DOPING | 26/07/2013 | 09:23 Il linguaggio è quello legale-burocratico delle cominicazioni ufficiali, la sostanza dello stringato comunicato firmato dal Dr. Michele De Grandi, medico della nazionale di paraciclismo e di Fabrizio Macchi, è inequivocabile: «In relazione alla positività di Fabrizio Macchi, in qualità di suo medico sociale, preciso che l'atleta era in possesso di regolare certificazione medica specialistica per il farmaco in oggetto.
Scusate l'ignoranza ma, al momento del controllo il sig. Macchi ha presentato l'esenzione? inoltre da quest'anno i soggetti con regolare certificazione (modello Atue) devono comunicare alla tutela della salute la loro anomalia prima del controllo, anzi al momento che viene riscontrata la patologia. Non al caso, l'amico Paolo Alberati è stato condannato e crocifisso (per un episodio simile) dalla stessa FCI. .....per cortesia finiamola di buttare fango per il bene del ciclismo, se esistono le regole è bene che vengano rispettate da tutti, il buon medico Dr. Michele De Grandi le conosce bene pertanto a volte cerchiamo di essere onesti con se stessi.
26 luglio 2013 11:31fr08
condivido
il coni nado se era in possesso del certificato perche ha fatto uscire la notizia??????????
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