Sei edizioni, alcuni dei nomi più importanti del ciclismo internazionale, migliaia di persone coinvolte e un progetto che, anno dopo anno, ha fatto sì che lo sport andasse ben oltre i confini della competizione. Il 29 novembre 2026, BEKING torna a Monaco per la sua sesta edizione, riaffermando un format che è diventato molto più di un semplice evento ciclistico: un punto d'incontro per corridori professionisti, bambini, famiglie, scuole, partner e la comunità locale, dove il ciclismo diventa un mezzo per connettere persone e sostenere cause sociali.
Dal 2023, l'associazione BEKING — organizzazione no-profit nata per sostenere il progetto — ha fornito una cornice più ampia a questa visione, promuovendo attività incentrate su sport, educazione, mobilità sostenibile e sensibilità ambientale, con un'attenzione particolare rivolta a bambini e famiglie. Nel corso degli anni, le iniziative promosse da BEKING hanno raccolto e donato circa 380.000 euro in favore di fondazioni e organizzazioni benefiche a Monaco, in Italia e in altre nazioni, tra cui la Fondation Princesse Charlène de Monaco, Fight Aids Monaco, la Rayner Foundation, la Fondazione Michele Scarponi, l'Association Bambi, l'Association d'Aide aux Nouveau-Nés, la Tadej Pogačar Foundation, Amigos de Ositeti, la Amy Pieters Foundation, la Fundación Xana e l'Association Rêve d'Enfants.
BEKING nasce da una convinzione profonda: il ciclismo può fare di più.
Può avvicinare le persone allo sport, favorire l'incontro tra generazioni diverse, diffondere nelle scuole i valori della mobilità sostenibile. Può mettere a frutto la visibilità degli atleti professionisti per richiamare l'attenzione su temi fondamentali per tutta la collettività, e può trasformare una giornata di sport in un'opportunità concreta per sostenere chi ne ha più bisogno.
È questa la dimensione che BEKING ha costruito nel tempo: non un'iniziativa benefica affiancata a una gara, ma un progetto nato dal ciclismo e modellato dalla comunità che lo circonda. Professionisti, famiglie, bambini, scuole, istituzioni e partner diventano parte dello stesso percorso, ciascuno con il proprio ruolo ma tutti uniti da un obiettivo comune.
“Ogni anno ci chiediamo come far rivivere BEKING. Richiede un lavoro enorme e trovare le risorse per realizzare l'evento non è sempre facile, ma siamo convinti che sia un messaggio che vale la pena portare avanti”, afferma Claudia Morandini, Co-Founder of BEKING. “Siamo una realtà piccola, ma crediamo che il ciclismo abbia una straordinaria capacità di unire le persone e sensibilizzare su temi che vanno ben oltre lo sport. Se BEKING può dare il suo contributo, anche minimo, allora ne vale la pena. Il fatto che molti brand continuino a credere nel progetto e scelgano di sostenerlo ci dà la forza di andare avanti. E quest'anno vogliamo dedicare un'attenzione ancora maggiore ai bambini, coinvolgendoli attivamente e rendendoli parte integrante di ciò che BEKING sta costruendo per il futuro.”
Il prossimo capitolo
La sesta edizione di BEKING manterrà lo spirito e i valori che ne hanno guidato il cammino fin dall'inizio, evolvendo al tempo stesso il modo in cui il pubblico vive l'evento. Nuove attività per gli spettatori, nuove modalità per coinvolgere bambini e famiglie e nuove prospettive per la Pro-Am contribuiranno a scrivere il prossimo capitolo di BEKING, al fianco dei più grandi protagonisti del ciclismo mondiale che negli anni hanno scelto di sposare la causa.
La gara resta il cuore pulsante della giornata. Ma è solo l'inizio della storia.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.