Nonostante il calendario agonistico 2026 abbia preso il via ormai già da più di un mese, alcuni corridori continuano a cercare e, in alcuni casi a trovare, una sistemazione per non trascorrere l’annata a piedi. È questo il caso, ultimo in ordine cronologico, di Riccardo Lucca che nelle scorse ore è diventato ufficialmente un nuovo alfiere del Quick Pro Team siglando con il team estone un contratto fino al termine della stagione.
Ventinovenne di Rovereto, lo scalatore trentino (ammirato nel 2023 e nel 2024 in maglia Bardiani) difenderà quindi per il secondo anno consecutivo la causa di una formazione della terza divisione mondiale visto che l’anno scorso aveva indossato la maglia della Karcag Cycling ÉPKAR Team, formazione Continental ungherese con la quale, come migliori risultati, ha vinto la maglia degli scalatori al Tour of Szeklerland (corsa 2.2 da lui chiusa al quinto posto della generale), ha finito al sesto posto sia il Campionato Italiano Gravel che la seconda tappa della Turul Romaniei e ottenuto piazzamenti in top ten al Sibiu Cycling Tour (settimo nella seconda tappa), al Visegrad 4 Kerekparverseny (nono) e al Visegrad 4 Bicycle Race-GP Slovakia (secondo).
Per lui, vincitore del Trofeo Alcide Degasperi 2021, della terza tappa del Giro della Regione Friuli-Venezia Giulia 2022 e di una frazione alla Adriatica Ionica Race dello stesso anno (quest’ultima sua unica affermazione a livello professionistico), la carriera dunque prosegue spostandosi ancor di più verso Oriente approdando in una formazione battente bandiera estone che, avendo forti legami con la Mongolia (paese dove la licenza era registrata fino al 2024) e paesi limitrofi, negli ultimissimi anni è stata attiva soprattutto in Asia. Qui, tra il 2024 e il 2025, il Quick Pro Team ha conseguito un totale di 23 successi (di cui cinque in gare .Pro) mettendosi in evidenza soprattutto grazie alle volate vincenti dell’ex BORA hansgrohe e Astana Martin Laas, autore di 20 squilli personali.
Da quest’anno la squadra ha deciso di aprire ancor di più le porte ai corridori internazionali non limitandosi a firmare solamente elementi provenienti da Estonia, Mongolia e Cina ma includendo nel proprio organico corridori con passaporto thailandese (Ariya Phounsavath), cipriota (Andreas Militadis), vietnamita (Lê Xuân Lộc Phạm), spagnolo (David Delgado, annunciato insieme a Lucca) e, appunto, italiano. In questo modo, la giovane compagine estone ha dato vita a quella che, a tutti gli effetti, è la rosa più multiculturale della sua breve storia ed è proprio in questo ambiente, variegato e stimolante, che Lucca proverà a ritagliarsi il proprio spazio facendo brillare quelle doti in salita che, appena quattro anni fa, gli hanno consentito di primeggiare sullo Zoncolan davanti a gente come Busatto, Buratti, Verstrynge e Toneatti.
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