa volata. Di fatto il vero capolavoro lo fa prima, molto prima. Quando è chiamato a stringere i denti a 6 km dal traguardo sotto il forcing degli uomini della Sky. Lui soffre, si stacca, perde qualche metro, poi rientra e alla fine sprigiona sui pedali tutta la sua potenza. Non vince uno sprint, ma due.
Giacomo NIZZOLO. 8,5. Perde ancora. Perde per la terza volta con il campione di Francia. Prova ad anticiparlo, dopo averlo messo alla frusta con i suoi uomini. Forse parte un tantinello presto, ma l’arrivo si prestava: leggero falsopiano in salita. Volata di potenza, dopo un finale a tutta velocità. Sperava di lasciare il campione di Francia senza fiato e con le gambe in croce. Purtroppo Nacer in questo momento vola e per fermarlo bisognerebbe piombarlo per appesantirlo un po’.
Tyler FARRAR. 2. Ha trent’anni, non è propriamente un pivello, ma in questo Giro o causa cadute o ci finisce regolarmente in mezzo. Nove cadute? Lui ha partecipato almeno a otto “tuttigiùperterra”. Oggi si arrota e ne tira giù una ventina. Viviani, Colbrelli e compagnia ringraziano sentitamente per l’ennesima impresa a livello del mare e in assenza di vento. Certo, può capitare, ma a lui capita sempre. Malcapitato.
Dario CATALDO. 7. Sgasa come solo lui sa fare quando è ispirato. «Picasso» è un artista e con Boasson Hagen crea scompiglio sullo strappo finale di Salsomaggiore. Fa sputare l’anima a tutti, poi Ben Swift (voto 5) fa quello che può. Poco.
Roberto FERRARI. 6,5. Ennesimo piazzamento: ancora quarto. Volteggia in quel gruppo impazzito ma sembra trovarsi perfettamente a proprio agio.
Enrico BATTAGLIN. 6,5. Si ributta nella mischia in un arrivo che non è propriamente il suo. Ma quando lo fa significa che la condizione sta per arrivare. E noi lo aspettiamo trepidanti. Già domani.
Cadel EVANS. 7. Degli uomini di classifica è il primo ad arrivare: nono. Missione compiuta, anche se deve registrare la perdita di un uomo prezioso come Yannick Eijssen.
Elia VIVIANI. 7. Corre con 38 di febbre, ma si fa trovare in ogni caso pronto. È lì, tra i migliori fino ai 700 metri dal traguardo, quando Farrar tira giù un buon numero di corridori. Taglia il traguardo il lacrime: che jella!
Andrea FEDI e Marco BANDIERA. 8. Li metto assieme perché in questo Giro, fino a questo momento, stanno facendo un Giro tutto loro. Fanno corsa parallela. In lotta per la speciale classifica che premia chi mette assieme più chilometri di fuga (in palio 12 mila €) e in lotta per i traguardi volanti. Il ragazzo della Neri Sottoli comanda la speciale classifica dei macinatori di chilometri davanti a Bandiera (608 a 504), mentre il ragazzo dell'Androni Venezuela al momento è davanti in quella dei traguardi volanti (32 contro 26). Sono in pratica una coppia di fatto, che spera di essere separata solo a Trieste.
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