BIANCHI: LE VOLATE, IL BELGIO E TANTA VOGLIA DI IMPARARE

INTERVISTA | 17/04/2026 | 08:16
di Alessandro Brambilla

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino Erja Giulia Bianchi ha un futuro radioso. La ciclogirl nata l’8 agosto 2007 ad Angera, sul Lago Maggiore, da gennaio è griffata Canyon-Sram e pur essendo al debutto tra le Elite è già riuscita a vincere una gara. E’ accaduto a Beernem, in Belgio. Prima di trionfare nelle Fiandre Occidentali, Erja si è classificata quinta nella NXT Classic a Eijsden in Olanda, corsa vinta dalla figlia d’arte Anna Vanderaerden davanti a Femke Markus e Amalie Dideriksen. “E’ stato quasi incredibile: in una delle mie prime esperienze in gara Elite internazionale da quando sono alla Canyon ho centrato la top five. Quasi non ci credevo”.


E va considerata interessante anche la prestazione di Erja alla Ronde de Mouscron, città di Frank Vandenbroucke. Nella gara in Vallonia con un cast molto internazionale la giovane varesina ha chiuso al 16° posto. La signorina Bianchi, capelli e occhi marroni,  abita a Lonate Pozzolo, ai margini dell’aeroporto della Malpensa, con papà Marco, mamma Cristina e il fratello Damon. Erja ha iniziato prestissimo a praticare ciclismo e a vincere : aveva 7 anni e la maglia della San Macario Valerio Biolo.


“Mio papà – spiega Erja, studentessa al 5° anno del liceo sportivo a Gallarate – praticava triathlon e podismo. La mia è stata una scelta differente”. Da sempre Erja ha evidenziato padronanza del mezzo meccanico e capacità nel mantenere le posizioni in testa al gruppo, e sono doti importantissime: “Me ne sono resa conto soprattutto adesso che disputo molte gare nei Paesi del Benelux. Tecnicamente sono una sprinter e so esprimere un rendimento eccellente anche nei percorsi con salite di media difficoltà, la mia gara ideale non è necessariamente quella piattissima. Non deve avere salite lunghe; su percorso con strappi e un massimo di 1300 metri di dislivello posso andare benissimo”.

Ogni praticante del ciclismo ha un suo modello da imitare. “Negli anni scorsi ammiravo moltissimo Lotte Kopecky, forte, veloce, vincente su strada e pista. Il mio sogno era diventare come lei. Adesso in alcune gare è diventata una mia avversaria. Lo stesso vale per Lorena Wiebes, straordinaria in volata e brava anche sui percorsi misti, fuoriclasse nello scratch su pista. Io guardo ancora con occhi da bambina Kopecky, Wiebes, Vollering e forti italiane. Professionalmente in futuro dovrò cercare di batterle e non sarà facile”.

Erja nelle 2 annate da junior in maglia Biesse Carrera Premac ha totalizzato 15 successi che le hanno spalancato la porta verso il team Canyon-Sram Development. Oltre a Erja nel roster ci sono le altre italiane Chiara Consonni e Soraya Paladin, entrambe nella Canyon catalogata World Tour, e la valtellinese Valentina Corvi alla Development. Fa parte del nucleo dei  direttori sportivi Davide Arzeni di Ispra (Varese).

“Nel primo colloquio coi dirigenti della Canyon – precisa Erja – abbiamo concordato che il mio programma non è finalizzato ad ottenere risultati immediati, bensì ad una crescita progressiva. Infatti con questa ottica considero più importante il 5° posto alla NXT Classic che la vittoria di Berneem, seppur indimenticabile in quanto è la prima con le Elite in Belgio. Conta innanzitutto crescere”.

Alla Canyon-Sram si sono resi conto che Erja ha numeri importanti infatti l’hanno schierata in promiscuità con Chiara Consonni e le altre girls World Tour alla Scheldeprijs, classica belga. “Mi sono divertita tantissimo, anche sui numerosi tratti di pavè – garantisce Erja – e ho fatto di tutto per assolvere il mio incarico. La fiducia dello staff Canyon mi ha lusingata, ero emozionatissima alla partenza. Dovevo essere il penultimo elemento di lancio nel treno di Chiara Consonni. Ho pedalato bene, sono rimasta davanti. Purtroppo a 4 chilometri dal termine sono entrata in collisione con un’altra concorrente. La mia ruota anteriore è finita nel cambio della ragazza che mi precedeva”.

