CONFALONIERI. «SMETTO PER PROVARE NUOVE EMOZIONI E PENSARE ALLA FAMIGLIA»

INTERVISTA | 30/10/2025 | 08:22
di Alessandro Brambilla

La gran signora della bici dice basta: il prossimo anno non vedremo più Maria Giulia Confalonieri nel gruppo con le protagoniste delle corse World Tour, e nemmeno nelle semplici internazionali. La brianzola di Seregno scende dalla bici all’età di 32 anni, esattamente come i fuoriclasse Bernard Hinault e Miguel Indurain.


I motivi per stimare Maria Giulia sono tanti e forse la passista veloce abbandona l’agonismo con eccessiva premura. “La storia recente del ciclismo – ammette Maria Giulia, da 3 anni sposata con Mattia – dimostra che tante ragazze sono andate forte soprattutto in salita fino a 40 anni, magari con attività diverse dal ciclismo negli anni dell’adolescenza, e io stessa nella stagione 2025 mi sono sentita competitiva. Tuttavia smetto: voglio provare altre emozioni, vivere situazioni diverse”.


Nelle ultime 3 annate la brianzola coi capelli castani ha corso nella Uno X, squadra  norvegese. E’ anche tesserata per le Fiamme Oro (Polizia). “In particolare da gennaio in avanti – prosegue Maria Giulia Confalonieri, Campionessa del Mondo da junior nella corsa a puntideciderò quale incarico assumere d’intesa con la Polizia. E poi voglio anche dedicarmi alla famiglia”.

Tra le Elite vanta la vittoria in una corsa a tappe in Belgio. Nell’ultima stagione Confalonieri ha collezionato 3 piazzamenti sul podio. La sua carriera si è conclusa il 7 ottobre col terzo posto a Binche, in Belgio; è salita sul podio con la vincitrice Lorena Wiebes, numero uno al mondo tra le velociste, e Lara Gillespie.

“Negli ultimi anni – spiega “emmegi” Confalonieri – spesso ho tirato le volate alle mie compagne di squadra, da ultima passista del treno”. In pista Confalonieri si è laureata 2 volte Campionessa d’Europa, inoltre è giunta terza al Mondiale della madison 2018 in coppia con la trentina Letizia Paternoster.

La seregnese ha avuto tanti maestri. Chiaramente essendo cresciuta nella Fiorin, il primo è stato Daniele Fiorin. “Ha grandi meriti, mi ha indirizzata verso la multispecialità”. Per tanti anni Dino Salvoldi ha ricoperto la carica di ct delle ragazze Elite. “Con lui ho affinato il bagaglio da pistard”. Nella Valcar il suo tecnico principale è stato Davide Arzeni. “Oltre a dirigermi – fa notare Maria Giulia – per anni è stato anche mio preparatore atletico”. La carriera della brianzola è ricca di corse con la maglia dell’Italia. “Riguardo la Nazionale ho un solo rimpianto: non sono mai riuscita a partecipare ad una Olimpiade. Ultimamente ai Giochi Olimpici i commissari tecnici hanno dovuto dare la precedenza alle titolari del quartetto data la limitazione dei posti. E’ accaduto pure ai recenti Mondiali in Cile: il ct Villa ha potuto portare solo 5 ragazze delle specialità endurance che hanno coperto l’intero programma”.

Il rendimento di Maria Giulia è stato costante in carriera: “Mi diventa difficile scegliere l’anno migliore”. E il più difficile ? “Potrei dire il 2016. In realtà non c’è un anno più difficile degli altri. E’ stato duro il debutto nelle corse con le Elite. Arrivare dalla categoria Juniores seppur col titolo Mondiale della corsa a punti in dote e inserirsi negli ingranaggi della categoria Elite, dove tantissime atlete vanno forte, è difficile”.

Comunque sia nel 2012 , al debutto tra le Elite, ha sfiorato la vittoria nell’internazionale di Crema, quindi il suo livello era eccellente. “Poi – prosegue – ci sono difficoltà d’altro genere dovute ai vari cambi di squadra. “Cambiare bici, preparatori, direttori sportivi, abitudini in generale qualche volta richiede tempo. E’ una sensazione che ho avvertito nei primi mesi del 2023 alla Uno X. Arrivavo dalla Ceratizit”.

Nel bel film della carriera di Maria Giulia il ciclocross ha uno spazio preponderante nelle categorie giovanili. Nel 2006 disputò come primo cross della carriera il Campionato italiano a Lecce, nel periodo dell’Epifania, e lo vinse. Allora per quelle che vengono definite “esordienti di primo anno” il tricolore era la prima corsa di cross. La ragazza della Fiorin scattò  quando lo starter abbassò la bandiera. Dopo 100 metri ne aveva 20 di vantaggio, e il margine si dilatò poi. “Nel caso di Lecce 2006 devo appunto ringraziare Daniele Fiorin che avendomi visto all’opera in alcune corse su strada da G6 alcuni mesi prima mi convinse a partecipare”. Le vittorie nel ciclocross sono state innumerevoli. L’ultimo cross vittorioso è stato il Campionato italiano Juniores all’Ippodromo delle Capannelle nel gennaio 2011. “Dopo quel successo mi sono dedicata solo a strada e pista, anche perché quella delle Juniores è una categoria internazionale con inevitabili sovrapposizioni. Ed è arrivato il trionfo nel Mondiale di Mosca nelle corsa a punti”.

Maria Giulia alle elezioni nazionali del gennaio 2025 è stata eletta consigliere della Federazione Ciclistica Italiana. “Durante la stagione alle riunioni della FCI ho partecipato da remoto. Ora ho più tempo per vivere live i consigli federali: cercherò di dare il mio contributo a favore del ciclismo”.


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