POZZOVIVO. «Ho una strategia precisa»

GIRO D'ITALIA | 20/05/2014 | 09:13

"Domenica ho visto che c’erano tanti uomini della Tinkoff Saxo che tiravano, ho deciso di partire e sono arrivato fino al traguardo a tutta. Avevo pianificato di attaccare nel punto più duro della salita perché era un modo per potermi avvicinare ai primi della classifica generale, io ho attaccato e il coraggio mi ha dato ragione".


Così Domenico Pozzovivo commenta ai microfoni della trasmissione di Elleradio "Ultimo Chilometro" la sua azione che lo ha fatto salire al quarto posto in classifica generale al Giro d'Italia. 


"Adesso ho in mente un piano per cercare di conquistare un podio - prosegue il lucano della Ag2r - però devo prima vedere come uscirò dalla cronometro Barbaresco-Barolo: so che non è un percorso per specialisti ma devo riuscire a limitare i danni rispetto ad Evans che su un percorso del genere è più favorito di me". 

Infine, una battuta sulle tante cadute che hanno caratterizzato l'inizio del Giro d'Italia: "Le cadute ci sono per colpa delle strade, c’è poca manutenzione e ci sono troppe buche. Se le ruote in carbonio vengono usate con i giusti pattini per i freni il problema delle frenate non si pone, ma la cosa più brutta è che noi ogni giorno corriamo su delle strade sulle quali è difficile non cadere, e non faccio distinzione tra nord e sud. Spesso ci sono buche tappate male: tutti vanno velocissimi e quindi quando c’è un ostacolo sulla strada può succedere qualsiasi cosa".

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COMMENTI
strade con buche
20 maggio 2014 09:43 bernacca
bravo Pozzovivo! ha detto una cosa giusta : le strade sono bruttissime e piene di buche, al sud come al nord! noi paghiamo per la corretta manutenzione ma le strade restano inagibili.

20 maggio 2014 11:15 FrancoPersico
Sintetico, preciso e per nulla polemico. Bravo Domenico!

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