KITTEL. Mi dispiace lasciare, è stato breve ma intenso

GIRO D'ITALIA | 13/05/2014 | 14:32
Era già stato pronosticato da tutti come il favorito della tappa odierna, ma Marcel Kittel ha annunciato poco fa via twitter che non prenderà il via da Giovinazzo: «Devo abbandonare il Giro prima del previsto, sono molto dispiaciuto di dover lasciare questa bellissima corsa per colpa della febbre. Grazie a tutti, in particolare alla mia squadra, agli organizzatori e ai fan a bordo strada per il grande supporto. Il mio Giro è stato breve ma intenso». Dopo tre tappe e due vittorie portate in cascina da Kittel ora la Giant Shimano si affida per le volate a Luka Mezgec. 

Marcel Kittel has been forced to withdraw from the Giro d'Italia before the start of today's fourth stage due to a fever. The Team Giant-Shimano medical staff, along with Kittel decided this morning that the double Giro stage winner would not start today's stage with the health of the team's riders always the first priority.

Team Giant-Shimano coach, Marc Reef (NED) said: "We made the decision here before the start of the fourth stage that Marcel would not continue the race. Two days ago, after the third stage he already indicated that he did not feel 100%. Yesterday morning he said that he felt better, but this morning at breakfast he had the same complaints and after a few check-ups with our team physician we saw that the fever had deteriorated and so we made the decision together that he should not continue.

"It is a hard decision and a big loss for the team and a pity for Marcel. But we have to move on and with Luka [Mezgec] we have another strong sprinter on board. We will rebuild our positioning in the sprint train and keep challenging with Luka on the flats now."

Kittel added: "I am very disappointed about leaving the Giro after such a strong start in good condition, but I do not feel healthy and I am not in the position to start the race in this condition. I want to thank my team for their support these past few days and wish them the best of luck for the rest of the race".


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COMMENTI
Posso...
13 maggio 2014 15:45 Fra74
mettere in dubbio la febbre del tedesco oppure mi contestate come il giornalista Eugenio Capodacqua?!?!?
Francesco Conti-Jesi (AN).

...
13 maggio 2014 15:52 Legend
febbre programmata?

Impietosi paragoni
13 maggio 2014 16:14 Bartoli64
Non scomoderò icone storiche come quella di Fiorenzo Magni che scala il San Luca reggendo il manubrio con un nastro tenuto per la bocca (a causa di una clavicola fratturata), anche perché il paragone sarebbe davvero impietoso.

Il ciclismo di oggi non è (e comunque non deve essere) un esercizio di fachirismo, mentre il ciclismo di allora è davvero un’altra cosa.

Già un’altra cosa… come gli stessi corridori (anche se per fortuna non sono tutti dei giganti dai piedi d’argilla).

Bartoli64

Poverino!ha la febbre!
13 maggio 2014 16:14 chino7911
Nooooo... perchè dubitare!! ha fatto due volatine da nulla!! ...ma fammi il piacere!

coincidenze
13 maggio 2014 17:01 cerrylui
Ma non sarà mica lo stesso Kittel che due anni fa fu coinvolto in una vicenda di doping per trasfusioni di sangue sospette? A me sembra normale che il beneficio del dubbio nasca spontaneo.

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