Può accadere nei finali caotici, quando si lotta per assicurarsi le posizioni migliori. “Sono i rischi del mestiere. Mi sono dovuta fermare per sistemare la bici. Ho comunque concluso la corsa seppur dispiaciuta per l’impossibilità di aiutare Consonni fino al rettilineo d’arrivo. Anche alla Scheldeprijs non mi sembrava vero di combattere con le migliori ciclogirls del panorama internazionale per stare davanti. Non mi aspettavo di essere così vicina a loro”.

Erja è simpatica e super-vincente. Malgrado ciò non si è creato grande feeling tra lei e la Nazionale nelle 2 stagioni da junior. “La carenza di attenzioni da parte dello staff azzurro mi ha fatto soffrire. Adesso però sto crescendo tra le Elite, i risultati stanno arrivando e penso a me stessa. Mi sono meritata la maglia della Canyon-Sram, squadra forte e prestigiosa: ciò mi innalza fortemente il morale, ripagandomi delle amarezze. Spero di proseguire bene”. 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Due messaggi che Michael Tarling, padre di Finlay, ha voluto postare sui social a breve distanza uno dall'altro. Due messaggi che vi proponiamo così, integralmente nel ricordo del giovane atleta scomparso durante la Volta Portugal.  Questi sono stati i giorni più...


Alexis Guérin è il vincitore dell'87ª Volta a Portugal Jogos Santa Casa, conclusasi oggi scorsa a Porto. Il 34enne corridore francese si è dimostrato il più forte negli 11 giorni di gara e si è aggiudicato la Maglia Gialla  con...


Colpo a sorpresa di Cedrik Bakke Christophersen nell'ultima tappa dell'Arctic Race of Norway 2026. Il norvegese della Unibet Rose Rockets ha infatti conquistato la Sortland-Narvikfjellet (190 chilometri) attaccando con tempismo perfetto poco prima dell'ultimo chilometro e resistendo negli ultimi...


Impresa di Jan Michal Jackowiak nella 54sima edizione del Gran Premio Capodarco Comunita Di Capodarco internazionale under 23 che si è disputata nelle Marche. Il polacco di Toruna della Bahrain Victorious Development, 18 anni già vincitore del Trofeo città di...


Il trittico consecutivo in Toscana delle gare juniores si è aperto a S.Croce sull’Arno con la gara più anziana delle tre, il G.P. Industrie del Cuoio e delle Pelli che ha celebrato l’ottantesima edizione con la presenza di 27 squadre...


Paul Magnier ha vinto di potenza la Classica di Amburgo correndo in maniera praticamente perfetta con tutta la sua Soudal Quick step. Nei 205 km di gara è stato determinante l'ultimo passaggio sul muro di Waseberg a 15 km dal...


Fa festa la Cofidis a La Polynormande 2026, con Hugo Page che regola sul traguardo di Saint-Martin-de-Landelles un gruppo di una trentina di atleti, mentre il suo compagno Alex Aranburu chiude 3°. Nel mezzo si piazza Sandy Dujardin (TotalEnergies), con Dario...


In questo agosto ricco di soddisfazioni per lo sport italiano brilla anche l'azzurro del ciclismo, che agli Europei Downhill in Bulgaria mette a segno una brillante accoppiata tra gli élite, con quattro medaglie e due titoli continentali. Un bottino che...


La ricostruzione degli investigatori portoghesi fornisce nuovi elementi per provare a comprendere la dinamica dell’incidente costato la vita a Finlay Tarling, 19enne britannico che stava affrontando l’ottava tappa della Volta a Portugal. Presentandosi negli studi del “ Jornal da Tarde”...


Primo squillo da professionista per Alessandro Fancellu. Lo scalatore della MBH Bank CSB Telecom Fort si è aggiudicato l'ultima tappa del Czech Tour 2026, con arrivo in salita a Pustevny, anticipando in uno sprint all'insù la maglia gialla Andrew August...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra