«Pompeiana: prima di giudicare, proviamola»

DIBATTITO | 28/10/2013 | 08:54
Nel dibattito sul nuovo percorso della Milano-Sanremo, scatenato dall’articolo di Cristiano Gatti, si inserisce Carlo Delfino, medico varazzino ma soprattutto storico del ciclismo e profondo conoscitore della Classicissima.
Ecco il suo intervento:


«Credo che prima di prendere posizione contro le scelte degli amici della RCS occorra vederle all'opera. E mi spiego meglio. Ci è stata proposta una modifica, è una piccola modifica, ma potrebbe rivelarsi importante. La salita della Pompeiana noi ponentini la conosciamo bene ed è una bella salita. Non è facile come la Ciperessa ed è un po’ più dura de Le Mànie come difficoltà. È però situata dopo 270 chilometri e in posizione strategica tale da “dividere i maschi dalle femmine” e tutto sommato la discesa non è pericolosa e crudele come quella su Finale Ligure. Nel 2014 sono convinto (però poi la strada è in grado di smentire chiunque...) che non vincerà più Ciolek, neppure Cavendish e tanto meno Cipollini; è chiaro anche che alla partenza non ci saranno più come è stato finora 40/50 corridori in grado di imporsi ed è chiaro inoltre che la corsa andrà verosimilmente a un campione di un certo spessore atletico e tattico.

Non credo però che con la Pompeiana la suspense del finale sparisca di colpo; a mio avviso offre invece diverse chiavi di lettura e fino agli ultimi metri non sapremo mai cosa succederà. Ricordiamoci poi che c’è ancora il Poggio e che a volte la benzina finisce all’improvviso... Ci fosse Merckx in gruppo, si potrebbe fare a meno di partire, ma cannibali all’orizzonte non se ne vedono  e aggiungo... per fortuna...).

Io non sono negativista come Gatti, e, ripeto, sono curioso di vedere il gruppo all’opera. Un fatto è certo, la Milano Sanremo la si ama, sempre.    
Una cosa che invece non mi piace particolarmente è lo spostamento della prova alla domenica (situazione che abbiamo già visto quest’anno e che mi sembra non abbia migliorato l’appeal, piste da sci a parte...), come non ritengo sia necessario creare intorno alla Classicissima una ennesima, stucchevole Gran Fondo domenicale (sarebbe stato meglio "resuscitare" la Varazze Sanremo-Primavera Rosa), ma questo è tutto un altro discorso...».

Carlo Delfino
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COMMENTI
PROBLEMA ITALICO
28 ottobre 2013 12:25 ewiwa
In Italia ogni cambiamento ogni innovazione crea dissidi incredibili....tutto dovrebbe restare inalterato.....e vivere come 500 anni fà....verdi docet!!!!!

STUCCHEVOLE GRAN FONDO DOMENICALE
28 ottobre 2013 18:13 specialized
A questi profondi conoscitori del ciclismo gli avete mai detto che in concomitanza con le più belle gare per i prof (FIANDRE, ROUBAIX, LIEGI...AMSTEL) vengono organizzate bellissime manifestazioni per cicloturisti, con grande successo dove si respira una bellissima atmosfera....... cmq l'italia è un paese dove tutto è immobile e ogni cambiamento crea problematiche assurde ..... è così facendo che oramai siamo rimasti indietro e non di poco.... gli altri corrono e noi "conserviamo" e pure male!!

Ciclismo e novità
28 ottobre 2013 19:15 Alfonso
Ben vengano le novità se ponderate e positive, la Sanremo di imprevedibile non ha più nulla, anzi è di una noia mortale la solita fuga bidone ecc ecc ecc, ed è proprio questa nuova salita che Gatti critica tanto che ha portato una ventata d' aria nuova di cui c' era onestamente bisogno. Ne vedremo delle belle.

forse c'è confusione...
28 ottobre 2013 19:30 excalibur
bello il dibattito, ma forse c'è un po' di confusione. a cominciare da carlo delfino che parla di "piccola modifica" e poi parla di uan salita dura destinata a stravolgere l'andamento della corsa rispetto agli ultimi anni.
per arrivare ad alfons che tira in ballo la "solita fuga bidone": come pensa che andrà il prossimo anno per i primo 240 chilometri della sanremo? crede che non ci sarà la fuga bidone? forse non sa che la pompeiana è negli ultimi trenta chilomteri di ciorsa con cipressa e poggio?
proviamola, questa pompeiana, e poi decidiamo. ma non illudiamoci, noi italiani: con questo percorso la sanremio assomiglierà sempre più ad una classica del nord per difficoltà e noi di uomini da classiche non è che siamo pieni. a meno che qualcuno abbia ancora voglia di sedersi a bordo strada e vedere spuntare pozzato dietro la curva...

sono scettico
28 ottobre 2013 22:43 uybello79
mah...che pendenze ha sta' Pompeiana? quanto è lunga? io non la conosco ma ho pedalato sulle Manie per diverse volte(http://ciclopercorsi.eu/le-manie/), per me è una salita vera e impegnativa: il problema è che è lontana dal traguardo e nessuno vuole rischiare ma se la prendessero davvero forte i velocisti salterebbero. Io temo che se la nuova salita fosse davvero più dura delle Manie la corsa cambierebbe troppo le sue caratteristiche risultando snaturata. Provocazione: e se la si volesse ridisegnare ad hoc per Nibali?

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