La festa è per Tuft non per Daniel Martin

I VOTI DEL DIRETTORE | 09/05/2014 | 21:19
di Pier Augusto Stagi

Quando arrivano qui da noi è già notte, ma per il nostro ciclismo c’è ancora un po’ di luce e non solo per via del fuso orario. Non avevamo un team specializzato in questo tipo di esercizio tecnico, ma non c’è di che lamentarsi: i nostri ragazzi si sono difesi come hanno potuto. Un avvio contro il tempo, su bolidi a due ruote, con team specializzati a mulinare lunghi rapporti in tempi sempre più brevi. 59 corridori italiani su 198. Vince la Orica- Green Edge del 37 enne Tuft (oggi compie gli anni), che fa meglio del 40 enne Petacchi. Peccato solo che il Giro perda subito uno dei suoi grandi protagonisti, Daniel Martin, fermato da una caduta: per lui si sospetta la frattura della clavicola destra. In una ipotetica classifica tra i pretendenti alla maglia rosa, alle spalle di Tuft e Santaromita troviamo Uran a 5” Evans a 7” Roche a 23”, Cataldo a 37”, Scarponi e Aru a 38”, Basso a 53”, Quintana a 55”, Pozzovivo a 58”, Kiserlowski a 1’, Keldermann a 1’01”, Battaglin a 1’07”, Pellizotti a 1’14”, Cunego a 1’20”, Duarte a 1’23”, Purito a 1’33” e  Hesjedal a 3’26”.

COLOMBIA. 6. Partono alle 17.50 ore locali, le sette meno dieci da noi. Tutti colombiani, dal primo all’ultimo. Qualche incertezza di troppo in curva e nei cambi. Non è propriamente la loro prova. Perdono quasi subito Chalapud e Romero. Ma si lasciano alle spalle anche qualche squadra di rango, come Katusha e Lotto-Belisol.

ORICA-GREENEDGE. 9. Ivan Santoromita non dà cambi, fa quello che può, anche perché i suoi compagni di squadra vanno a manetta. Problemi meccanici per Docker. Svein Tuft, che oggi spegne 37 candeline, è in rosa. Un trionfo.

TINKOFF-SAXO. 8. Silenziosi silenziosi fanno la loro bella prova. Bravissimi.

FDJ.FR. 6. Fanno quello che è nelle loro possibilità. La sufficienza è meritata perché non pretendevano la luna e la loro prova è da corridori con i piedi ben saldi per terra.

TEAM KATUSHA. 4. Iniziano in pratica con un "dritto" di Gusev. Poi il trenino russo deraglia. Riescono a fare peggio anche della Colombia: e abbiamo detto tutto.

MOVISTAR. 6. Mi aspettavo qualcosina di più, in particolare nella prima metà della gara, ma alla fine scortano alla grande e soprattutto a tutta velocità Nairo Quintana,  che ha ben altri programmi.

LOTTO-BELISOL. 4. Restano con cinque corridori forse un po’ troppo presto. Alla fine ottengono un tempo davvero modesto.

TREK FACTORY. 6. Mettono in scena una crono senza infamia e senza lode. Una prova di buon livello, per restare lì, pronti alla bisogna.

BELKIN PRO CYCLING TEAM. 6. Corsa onorevole, vale lo stesso discorso fatto per la Trek.

TEAM EUROPCAR. 4. Lenti, lentissimi, forse anche un po’ troppo.

LAMPRE MERIDA. 5,5. Fanno una prova in crescendo. Partono non a tutta e  chiudono discretamente bene. È innegabile che potevano fare qualcosa di più, anche se lamentano i problemi tecnici che hanno frenato capitan Niemec.

TEAM SKY. 7. Corrono con personalità e con buoni automatismi. Il team inglese a disposizione del nostro Dario Cataldo inizia con il colpo di pedale giusto.

CANNONDALE. 7. Intertempo da brividi, poi un finale rossiniano: davvero molto buono. L’inizio della “banda bassotti” non è niente male.

TEAM GIANT-SHIMANO. 7. Sui tempi della Cannondale. Veloci come il loro velocista principe – Kittel -. Sono abituati a fare il treno per Marcel e anche oggi sono davvero un bel trenino.

AG2R La Mondiale. 6.5. Non sono gli specialisti del vento e nemmeno del tempo. Hanno una missione: portare Domenico Pozzovivo più avanti possibile. Ci riescono alla perfezione.

ANDRONI GIOCATTOLI - VENEZUELA. 6. Anche loro non sono degli specialisti ma fanno una prova più che onorevole. Abituati ad attaccare oggi si devono difendere e lo fanno a regola d’arte.

GARMIN-SHARP. S.V. Cade all’ultima curva della Liegi, cade nella prima tappa del Giro: per Daniel Martin – il nipote d’arte - il momento è davvero difficile. Era uno dei miei grandi favoriti. Un tombino maligno lo toglie subito dai giochi. Che peccato. Finiscono la prova in cinque e fanno registrare l’ultimo tempo, ma vincono a mani basse il premio della malasorte.

BARDIANI-CSF. 6. Una prova buona quella messa in campo dai ragazzi di Roberto Reverberi. Il green-team non delude e porta a casa un discreto risultato.

BMC Racing Team. 8. Perdono la maglia rosa per 7”. Poca cosa, ma la loro prova è da applausi. E tra gli uomini di classifica Cadel è certamente soddisfatto della prova dei suoi ragazzi.

OMEGA PHARMA. 8. Illudono fino alla fine i ragazzi di Davide Bramati, ma per soli 5” non riescono a portare a casa questa cronosquadre. Petacchi trascina come pochi: Rigoberto Uran può essere contento. La maglia rosa di chi sogna la vittoria finale a Trieste è virtualmente sulle sue spalle.

ASTANA PRO TEAM. 7. I ragazzi di Michele Scarponi portano a casa una buonissima crono. Fanno meglio della Movistar: non è una cosa di poco conto. Degli italiani, Scarponi e Aru sono quelli che sono messi meglio.

NERI SOTTOLI. 6. Chiudono la cronosquadre ma non l’ordine d’arrivo. Bravi i ragazzi di Scinto.
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