Alla fine della stagione, quando il calendario degli Allievi si avvia verso le ultime battute, la Lugo-San Marino torna a mettere in palio una delle vittorie più prestigiose del finale d’annata. Domenica 4 ottobre sarà la volta della 69ª edizione della classica organizzata dalla Società Ciclistica Francesco Baracca, con il 28° Memorial Lorenzo Berardi.
Un appuntamento che ha costruito la propria storia anche attraverso i nomi del suo albo d’oro. Tra i corridori passati da questa corsa c’è Lorenzo Mark Finn, vincitore dell’edizione 2022. Il ligure definì allora la Lugo-San Marino «la più bella corsa della stagione» e, appena due anni più tardi, ha visto quella gioia completarsi con la conquista del titolo mondiale Juniores a Zurigo, prima di vincere nel 2025 anche il Mondiale Under 23 a Kigali. L’ultimo ad aggiungere il proprio nome alla lista è stato invece il marchigiano Edoardo Fiorini.
La partenza sarà alle 9.30 dal Conad Superstore, a Lugo. Il tracciato si sviluppa nella prima parte prevalentemente in pianura, attraversando il territorio ravennate e quello di Forlì-Cesena, prima di raggiungere Savignano sul Rubicone. Da qui la corsa prende progressivamente la direzione della vallata del Marecchia, passando da Ponte Verucchio, fino all’ingresso nella Repubblica di San Marino. Ed è negli ultimi 9,5 chilometri che la Lugo-San Marino cambia completamente registro. Non si tratta di uno strappo finale isolato, ma di una vera salita conclusiva: dopo oltre 85 chilometri di gara, la strada comincia a salire con continuità attraverso Gualdicciolo, Acquaviva e quindi verso Borgo Maggiore, portando progressivamente il gruppo alle quote più elevate della Repubblica. La pendenza media dell’ascesa si colloca attorno al 5-6%, ma il dato è in parte falsato dalla presenza di circa un chilometro e mezzo di falsopiano. Il dislivello complessivo supera i 500 metri, con diversi tratti che raggiungono l’8-9%. È una salita nella quale la lunghezza e il chilometraggio già accumulato possono incidere quanto la singola variazione di pendenza. È anche ciò che rende la Lugo-San Marino una classica di fine stagione: una gara lunga quasi 100 chilometri costruita sul territorio, nella quale la selezione non è concentrata in un solo punto ma arriva dopo un’intera giornata di corsa. Per caratteristiche e collocazione nel calendario può ricordare, con le proporzioni naturalmente diverse, la logica delle grandi classiche autunnali del professionismo.
«La Lugo-San Marino rappresenta una parte importante della storia della nostra società – sottolinea il presidente della S.C. Francesco Baracca Ugo Zani – Arrivare alla 69ª edizione significa avere alle spalle un percorso lungo, ma ogni anno la gara propone una storia nuova. Partire da Lugo e arrivare a San Marino, con tutte le difficoltà che il percorso presenta, continua a essere una caratteristica che rende particolare questa manifestazione».
A pochi giorni dal via sono 192 gli iscritti alla gara, con la presenza di un paio di rappresentative regionali e alcuni atleti stranieri che hanno scelto di fare tappa in Emilia-Romagna. Un campo partenti che conferma la capacità della Lugo-San Marino di richiamare corridori anche oltre i confini del territorio. Superata Porta San Francesco, la strada accompagnerà i corridori verso Piazzale Lo Stradone: sarà lì, intorno a mezzogiorno, che verrà svelato il nome destinato a succedere a Edoardo Fiorini nell’albo d’oro.
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