MARCO AURELIO FONTANA. L'iridato che sta per diventare padre

INTERVISTA | 30/08/2013 | 13:32
Questione di giorni è Marco Aurelio Fontana diventerà padre: "E' la cosa più bella che ti possa capitare. La scadenza è fra una settimana esatta, spero che mia moglie Elisabetta non anticipi troppo i tempi, altrimenti rischio di non arrivare in tempo". In attesa di poter abbracciare il nascituro, una cosa bella al biker azzurro gli è già capitata: quella di vincere il titolo mondiale nel Team Relay (staffetta) di mountain bike a Pietermaritzburg, Sud Africa, dove si stanno disputando i campionati del mondo di cross country, che si concluderanno domenica con la gara in linea di Mountain Bike degli elite, la categoria di Marco Aurelio. E' la terza volta che a Fontana, 28 anni di Cesano Maderno (ora vive a Castell'Arquato nel Piacentino), riesce l'impresa di indossare la maglia iridata con il quartetto azzurro: 2012 a Saalfelden (Austria) e 2009 a Canberra (Australia) i suoi precedenti trionfi. "Sono nella forma migliore e domenica punterò al podio - spiega la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, che rischia di passare alla storia per il sellino rotto-. La vittoria nella prova del Team Relay mi ha dato la spinta giusta per crederci ancora di più. Se ascolto e faccio quello che mi dice di fare il mio istinto posso solo migliorare". In Sud Africa, Fontana ci è arrivato dopo aver messo in bacheca il terzo posto nel tricolore di Nemi (Roma), il 17simo a Vallnord (Spagna) e l'ottavo a Mont Saint Anne (Canada) prove di Coppa del Mondo. Mentre, prima di conquistare il suo terzo titolo iridato, nel cassetto dei trionfi targati 2013 già si trovano la medaglia d'oro nel campionato Europeo nel Team Relay (ottenuta a Berna, Svizzera) e la maglia tricolore di Ciclocross vinta in provincia di Treviso. Classe 1984, considerato tra i bikers più forti al mondo, Fontana non hai smesso di stupire tifosi e appassionati del fuoristrada. Temperamento e notevole attitudine per il rampichino sono l'essenza delle sue imprese, in giro per il pianeta. Domenica sfiderà ancora una volta il mondo della mountain bike in quello che è considerato l'appuntamento più importante della stagione: il mondiale. Conquistare il titolo nella prova individuale sarebbe una grande soddisfazione in attesa di un traguardo della vita che ha un significato più importante di qualsiasi altra cosa... . 

da Il Giorno, Danilo Viganò
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