4 alla fatica di Cunego, 8 alla pazienza di Ulissi

I VOTI DEL DIRETTORE | 18/05/2014 | 19:47
di Pier Augusto Stagi                -

Andiamo al riposo soddisfatti: non si può dire che non sia un gran bel Giro e che fin qui non sia stato disegnato bene. Anche la Lugo-Sestola, una tappa non lunghissima e non impossibile, riesce a dire delle cose. Voto al Giro: 7.

Pieter WEENING. 9. È un voto che non va solo alla sua vittoria, ma a tutta la squadra, che ha disputato queste prime nove tappe con grande personalità e tanta fame. Sei giorni in maglia rosa con Miki Matthews, tre tappe portate a casa. Saltano i canguri: di gioia.

Davide MALACARNE. 7. Non è un mostro di velocità, ma è uno che non esita a gettarsi nella mischia per inseguire il successo. Resta fermo a quota UNO (tappa alla Vuelta Catalunya, 2010), ma ha la tempra e la forza per provare ancora ad inseguire una vittoria che lo ripagherebbe di tanti chilometri passati in fuga.

Domenico POZZOVIVO. 8. Lo aspettavano ieri, lui scatta oggi. Cerca di ascoltare lo stato di salute delle sue fibre muscolari e di sfruttare al meglio l’effetto sorpresa. Riesce a rosicchiare 30” a Evans. Possono sembrare poca cosa, ma il lucano non ragiona in chiave Trieste, ma Barbaresco-Barolo: nella crono di giovedì perderà sicuramente qualcosa. Oggi si è portato avanti.

Diego ULISSI. 8. In gruppo dicono: va talmente forte che Diego ci sta togliendo il sonno. A lui questa notte non l’hanno nemmeno fatto dormire. Quando si sveglia, parte come un treno e raccoglie un quarto posto che la dice lunga sul suo stato di salute. Forse anche della sua rabbia.

Cadel EVANS. 7. Calmo, sereno e riflessivo. Non perde la calma nemmeno quando rischia di perdere due compagni di squadra, dopo 40 chilometri di corsa a gambe per aria. Dice di aspettarsi attacchi fin da sabato prossimo ad Oropa, ma lui intanto si toglie la sfizio di vestire la maglia rosa per due giorni consecutivi (per lui è un record) e spera di mettere altro fieno in cascina nella crono ad alto contenuto alcolico Barbaresco-Barolo.

Wilko KELDERMAN. 7. Anche oggi è sesto: non abbandona le posizioni di vertice. Così, tanto per prendere sempre più confidenza con le posizioni alte della classifica.

Dario CATALDO. 6. Ieri gli abbiamo risparmiato un pesante 3, oggi perlomeno riesce a non perdere il treno dei migliori e si mette nella posizione di quello che può magari vincere almeno una tappa.

Franco PELLIZOTTI. 6. Un sei politico, di incoraggiamento: fora proprio ai piedi dell’ascesa finale. Bingo.

Matteo RABOTTINI. 4. Non oso immaginare quello che può avergli detto Luca Scinto in questi due giorni.

Damiano CUNEGO. 4. Fatica. Fatica. Fatica. Fatico anch’io a vederlo così.

Ivan SANTAROMITA. 4. Anche oggi perde terreno. Mi auguro solo che sappia trovare la forza per andare alla ricerca di una vittoria di tappa nei prossimi giorni.
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COMMENTI
18 maggio 2014 20:22 Line
direttore
doveva dare 4 alla Lampre e alla Ag2r
visto che entrambe potevano vincere la TAPPA
ma mai si prendono delle responsabilità nel controllare la corsa
Marco

Pozzovivo
18 maggio 2014 20:40 gipi66
Il fatto che Pozzovivo debba per forza perdere tempo a cronometro, non lo darei per scontato. Ricordate cosa fece alla Vuelta dello scorso anno? No?...Chiedetelo a Nibali.

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